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La fonte Acqua Santa Rita in provincia di Genova, appartenente alla società Minerali Investimenti, versa da tempo in una grave situazione finanziaria. La produzione è ferma da dicembre perché i fornitori, non pagati, hanno smesso di consegnare. I lavoratori dell’azienda hanno già fatto istanza di fallimento e la Regione Liguria ha revocato la concessione mineraria. Ma ora sembra aprirsi uno spiraglio. Milano Finanza in data odierna dà notizia di un possibile interessamento all’acquisto della fonte ligure da parte del gruppo Ferrero, leader nel settore dolciario, ma operativa da tempo anche nel settore delle bevande, con il tè freddo (Estathè)

Copertina Annuario Bevitalia 09-10La fonte Santa Rita ubicata a Né in Val Graveglia (GE) , originariamente di proprietà della società Fonti Minerali del Tigullio, era entrata a far parte negli anni ’80 del gruppo Italfin che raggruppava numerosi fonti italiane di acque minerali sotto il controllo dell’imprenditore laziale Giuseppe Ciarrapico. A seguito dei numerosi problemi finanziari e giudiziari di Ciarrapico, la fonte fu messa in vendita sul mercato, unitamente alle altre acque minerali del gruppo. Nel 2002 la fonte genovese passò sotto il controllo del gruppo San Paolo di Roma che, però, andò anch’esso in difficoltà e, quindi, l’azienda fu messa di nuovo in vendita ed acquistata dalla Minerali Investimenti srl.
I nuovi proprietari, dopo aver realizzato i lavori di ammodernamento e ristrutturazione dello stabilimento, hanno ripreso l’imbottigliamento e la distribuzione nel 2008 con l’obiettivo di rilanciare l’acqua storica della provincia genovese, ma già nel 2009 la società è entrata in crisi finanziaria. I dipendenti, rimasti senza salario e timorosi di perdere anche il TFR, hanno fatto istanza di fallimento della società e la relativa udienza per la dichiarazione fallimentare dovrebbe essere effettuata il 20 settembre prossimo. Nel luglio scorso, inoltre, la Regione Liguria, in via precauzionale, ha revocato la concessione mineraria. Ciò significa che la società Minerali Investimenti di Roma, proprietaria dello stabilimento, non potrà più sfruttare le fonti di acqua della Val Graveglia.

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In data odierna, tuttavia, Milano Finanza dà notizia che Ferrero, il colosso alimentare di Alba, sarebbe in procinto di acquisire Acqua Santa Rita, storica etichetta ligure delle acque minerali. L’operazione, se fosse confermata, rappresenterebbe un grosso fatto di rilevo sullo scenario competitivo delle acque minerali italiane, che vedrebbe la discesa in campo di una grande multinazionale italiana, in grado di battagliare alla pari con altre multinazionali del settore come Nestlè Waters e Coca-Cola e con altri grandi gruppi italiani come San Benedetto, Cogedi e Sant’Anna.
Ferrero è già presente nel settore beverage con Estatè, leader nello specifico comparto del tè freddo.

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L’acqua Santa Rita nasce nel 1952 nell’entroterra del golfo del Tigullio, nel comune di Né (GE) in Val Graveglia nell’area protetta del parco naturale di Aveto. L’attività produttiva delle fonti Santa Rita fanno riferimento ad una superficie di circa 7.000 metri quadrati. Le tre fonti da cui l’acqua viene attinta sono situate a circa 700 metri sul livello del mare ed hanno una portata complessiva di circa 2,1 milioni di metri cubi all’anno. L’acqua minerale Santa Rita è un’acqua oligominerale, leggermente mineralizzata con un basso residuo fisso (65,9 mg/litro) e povera di sodio (solo 45 mg/litro). (+info: www.acquasantarita.com/ )

Fonti:
www.ilsecoloxix.it/p/levante/2010/06/08/AM5MMIlD-santa_fallimento_verso.shtml
www.teleradiopace.tv/?p=39815
www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201009090936031324&chkAgenzie=PMFNW&sez=news&testo=&titolo=Ferrero:%20vuole%20l’acqua%20Santa%20Rita%20(MF)

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