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Primi segni di consolidamento nel mercato vinicolo in fase 2 Covid-19 arrivano dall’Oltrepò Pavese, con la notizia dell’acquisizione da parte di Viticoltori Associati Torrevilla della Cantina Storica Il Montù. Un merger che crea un mini colosso in zona da 3 milioni di bottiglie di capacità, mettendo insieme Torrevilla, oltre 600 ettari di vigneti, 2,5 milioni di bottiglie prodotte e una presenza storica nel territorio in Oltrepò Pavese dal 1907, alla Cantina Storica Il Montù, attiva dal 1902 nella Valle Versa esattamente nel versante opposto.

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L’accordo prevede che Torrevilla acquisisca marchio, impianti e rete commerciale de Il Montù, aggiungendo quindi al suo portfolio etichette importanti come il Buttafuoco Storico e il Sangue di Giuda, aprendo anche al comparto ho.re.ca quando si potrà sbloccare questo canale. “Sono molto entusiasta di questa operazione —il commento del presidente di Viticoltori Associati Torrevilla Massimo Barbieri — Torrevilla e la Cantina Montù hanno la stessa visione sul territorio, lavoriamo con metodologie simili rivolte alla qualità e alla ricerca. Il nostro obiettivo è dare continuità alla produzione con il marchio Il Montù garantendo non solo standard qualitativi identici, ma anche attenzione all’utilizzo dell’uva del territorio”.

 

Massimo Barbieri, presidente Torrevilla

La famiglia Tonalini, proprietaria di Il Montù e di circa 70 ettari di vigneti, diventa socio conferitore della Viticoltori facendo così crescere le vigne a quasi 700 ettari. “Torrevilla con tutto il suo staff, sia come filosofia che come capacità produttive – ha commentato Fabio Tonalini– ha quello che serve a una azienda come il Montù per proseguire la propria crescita per proporsi sempre più anche attraverso canali moderni per far emergere i prodotti di un territorio, quello dell’Olterpò Pavese con una vocazione stupenda” . Un’operazione di cui potrà beneficiare l’intero territorio dell’Oltrepò a vincere, come osservato dal professor Leonardo Valenti, enologo ed agronomo di Torrevilla, “Perché dimostra che anche in questa terra l’aggregazione costruttiva fra i vari soggetti è possibile se impostata alla ricerca della qualità che i mercati sempre più esigono e premiano”.

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