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Lavorare in uno spazio coworking con vista sulle piste da sci. Da Livigno dall’alto della Valtellina, nel bel mezzo del clou della stagione invernale, arriva una notizia destinata a fare scuola. Ufficio con vista sulle montagne, tra una riunione e l’altra, possibile una discesa sugli sci e pranzi con le ricette del territorio, per rigenerare mente e corpo e far venire nuove idee di business. L’Headquarter di Mottolino, uno spazio unico nel suo genere che ospita su 200 mq un ambiente flessibile e smart, modulabile sulle esigenze dei nomadi digitali e delle aziende che desiderano sperimentare ritmi di lavoro differenti.

Torna BeerBen dopo due anni di attesa, l’appuntamento clou per gli appassionati di birra artigianale valtellinese che si svolgerà tra le vie, le piazze e le corti del centro storico di Berbenno di Valtellina venerdì 2 e sabato 3 settembre, organizzato dall’Associazione Culturale Beertellina, di cui fanno parte i produttori di birra artigianale della Provincia di Sondrio. Obiettivo principale promuovere la cultura della degustazione consapevole ed attenta della birra artigianale e valorizzare i birrifici locali e le loro produzioni. “Dopo il grande successo dei due Beer’n Gir organizzati a Sondrio e Teglio nei mesi scorsi abbiamo grandi aspettative per questo appuntamento – commenta Simone Bracchi, presidente di Beertellina – anche perché dopo due anni di attesa c’è veramente una gran voglia di ricominciare ad organizzare eventi di qualità volti a valorizzare e promuovere il mondo della birra artigianale in generale ma con un occhio di riguardo verso i nostri produttori locali”.

“Alimentazione, salute e sport sono i temi su cui si incentrerà l’importante Forum che si svolgerà il prossimo mese di giugno a Bormio. È non è un caso che la Valtellina sia stata scelta come location, visto che questi tre settori rappresentino i tratti distintivi del suo territorio”. Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso della conferenza stampa che si è svolta, questa mattina, a Palazzo Lombardia, per presentare la 6ª edizione del forum Food & Beverage, organizzato da The European House – Ambrosetti, in programma a Bormio i prossimi 17 e 18 giugno 2022.

London Calling Nebbiolo. C’è grande attesa per il Nebbiolo Day 2022, l’evento che a Londra il prossimo 3 marzo vedrà protagonisti 80 produttori con in mescita più di 500 vini prodotti con il vitigno principe. L’evento londinese alla sua terza edizione vedrà una panoramica pressoché completa di uno degli uvaggi e degli stili più eleganti nel mondo del vino. Bottiglie di Nebbiolo in arrivo a Londra dalle viti che hanno messo radici dalle Alpi in Valtellina, ai terreni calcarei di argilla bianca delle Langhe di Barbaresco e Barolo, all’altra riva del Tanaro del Roero e alle vigne longeve dell’Alto Piemonte.

Al via La Rete dei Giardini Sospesi, un’iniziativa che riunisce nove produttori di Nebbiolo delle Alpi sotto forma di rete di imprese della filiera del vino in Valtellina. A volerla fortemente Mamete Prevostini, per mettere al centro della filiera la figura del viticoltore e condividere competenze, risorse e visioni. L’obiettivo è valorizzare la storia e la qualità della viticoltura del territorio portandola verso alti standard di sostenibilità, sia a livello ambientale e agro ecologico che economico. Una rete per fare sostenibilità economica e ambientale nel segno dell’innovazione in Valtellina, l’area terrazzata vitata più grande d’Italia, dove l’arte dei muri a secco è patrimonio UNESCO dal 2018.

La prima volta che ho sentito parlare in pubblico Marco Fay era una decina di anni fa, in una serata organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier di Milano. “La Valtellina in verticale” era il titolo di quella degustazione, quella che per il vigneron classe’78 è diventata un vero e proprio manifesto. Oggi in tanti in Valtellina parlano di viticoltura seguendo lo sviluppo altimetrico, dieci anni fa è stato precursore di un approccio alla vigna che sta dando i risultati giusti.

L’hanno ribattezza la Beatiful Valley e anche la nuova Food Valley d’Italia, due indizi per capire che in Valtellina si sta andando nella direzione giusta sempre più green, che mette al centro il territorio, i borghi storici e la montagna. Il 19 giugno in calendario la seconda edizione “Mangiar per vigne”, un progetto ideato dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina. Un appuntamento in calendario per generare una virtuosa cooperazione tra il mondo del vino e quello della ristorazione, per offrire ai winelovers e ai viaggiatori curiosi, un modello di accoglienza da parte delle cantine rinnovato nella forma e nell’ambiente.

