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Il CdA di Davide Campari-Milano S.p.A ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. Le vendite sono state pari a € 1.712 milioni con un calo del 2,4% ma con una crescita organica (al netto delle cessioni) del +5,3%. L’utile netto del Gruppo è stato pari a € 296,3 milioni. Dividendo annuale proposto per l’esercizio 2018 pari a € 0,05 per azione, in linea con l’anno precedente.

 

LA VALUTAZIONE DI BOB KUNZE-CONCEWITZ, CHIEF EXECUTIVE OFFICER

“Abbiamo conseguito una solida performance per i principali indicatori in termini di crescita organica ed espansione della marginalità nel 2018, che riflette una coerente delivery strategica di lungo termine. In particolare, negli ultimi quattro anni Campari Group ha raggiunto un incremento cumulativo del margine lordo sulle vendite pari complessivamente a +680 punti base , risultato dell’ottima espansione a livello organico di +390 punti base, guidata dal mix favorevole delle vendite, dell’effetto accrescitivo delle nostre operazioni di m&a, incluse le cessioni di asset non strategici, e dell’effetto cambio per la parte rimanente”

“Questo importante risultato ha permesso il rafforzamento degli investimenti in attività di brand building e nelle strutture commerciali, per sostenere la crescita nel lungo termine. Inoltre, ci ha permesso contestualmente di aumentare la redditività operativa a un ritmo superiore alla crescita delle vendite, realizzando un’espansione del margine di +300 punti base complessivamente negli ultimi quattro anni, di cui +130 punti base in termini organici. Guardando al 2019, le nostre prospettive rimangono sostanzialmente bilanciate in termini di rischi e opportunità in un contesto caratterizzato da persistente incertezza macroeconomica e volatilità delle valute, in particolare nei mercati emergenti”

“Prevediamo che l’attuale trend favorevole della performance organica del business possa proseguire, mentre continuiamo a fronteggiare le sfide provenienti dall’aumento del prezzo d’acquisto dell’agave. Nonostante ciò, rimaniamo fiduciosi circa il conseguimento di una performance positiva nel 2019 per i principali indicatori organici trainata dalla continua sovra performance dei principali brand a priorità globale e regionale a elevata redditività nei mercati chiave del Gruppo”.

VENDITE PER MACROREGIONI

Per quanto riguarda le vendite per regione, l’area Americhe (43,5% delle vendite totali del Gruppo) riporta una variazione complessiva pari a -5,0%, con una crescita organica del +3,9%, un effetto cambi del -7,2% e un effetto perimetro del -1,7%. L’area SEMEA (Sud Europa, Medio Oriente e Africa) (28,0% delle vendite totali del Gruppo) ha riportato una variazione totale pari al -4,3%, con una crescita organica del +4,9%, un effetto cambio pari a -0,1% e un effetto perimetro uguale a -9,1%. La performance nel mercato italiano (20,8% delle vendite totali del Gruppo) registra una solida crescita organica del +3,6%, guidata dalla crescita a doppia cifra di Aperol (+15,3%) e la solida crescita di Campari (+7,4%), così come si registrano trend positivi in Braulio, Espòlon e SKYY, che più che compensano l’andamento meno favorevole di Crodino, Campari Soda e Cinzano sparkling wine.

Le vendite in Nord, Centro ed Est Europa (21,0% delle vendite totali del Gruppo) hanno mostrato una crescita totale di +3,4%, con una variazione organica di +6,2%, un effetto cambio di -2,3% e un effetto perimetro pari a -0,5%. Le vendite in Asia-Pacifico (7,5% delle vendite totali del Gruppo) hanno registrato una crescita totale del +5,8%, con una variazione organica pari a +12,9%, un effetto cambio del -7,2% e un effetto perimetro trascurabile.

 

VENDITE PER MARCHI

I brand a priorità globale del Gruppo (Campari, Aperol, Wild Turkey, Gran Marnier, Appleton Estate) rappresentano il 56 % del totale e crescono a livello organico del +8,9%. I brand a priorità regionale (Cynar, Averna e Braulio, Glen Grant, Forty Creek, Carolans e Frangelico, Cinazano, mondoro e Riccadonna, …) rappresentano il 17% del totale e sono diminuiti dello 0,8%. I Marchi a priorità locale (come gli italiani Crodino e Campari Soda) rappresentano il 12 % e sono scesi del 5,2%. Gli altri marchi non prioritari rappresentano il 15% e sono calati del 2,4%)

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PREVISIONI PER IL 2019

Le previsioni rimangono bilanciate in termini di rischi e opportunità: si prevede che l’attuale trend positivo della performance organica del business possa proseguire, nonostante gli incerti scenari macroeconomici e la continua volatilità di alcuni mercati emergenti. Si prevede che i principali brand a priorità globale e regionale a elevata redditività nei mercati chiave del Gruppo continuino a supportare miglioramenti nel mix di vendita e l’espansione organica del margine lordo, più che compensando l’effetto negativo del prezzo d’acquisto dell’agave, il quale rimarrà elevato per via del trend sostenuto nella categoria della tequila.

 

IL GRUPPO CAMPARI: IL SESTO PIÚ GRANDE COMPETITOR MONDIALE NEGLI SPIRIT

Il Gruppo Campari oggi è sesto maggior player mondiale nel settore degli alcolici premium *, con un portafoglio di oltre 50 premium e marchi super premium, commercializzati e distribuiti in oltre 190 mercati in tutto il mondo, con posizioni di leadership in Europa e nel Americhe. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone e ha un ampio portafoglio di marchi premium e super premium, diffondendo le priorità globali, regionali e locali. Azioni di la capogruppo Davide Campari – Milano S.p.A. sono quotate sulla Borsa Italiana dal 2001.

*Source: Impact’s top 100 Premium Spirits Brands Worldwide by Company, March 2018.

Fonte: www.camparigroup.com

 

Scheda e news: DAVIDE CAMPARI-MILANO S.p.A.