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La Valtellina comunica le sue bellezze, i suoi valori e il cuore antico che batte tra le sue montagne con un apposito marchio, rinato nel 2005, in occasione dei Mondiali di Sci Alpino di Bormio, con una nuova veste grafica e un nuovo regolamento, per iniziativa della Camera di Commercio di Sondrio. È un nuovo inizio per il marchio Valtellina che si propone quale brand territoriale, segno distintivo di una valle alpina che si caratterizza per l’eccellenza, sia in ambito produttivo che ambientale, nell’agroalimentare, nel manifatturiero, nell’artigianato, nel credito e nel turismo. Perché vivere, operare e fare gli imprenditori in Valtellina, valle alpina incastonata tra le Alpi Retiche e le Prealpi Orobie, è diverso rispetto ad altri luoghi: il contesto naturalistico e ambientale di pregio, la comunità locale di riferimento, la vocazione turistica accrescono sensibilità e attenzione.

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La storia tra il marchio Valtellina e Levissima è iniziata nel 2007: Valtellina e Levissima sono unite dall’acqua che sgorga, purissima, dalla fonte di Cepina, a Valdisotto, tra le vette delle Alpi. Questa partnership, che ha portato fortuna ad entrambe, esce rafforzata, nei contenuti e nella filosofia, dalla certificazione di responsabilità sociale locale, un riconoscimento unico nel suo genere, che soltanto la provincia di Sondrio vanta, che Sanpellegrino ha richiesto alla Camera di Commercio, ottenendola nel 2012. Solo a partire da questa certificazione, che garantisce attenzione e rispetto del territorio e delle sue tradizioni, Levissima può fregiarsi del marchio Valtellina che ha valorizzato ponendolo al centro di un progetto altamente innovativo e distintivo. Sulla nuova bottiglia per la ristorazione, il marchio Valtellina è stato posto sul fronte etichetta, a voler rimarcare un abbinamento nel segno della qualità. “Far parte di questo progetto, essere sul fronte etichetta è per noi particolarmente qualificante – sottolinea il presidente Emanuele Bertolini –. Grazie a Levissima il nostro marchio potrà contare su una straordinaria penetrazione presso il pubblico, se pensiamo alla quantità di bottiglie che verranno commercializzate.

Decine di milioni di pezzi che raggiungeranno il mercato nazionale, nelle famiglie e nella ristorazione, dove già sono presenti le nostre eccellenze agroalimentari. In particolare, la nuova bottiglia in vetro pensata per la ristorazione evidenzia un aspetto al quale teniamo molto: la qualità. Versare l’acqua e guardare il marchio Valtellina prima, apprezzarne la freschezza e pensare alle bellezze del nostro territorio dopo saranno un tutt’uno. Auspico che Levissima, che è nostro partner anche in ambito turistico all’interno di Destinazione Valtellina, prosegua su questa strada, rafforzando in ogni ambito il legame di appartenenza al nostro territorio e incrementando il proprio business”. Attraverso Levissima il marchio Valtellina potrà essere ulteriormente veicolato quale sigillo di qualità territoriale. Ai formaggi Dop Valtellina Casera e Bitto, ai vini Docg Sforzato e Valtellina Superiore, alla Bresaola della Valtellina Igp e alla Mela della Valtellina Igp, si sono uniti altri prodotti della tradizione agroalimentare locale che, dopo essersi dotati di un disciplinare che definisce le caratteristiche e organizza i controlli di conformità, hanno ottenuto il marchio collettivo geografico. Si tratta di prodotti che i consumatori conoscono e apprezzano per la bontà e la naturalità, oltre che per lo stretto legame con il territorio: il “Latte fresco di Valtellina”, il formaggio Scimudin, i Pizzoccheri di Valtellina, il “Porcino della tradizione valtellinese” e il “prosciutto Fiocco di Valtellina”.