C’è un segmento dell’economia che in tempi di Covid ha tenuto meglio di altri e resiste, quello del Food&Beverage. I numeri confermano che l’industria agroalimentare ha saputo reggere l’urto violento della pandemia dentro i confini nazionali, mentre è addirittura cresciuta sul fronte export. Lo riportano i primi dati contenuti nel Rapporto The European House – Ambrosetti sugli scenari e le sfide per il settore agroalimentare, temi al centro della quinta edizione del Forum “La Roadmap del futuro per il Food&Beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni”, che si terrà a Bormio il 4 e 5 giugno.

La chiamano La Regina degli Sciatt, chi la conosce bene sa che Emma Marveggio è molto  di più. Carica e determinata, basta che non la si appelli ancora con il termine vulcanica, piuttosto preferisce la definizione di aggregatore di idee e capitali, come generatore di valore. Un passato di successo nel mondo della finanza, valtellinese di origine nel 2013 decide di scommettere sul settore della ristorazione con Sciatt à Porter in una Milano pre-Expo quando tutto si stava muovendo nella direzione giusta. Otto anni dopo siamo ancora qui a parlarne, non per il post crisi del settimo anno, ma per la capacità di reagire anche alla crisi più grave con la pandemia Covid-19 che sta attaccando forte il mondo del food facendo molte vittime. “Cerchiamo di resistere, come tutti abbiamo subito una bella batosta ma non ci siamo fatti prendere dallo sconforto e abbiamo messo in piedi tante iniziative per arrivare ai nostri consumatori che ci amano e ci seguono, cercando di conquistare nuovi spazi con nuove formule”.

Mercoledì 9 settembre 2020 sarà ricordata come una data storica per la viticoltura Valtellinese, con il riconoscimento di Paesaggio Rurale Storico dei “Vigneti Terrazzati del versante Retico della Valtellina” e la conseguente iscrizione nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici. Un lavoro di squadra che ha visto impegnati tutti gli attori della filiera vinicola locale, il prestigioso riconoscimento è arrivato al termine di un lungo iter che ha visto la Fondazione Provinea in cabina di regia come promotrice del progetto.

Un incidente stradale nel primo pomeriggio di martedì 17 marzo si è portato via Pietro Nera, imprenditore vinicolo di 84 anni patron dell’omonima casa vinicola di Chiuro in Valtellina. Le cause non sono ancora accertate, non si esclude sia stato un malore il motivo dell’incidente, Pietro Nera era alla guida della sua utilitaria e ha perso il controllo dell’auto che è finita fuori strada senza coinvolgere nessun altro veicolo sulla statale 38.

Un articolo pazzesco, di quelli che valgono moltissimo nell’era del mercato del vino sempre più connesso e sempre più internazionale. Nel pezzo a cura di Jancis Robinson, firma di punta del Financial Times, una delle voci della critica enologica più influenti dell’intero globo, consulente della cantina reale di Regina Elisabetta II per intenderci,si parla dei vini di Valtellina al top. Il titolo “Valtellina: the pinnacle of fashion”, letteralmente tradotto in una Valtellina che è in vetta alla moda dei vini del momento, del gusto contemporaneo, giocando anche con il concetto di vetta che caratterizza il territorio valtellinese.

Il 2019 in Valtellina potrebbe essere ricordata come l’annata di Sara Missaglia. Un nome entrato in sordina, ma che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nella denominazione a base di Nebbiolo delle Alpi. Tre serate autunnali in tre delegazioni Ais della Lombardia hanno sancito la definitiva consacrazione ad ambasciatrice del vino valtellinese. Varese, Bergamo, Como, una pedemontana del vino riunita da una grandissima capacità di fare squadra, grazie al supporto di Ais Lombardia e anche al Consorzio Tutela Vini di Valtellina che ha subito capito il valore dell’iniziativa dandole carta bianca. Sommelier, degustatrice e relatrice Ais, donna di finanza, un vulcano sempre carica e piena di idee, difficile e riduttivo trovare aggettivi per definire Sara Missaglia.

Dalle vette della Valtellina alle vette della Milano Wine Week di Milano, Nino Negri è stata protagonista del gran finale. Non è passata inosservata la presenza valtellinese a Palazzo Bovara per la chiusura una kermesse importante come la Milano Wine Week, manifestazione che alla seconda edizione ha fatto registrare 300.000 presenze in circa 300 eventi in città. Nino Negri, l’azienda più importante della provincia di Sondrio dal punto di vista quali-quantitativo, punta di diamante del Giv Gruppo Italiano Vini.