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Pascol punta forte sulla Gdo, dopo aver chiuso alla grande la campagna di equity crowdfunding. La start-up valtellinese specializzata nella selezione, distribuzione e promozione di carne prodotta da allevamento estensivo, fondata dai soci Federico Romeri e Nicolò Lenoci, ha raccolto 810.000 € raccolti in pochi mesi, che serviranno a rafforzare la società in ogni settore per continuare a espandersi. Capitali per sostenere la crescita interna che vede oggi un team di 18 persone, con una preparazione multidisciplinare che va dalla zootecnia, all’ ingegneria gestionale sino all’economia e alla comunicazione. Un modello farm to fork verticale quello di Pascol , che ha convinto 82 investitori che tramite la piattaforma Mamacrowd hanno investito nella start up focalizzata sul consumo sostenibile e consapevole di carne.

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Da quando è nata nel 2019 in Valtellina, Pascol ha continuato a crescere, chiudendo il 2020 con un fatturato di 520.000 € a una valutazione pre-money da 3,5 milioni di €, concentrandosi prima sulla vendita diretta con il canale online, ma ora una svolta potrebbe essere caratterizzata dall’ingresso nella grande distribuzione organizzata per cercare di entrare successivamente anche nel canale della ristorazione. Dopo gli accordi con Carrefour e Deliveristo, dal 20 ottobre Pascol sarà in 14 supermercati Coop e Doc nel Lazio con la sua carne, ma sono in corso dei contatti con altri player del settore. Obiettivo lo sviluppo della Gdo, per allargare successivamente il target anche al mondo horeca con la filiera dei ristoranti e catering.

A oggi sono circa una trentina gli allevatori che hanno aderito al sistema Pascol, con focus sulla Valtellina e sulla Lombardia ma si pensa ad un’esportazione anche fuori dai confini regionali e nazionali. Sono già  stati selezionati alcuni allevatori in Trentino, Piemonte e Abruzzo, in futuro potrebbe esserci anche un allargamento anche con il disciplinare di Pascol, approvato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, che prevede solo bovini adulti con almeno un anno di vita, con il ricorso obbligatorio al pascolo o all’alpeggio e alimentazione ad erba e fieno con integrazione limitata di cereali italiani certificati no ogm, la certificazione di benessere animale eccelso anche per i periodi in stalla, con un utilizzo di farmaci tendente allo zero. L’ultima novità il lancio di un nuovo packaging con una nuova tecnologia che permette di ridurre le emissioni con una riduzione di plastica e cartone nell’imballaggio del 50%. Uno skin che oltre ad essere più sostenibile, garantisce anche una migliore conservazione della carne per il consumo.

INFO www.pascol.it

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