+info:   www.valtellinachegusto.eu – Found! sarah.zocco@foundcomunicazione.comroberta.restretti@foundcomunicazione.com

VALTELLINA: TERRA DI SAPORI NEL CUORE DELLE ALPI CENTRALI
Da una tradizione centenaria, la Valtellina possiede eccellenze agroalimentari di qualità che nascono su versanti impervi in un territorio idilliaco  La Valtellina, nel cuore delle Alpi Centrali a circa due ora da Milano, è una terra di sapori unici legati a una tradizione agroalimentare centenaria fortemente in relazione con il territorio. I prodotti tipici della provincia di Sondrio non possono prescindere da una materia prima importante quale l’acqua: Levissima ne è un celebre esempio. Una nuova bottiglia per la ristorazione nazionale che si abbina a meraviglia con i sapori del made in Valtellina.  Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, che rappresenta tutti i prodotti tipici della provincia di Sondrio e ne garantisce la corretta promozione su tutto il territorio nazionale e non solo, si abbina elegantemente con un’altra grande eccellenza del territorio valtellinese: la pura e incontaminata Levissima. La collaborazione trova il suo principale scopo nella valorizzazione delle tipicità agroalimentari di eccellenza e di qualità di un territorio montano unico nel suo genere, grazie al brand Valtellina sul fronte dell’etichetta, che richiama tutti quei valori fondanti del made in Valtellina. Levissima sarà ambasciatrice dei prodotti tipici della Valtellina in tutta Italia, esaltando una nicchia di valore.

BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP
Il termine Bresaola, in passato brazaola, brisaola o bresavola, è d’origine incerta. L’etimologia si può ricercare nella voce “brasa”, brace, o nel dialettalismo “brisa”. Nel primo caso, si richiamano i bracieri utilizzati anticamente per riscaldare e deumidificare l’aria dei locali di stagionatura; nel secondo caso, si fa riferimento alla tecnica della salagione. Antichissimo è il metodo di conservazione della carne mediante salatura ed essiccamento, che accomuna la Bresaola a prodotti ad essa più o meno simili. La temperatura piuttosto bassa, l’aria molto asciutta e la particolare conformazione della provincia di Sondrio, totalmente ricompresa nella zona d’origine tutelata, consentono di ottenere un prodotto conservabile anche mediante una salatura contenuta e perciò morbido e moderatamente sapido. Il Disciplinare di Produzione ha completato la tradizionale maestria degli operatori e delle maestranze con la sicurezza igienica e qualitativa del prodotto e la costanza delle caratteristiche sensoriali. Peraltro, ogni produttore conserva piccoli segreti produttivi che rendono il prodotto distinguibile da quello di tutti gli altri, pur nel rispetto di requisiti minimi di base che consentono alla Bresaola il riconoscimento dell’Indicazione Geografica protetta.
+info: www.bresaoladellavaltellina.it

FORMAGGI DI ECCELLENZA: VALTELLINA CASERA DOP E BITTO DOP
La storia del Valtellina Casera è legata alla conduzione dell’azienda agricola tipica di montagna: transumante d’estate e stanziale d’inverno. Le sue origini si fanno risalire al Cinquecento, quando più allevatori univano il loro latte per effettuare una lavorazione collettiva nelle latterie turnarie e sociali, mettendo in atto una forma di risparmio e di condivisione dei momenti di vita. Tradizionalmente il latte della sera era messo a riposare in locali freschi e scremato il mattino successivo. Il latte della mungitura mattutina veniva poi aggiunto, intero, a quello più magro della sera e insieme venivano trasformati in formaggio. Il Valtellina Casera è prodotto con latte vaccino proveniente da allevamenti della provincia di Sondrio che viene lavorato nei caseifici dislocati sul territorio.  L’antica tecnica di lavorazione del Bitto si fa risalire ai Celti che, dopo essere stati scacciati dalla pianura, trovarono rifugio in Valtellina. Esperti pastori e casari, i Celti, per conservare e trasferire le proprietà nutritive del latte nel tempo, iniziarono a produrre formaggi a lunga conservazione, ed è probabile che anche l’etimologia del nome Bitto, derivante da bitu, possa indicare qualcosa di perenne. Oggi come allora il Bitto viene prodotto solo sui pascoli di alta quota nella stagione estiva, lavorando il latte crudo due volte al giorno, la mattina e la sera, subito dopo la mungitura. Il Bitto si produce negli alpeggi della provincia di Sondrio e di alcuni comuni limitrofi dall’Alta Valle Brembana e della provincia di Lecco. Il periodo di produzione è quello della monticazione degli alpeggi, dal 1° giugno al 30 settembre. +info  www.ctcb.it

