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Crea il tuo Spirito, questo il nome del contest di The Spiritual Machine che va volutamente a caccia di imprenditori. La start up che crea distillati su misura ha aperto le candidature alla competition con un programma di formazione per ideare nuovi business nel mondo craft spirits, un settore davvero in fermento. Per trasformare il sogno in bottiglia ci vuole quello stesso spirito di follia che contraddistingue il team della startup torinese The Spiritual Machine, composto da Elisa Cravero, da Matteo Fornaca e Matteo Dispenza. Un contest giunto alla sua quarta edizione, che è molto di più di una gara, visto che da quest’anno si offre a tutti i partecipanti un periodo di formazione gratuita per supportare e formare nuovi imprenditori del settore, così da creare veri e propri spirits business sostenibili.

 

Per partecipare c’è tempo fino al prossimo 6 febbraio, quando scatterà l’invio delle ricette tramite l’utilizzo del configuratore online. Le iscrizioni si sono aperte dal 23 gennaio, possono essere inviate registrandosi sul nuovo sito della competition, per coinvolgere professionisti del settore beverage, gestori di attività Ho.Re.Ca, imprenditori o aspiranti tali. Tutti i candidati avranno a disposizione lezioni di formazione erogate in modalità online tramite webinar tra febbraio e marzo, inoltre tramite un sistema di gamification saranno donati punti bottiglia a chi seguirà tutte le lezioni in tempo e svolgerà le attività extra proposte da The Spiritual Machine. Un percorso dove acquisire le basi fondamentali per conoscere e padroneggiare l’intero business: prodotto, distribuzione, comunicazione e finanza. Durante tutta questa fase i partecipanti potranno usufruire di servizi di consulenza one to one con i partner di The Spiritual Machine. “Il contest è aperto a a tutti, ma volevamo dare un taglio più imprenditoriale e non come se fosse una classica competition- spiega Elisa Cravero, Ceo di The Spiritual Machine-Non siamo alla ricerca dell’ordinario, siamo alla ricerca dello straordinario, dell’insolito. Metteremo a tua disposizione tutti gli strumenti necessari per creare un prodotto e un business di altissima categoria, pronto ad essere lanciato sul mercato”.

The Spiritual Machine Team

La competition entrerà nel vino con una giornata di formazione e approfondimento il 27 marzo, un momento di scambio, gioco e networking. Gran finale il 24 giugno a Torino, in concomitanza con l’evento dei “botanici”, gli investitori di The Spiritual Machine che hanno dato un impulso di crescita alla società con strumenti finanziari partecipativi. “Ci piaceva l’idea di condividere con i nostri 95 investitori le migliori 10 idee davanti a una platea di gente competente e interessata a far vincere e finanziare un’idea”– continua Elisa Cravero. In giuria anche lo chef stellato Giancarlo Morelli che con The Spiritual Machine, ha prodotto il gin personalizzato Gian Gin. Al vincitore produzione gratuita di 250 bottiglie di spirits e un business trip a Barcellona con The Spiritual Machine alla scoperta dei migliori bar della città e la possibilità di partecipare ad una vera e propria campagna di crowdfunding per la validazione sul mercato del proprio spirito con il supporto di investitori del settore e il team di The Spiritual Machine, altrimenti potranno immediatamente avviare la produzione con la startup partendo dalla base di bottiglie che hanno già guadagnato grazie alle varie attività durante il periodo di formazione. “Il premio per il vincitore prevede la produzione gratuita di minimo 250 bottiglie del proprio spirito, il supporto esecutivo da parte di The Spiritual Machine e dei partner per il lancio sul mercato del nuovo spirit business. Il vincitore della scorsa edizione Antonino Sciortino ha prodotto con noi il suo amaro Sinfonia ed è stato subito un successo”.

Un fenomeno in fermento quello dei craft spirits, con The Spiritual Machine che guarda con interesse le potenzialità del settore, che nel 2025 varrà 37 miliardi di dollari, secondo quanto contenuto in un report di Technavio, con una domanda trainata soprattutto dalla Generazione X e dai Millennial. L’azienda torinese è passata dalle cinquemila bottiglie prodotte nel 2019 alle 80mila del 2022, nonostante l’impatto della pandemia che ha di fatto paralizzato l’intero settore. L’obiettivo è arrivare a un milione entro il 2025 e a cinque milioni nel 2027. “Sono obiettivi sfidanti che ci siamo dati per continuare a crescere, sfruttando le opportunità del mercato ma anche raccogliendo i frutti di quanto seminato in questi anni post covid- assicura Elisa Cravero- Abbiamo una solida base clienti che di fatto sono imprenditori o professionisti del settore che incrementa i propri acquisti, stiamo acquisendo ulteriori nuovi clienti sempre nel nostro target che sono gli chef stellati, ristoranti di alta qualità, catene retail e imprenditori del beverage. Nel 2023 dovremo aprire un mercato molto interessante come quello di Dubai entrando in grandi catene di lusso di hotellerie, mentre altri paesi in cui dovremo sbarcare sono il mercato americano e sudamericano, abbiamo già delle richieste di esportazioni”. Una crescita trainata da prodotti evergreen come il Gin ma anche degli altri cult che connotano l’offerta di The Spiritual Machine. “Lavoriamo molto bene nel settore dei RTD, con prodotti a base bitter, se il Gin la fa ancora da padrone devo dire che un nostro fiore all’occhiello è quello del Vermouth Super Premium-chiosa Elisa Cravero – un prodotto molto richiesto ma meno inflazionato, dove sfruttiamo anche la nostra esperienza visto che storicamente nasciamo come specializzati sul Vermouth, dove annoveriamo tra i nostri clienti anche delle cantine del Piemonte che collaborano con noi per fare la loro linea dedicata”.

INFO www.thespiritualmachine.it

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