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Uno su cinque ce la fa, potrebbe essere questo il leit-motive dei vini italiani nella Top 100 di Wine Spectator svelata oggi per intero. Ogni anno i redattori di Wine Spectator, uno dei mezzi di informazione più influenti nel mondo del vino, elabora i risultati dei vini recensiti nei 12 mesi precedenti e selezionano la Top 100. I criteri guida sono qualità, valore, disponibilità ed entusiasmo, per una graduatoria annuale che celebra le cantine, le regioni e le annate di successo in tutto il mondo. Una classifica nata nel 1988 che ancora oggi è in grado di orientare le preferenze globali dei wine lovers, visto che oggi come allora, uvaggi e stili che sono apparsi nella lista hanno dettato i gusti dei consumatori enoici, in un mix dove i classici stanno ancora andando forte insieme a nuove scoperte.

Il vino italiano riparte da Verona. Quante volte abbiamo pronunciato o scritto queste parole, che ora come non mai diventano davvero dei segni concreti di ripartenza alla vigilia di OperaWine, la kermesse che racchiude il meglio del vino italiano dell’ultimo decennio secondo Wine Spectator. Un evento in presenza come non succedeva a Verona ormai da tempo, al centro la promozione del vino,  in una partnership con Vinitaly  che vede anche il ritorno dei buyer e operatori nel nostro paese, 300 tra operatori e buyer nazionali ed esteri provenienti da 13 nazioni, proprio nel momento in cui sembrerebbe che l’amministrazione guidata dal Presidente Usa Biden abbia cancellato i dazi sui prodotti da importazione come il vino.

C’era grande attesa per l’apertura online di Wine2Wine, un momento di confronto sul futuro del comparto enologico messo a dura prova dalla pandemia Covid-19. Tra seminari e momenti di degustazione, sabato 21 novembre nel pomeriggio è stata svelata anche la lista dei produttori di Opera Wine 2021, annunciati da Bruce Sanderson per Wine Spectator. “Vinitaly 2021 sarà un grande evento in presenza per misurare la reazione dei mercati alla pandemia e tracciare un quadro geo-politico ed economico del vino. Opera Wine 2021 sarà un’edizione storica, con tutte le cantine che hanno segnato la storia di questo grande evento, mettendo in sinergia Vinitaly e Wine Spectator”. Questo il commento del DG di Veronafiere Giovanni Mantovani nel corso a Wine2Wine all’annuncio della selezione delle cantine della grande degustazione che da un decennio ormai apre Vinitaly.

Tenuta di Belguardo 2013 Maremma Toscana DOC, prodotto nella omonima tenuta acquistata dalla Marchesi Mazzei nel 1997, con 95 punti Wine Spectator, raggiunge il 23esimo posto nella Top 100 di una delle classifiche più attese dal mondo enoico. Al quarto posto tra i vini italiani, mai fino ad adesso aveva ottenuto un punteggio così alto e un traguardo tanto importante nella classifica di Wine Spectator dei 100 vini migliori al mondo. Stabilisce anche il primato del primo e unico vino della giovane DOC Maremma Toscana che entra inclassifica Top 100.

Si avvicina la notte degli Oscar, una serata ricca di stelle nel firmamento hollywoodinano e al tempo stesso non smettono di brillare i vini di Cantina Tedeschi, onorati con altrettanto prestigiosi riconoscimenti. Una metafora mai più calzante, dato che ad essere premiati, nel cinema come nel vino, sono innanzitutto l’impegno costante, il duro lavoro e lo stile di una storica realtà della Valpolicella e del Made in Italy.

Sting sale sul podio. Non con una canzone ma con una bottiglia. Che contiene il suo vino rosso toscano, il «Sister moon», dal titolo di una sua canzone. Il produttore di vino Sting è uno dei 101 scelti dalla redazione di Wine Spectator per OperaWine, l’evento che aprirà la cinquantesima edizione di Vinitaly, il prossimo 9 aprile. Il meglio dell’Italia secondo i critici americani.