VINI DI VALTELLINA
Il suggestivo paesaggio valtellinese nel quale sono incastonati i vigneti terrazzati racconta la storia millenaria del vino: lungo 2500 km di muretti a secco che corrono ai piedi delle Alpi, viticoltori abili e appassionati coltivano le uve nebbiolo da cui nascono rossi corposi di grande personalità.  Rosso di Valtellina DOC. Il Rosso di Valtellina DOC è un vino rosso indicato per il pasto, con sette mesi di affinamento, con un grado alcolico minimo dell’11%. Può essere di medio corpo, destinato al consumo nell’anno successivo alla vendemmia, oppure di carattere più importante con eccellente struttura, da invecchiare per diversi anni.  Valtellina Superiore DOCG. Il Valtellina Superiore DOCG, prodotto con le uve coltivate nei vigneti dell’area compresa tra Berbenno e Tirano, ha un grado alcolico minimo al consumo del 12% con un periodo minimo di affinamento di 24 mesi, di cui almeno 12 in botti di rovere. In particolari annate, con 36 mesi di invecchiamento, è consentita la qualifica “riserva”. Può avere anche le denominazioni di cinque sottozone di produzione: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno, Valgella. Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina  Sforzato di Valtellina DOCG. Lo Sforzato (o Sfursat) di Valtellina è il risultato della selezione delle migliori uve Nebbiolo che subito dopo la vendemmia vengono poste per circa tre mesi su graticci in locali asciutti e ben ventilati detti “fruttai”. Dopo l’appassimento, l’uva, che ha perduto il 40% del proprio peso, concentrato i succhi e sviluppato particolari fragranze aromatiche, è pronta per la pigiatura. Seguono venti mesi di invecchiamento e affinamento in legno e bottiglia e solo a quel punto questo rosso con grado alcolico minimo del 14% è pronto per la degustazione. Il colore è granato scuro, intensi i profumi: è un ottimo vino da meditazione che si abbina a formaggi d’alpe e carni saporite.
+info: www.consorziovinivaltellina.com

MELA DI VALTELLINA IGP
L’aria di montagna, nel cuore delle Alpi, conferisce alle mele di Valtellina un gusto e una fragranza unici. Una produzione eccelsa per qualità, a basso impatto ambientale, garantita dal marchio europeo IGP, l’Indicazione Geografica Protetta, ottenuta nel 2010. La Golden Delicious è una mela dalla pezzatura medio-grande con buccia di colore giallo intenso, a volte sfaccettata di rosso, polpa croccante e succosa, con un elevato contenuto di zuccheri, è finemente aromatica. La Red Delicious è considerata la mela per eccellenza ed è la più coltivata al mondo. Dalla colorazione brillante e intensa, ha la forma allungata e le cinque punte nella parte inferiore, la polpa è finissima e croccante, il sapore è aromatico e dolce, l’acidità è ridotta. La Gala proveniente dall’emisfero australe, è la nuova mela apprezzata in tutto il mondo. È riconoscibile per le caratteristiche striature di colore rosso brillante, la forma allungata e le dimensioni medio-piccole. La polpa è giallina, di struttura sottile, succosa e dal gusto dolce ma non molto aromatico. Viene raccolta tra la metà di agosto e la metà di settembre.  +info: www.meladivaltellina.it  

PIZZOCCHERI DELLA VALTELLINA
Il piatto della tradizione contadina è il simbolo della Valtellina. Le caratteristiche tagliatelle di colore grigio-marrone, ottenute dall’impasto di farina di frumento e farina di grano saraceno, vengono condite con patate e verze, con coste oppure spinaci, insaporite dal burro e dal formaggio Valtellina Casera. L’antica ricetta è preservata dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio. Oggi i Pizzoccheri vengono prodotti attraverso processi meccanizzati a garanzia della salubrità alimentare ma mantengono il loro gusto unico. Le prime rilevanze si hanno attorno al 1750 in un atto testamentario in cui vengono inventariati “….una scarella per li Pizzoccheri e il rodelino per li ravioli”; sempre in atti testamentari successivi, nel 1775 vengono inventariati “…..le resene per li Pizzoccheri”. La cultura dei Pizzoccheri della Valtellina è molto diffusa sul territorio della provincia di Sondrio, a tal punto da divenire un vero e proprio riferimento popolare.

MIELE DELLA VALTELLINA
Il miele di Valtellina profuma dei fiori che crescono nelle verdi vallate e nei pascoli di alta quota: una dolcezza che solo la natura incontaminata può garantire. Il Millefiori di Montagna cela il sapore intenso del castagno, quello morbido dell’acacia e quello balsamico del tiglio, il Millefiori di Alta Montagna ha un gusto delicatissimo e una cristallizzazione fine e cremosa. Il più pregiato è il miele monoflorale di rododendro, dal sapore dolce, lievemente fruttato.

+info: Ufficio Stampa  info@valtellinachegusto.eustampa.chegusto@valtellina.itwww.valtellinachegusto.eu

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