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distillati / liquori / spirits analcolici

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Diageo è presente con 2 stand a MIxology Experience. Da una parte lo stand World Class con tutti i classici prodotti del portfolio Brand Reserve. Il secondo stand dedicato ai distillati analcolici con Tanqueray 0.0% e la linea Seedlip. L’azienda punta molto su i prodotti No Alcol visto che sono sempre più di tendenza tra le giovani generazioni. + info: www.diageo.com

Finalmente lontani, o quanto meno in via di estinzione, in tempi in cui i soloni da bancone reagivano quasi male, alla richiesta di un cocktail analcolico. I consumi vanno sempre più evolvendosi verso consapevolezza e qualità (circa il 15% degli ospiti di un bar non beve alcol), che possono trovarsi in prodotti eccellenti e perfetti per una miscelazione morigerata. Analcolico può tranquillamente fare rima con gusto e soprattutto con esperienza: Onestigroup mette in luce la sua altissima gamma di prodotti senza alcol, per rispondere al richiamo dell’ormai rinomato Dry January.

L’anno nuovo parte con i nuovi propositi, come ridurre il livello di alcol , una vera e propria tendenza diventata ormai una buona abitudine diffusa. Si chiama Dry January, letteralmente “gennaio a secco”, che arriva dai paesi anglosassoni e prevede una volontaria rinuncia a consumare alcolici per tutto il periodo, 30 giorni di detox dalle bevande alcoliche. Lyre’s, brand leader nei distillati analcolici, propone in partnership con Alcohol Change UK, un mese senza alcool ma senza rinunciare a occasioni di socialità e al gusto dei drink iconici. Una sfida per ripensare al proprio rapporto con l’alcool e un’occasione per depurare corpo e mente.

Consapevolezza e gusto sono tra i temi più caldi e dibattuti degli ultimi tempi, quando si tratta di scelte. Se da un lato è sempre crescente l’attenzione degli appassionati verso un consumo moderato, dall’altro troppo spesso le proposte analcoliche o dal basso contenuto calorico si rivelano prive di sapore o soddisfazione. Sabatini ha però trovato il connubio giusto, dimostrandolo in una guest night a Milano.

I numeri la dicono già tutta: secondo le ultime stime, l’industria del benessere vale al momento l’assurda cifra di 4.5 trilioni (migliaia di miliardi) di dollari. Ne fa parte la nascente, per quanto ormai rampante, categoria dei low and no: bevande a basso o nullo contenuto alcolico, che secondo la IWSR Drinks Market Analysis, istituzione per le ricerche nel campo, quintuplicherà il proprio valore entro il 2024.

Nella galassia degli spirits si sta assistendo a una sorta di ossimoro. Parlare infatti di distillati senza alcol potrebbe sembrare un controsenso, ma il mercato ormai sta scommettendo su questa nuova tendenza 0.0% che sta dilagando anche in tempi di pandemia. I motivi sono presto detti, da una ventata di salutismo che vede i low alcol meno calorici, a fattori legati all’abuso di alcol e situazioni conseguenti, mettiamoci pure l’effetto moda che sembra aver convinto anche quei consumatori più scettici. Dal classico analcolico alla frutta, oggi  più che mai chi cerca questa tipologia non lo fa come ripiego ma come prima scelta, un fenomeno dei Mocktail con tanto di tecnica per realizzare dei drink classici dalle stesse caratteristiche organolettiche con alcol free o gradazioni contenute.

Una squadra vincente si costruisce con ogni tassello di qualità. Nessun componente escluso, se il filo conduttore del team è quello del successo e dell’eccellenza, allora che ognuno dei mattoni sia coinvolto. Spirito totalizzante e di inclusione, così OnestiGroup presenta il T-Day, la tasting experience dei prodotti del portfolio dell’azienda, con una novità fondamentale: aperto a produttori e clienti del gruppo.