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Mondo del bar in lutto per la scomparsa di Dom Costa, un gigante della mixology che se n’è andato la scorsa notte. Non è semplice descrivere in poche righe cosa ha rappresentato per il settore del bar Dom Costa, una figura trasversale di assoluto livello. Sono tantissimi in queste ore i post, le foto e le stories che stanno riempiendo le bacheche dei social, in rilievo i rapporti di amicizia con tanti protagonisti del bar, la generosità di trasmettere la sua conoscenza come divulgatore inimitabile con  la sua verve.

Domenico Costanzo, questo il suo nome all’anagrafe, era nato nel 1960 a Vibo Valentia in Calabria e cresciuto a Torino, fin da giovanissimo aveva iniziato a viaggiare per il mondo a bordo di navi da crociera come barman. Un’esperienza unica e d’altri tempi, che gli aveva permesso di visitare tutto il mondo, con la possibilità di preparare i drink in tutti i lati del globo a persone comuni e personaggi famosi, sempre con lo stesso stile. Dopo tanto girovagare il ritorno in Italia in Liguria, fondando i cocktail bar Zanzibar e il mitico Liquid nella cittadina di Alassio sulla riviera di Ponente, poi incarichi di rilievo come consulente e brand ambassador per aziende di distillati italiane e straniere, con spiriti d’agave e rum tra le sue grandi passioni, negli ultimi anni si era legato a Velier come mixology manager. Dom Costa è stato tra i fondatori di bartender.it con Luca Pirola, Ago Perrone e Dario Comini, una delle colonne portanti del primo web magazine italiano dedicato alla mixology e al bartending internazionale, oltre ad essere fondamentale anche nell’organizzazione degli eventi messi in pista sul mondo del beverage, dove spesso saliva sul palco per presentare grazie alla sua innata simpatia e capacità di coinvolgere il pubblico.

Dom Costa lascia un vuoto nei tanti che lo hanno conosciuto, ma anche per i più giovani che purtroppo non hanno avuto la fortuna di incontrarlo di persona e di sentire una delle sue tante storie che regalava come delle perle, con aneddoti e leggende sul mondo del bancone vissuti in prima persona da protagonista sempre discreto con grande professionalità. Una grande conoscenza raccolta da Dom Costa nel suo volume “Drinkzionario”, un manuale per bartender, neofiti ed esperti, con un glossario dei termini in uso a livello internazionale, ma anche sulle origini dei cocktail più famosi al mondo e sui protagonisti che hanno lasciato un segno indelebile nel campo della mixology.

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1 Commento

  1. abbiamo perso un personaggio importante nella storia della mixology ed una gran bella persona, dispiace tanto.

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