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Cocktail ready to drink RTD

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Molson Coors Beverage Company ha ampliato il suo accordo esclusivo con The Coca-Cola Company per sviluppare e commercializzare Topo Chico Spirited, una linea di alcolici RTD in lattina, ideali per bere cocktail ispirati al gusto rinfrescante di alcune delle bevande a base di tequila e vodka più amate d’America. La collaborazione segna un’altra pietra miliare nel rapporto tra Molson Coors e The Coca-Cola Company dopo il recente lancio di Simply Spiked Lemonade e il successo di distribuzione per Topo Chico Hard Seltzer, attualmente uno dei marchi in più rapida crescita.

Ogni anno la bella stagione porta con sé il sole, il mare, le tanto agognate vacanze… ma anche aperitivi, cene e dopocena in cui è difficile non cedere alla tentazione di un drink in più, motivo per cui è assolutamente necessario essere informati su ciò che si beve. Per tutti i consumatori è sempre raccomandabile un uso moderato e responsabile delle bevande alcoliche ma, in particolare per chi deve tenere sotto controllo la bilancia, è importante ricordare che gli alcolici sono privi di valori nutrizionali, quindi non forniscono  elementi nutritivi “utili” al sostentamento del nostro corpo. 

Nel mondo del beverage da giorni non si parla d’altro: il lancio dello Chandon Garden Spritz. Una bevanda facile e pronta, bollicine con tonalità arancione. Sembrerebbe un film già visto, ma la trama è più complessa. C’è chi l’ha chiamata la “guerra dello spritz”, dimenticandosi forse che la guerra, quella vera, sta andando in scena a poche migliaia di chilometri da qui. Chiamiamola con il suo nome: concorrenza, anzi sana concorrenza, a meno che qualcuno non tiri fuori dal cilindro tutele del marchio o cose del genere. Questo è un bel testa a testa alla Zidane-Materazzi, con tanto di bandiere nazionali tra Italia e Francia. Un derby del beverage che abbraccia il vino, le bollicine e i cocktail, con un obiettivo comune. Far tornare la gente ad uscire e consumare.

L’emergenza economica e sanitaria è tornata purtroppo a farla da padrone assoluto in quasi tutta Italia, ma questo non impedisce certo di reinventarsi e di tirare fuori nuove idee per continuare a divulgare il proprio credo, la propria filosofia, l’essenza del proprio lavoro. Così, se i cocktail bar devono per forza chiudere, ecco che i drink riprendono a essere spediti direttamente a casa. È il caso concreto di quattro realtà strutturate e da sempre…

Essere leader in un settore non vuol dire adagiarsi e vivere di rendita. Tutt’altro. La vera forza di un brand trainante si vede nella capacità di adattarsi e riproporsi in ambienti più variegati. Vedasi AB InBev, corazzata mondiale nel segmento birra: a cavallo tra 2019 e 2020 era già entrata nel mondo dei sodati, e ha da poco lanciato il nuovo Social Club Seltzer negli Stati Uniti.

L’idea è al tempo stesso semplice e geniale. Rivoluzionare le abitudini di consumo legate ai cocktails. Come tutte le buone idee che si rispettino nasce di notte e da un bisogno. “La scintilla è scattata di notte– racconta Luca Quagliano, ideatore e fondatore di NIO Cocktailsil giorno dopo ho voluto condividerla con Alessandro Palmarin, che mi ha supportato sin da subito nella realizzazione e oggi si occupa della Direzione Commerciale della società. Poco tempo dopo è entrato con noi Massimo Palmieri, il nostro marketing manager che a Roma ha un’agenzia di marketing ed eventi, così grazie alla grafica di Adriana Tassi è nato il logo e il nome NIO, acronimo di Needs Ice Only”.