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Mondo della birra in lutto per la morte dell’Ing. Piero Perron. Il Presidente di Heineken Italia è scomparso ieri 25 ottobre all’età di 76 anni ed è stato un indiscusso protagonista per oltre 40 anni nel settore della birra in Italia e non solo. Originario della Val di Susa ma milanese d’adozione, Piero Perron dopo la Laurea in Ingegneria al Politecnico di Torino nel ’66, negli anni ‘70 aveva diretto le industrie Poretti.

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Nel 1985 venne chiamato dalla Carlsberg a dirigere Union Cervecera, appena acquisita in Spagna. Negli anni ‘90 il passaggio a Direttore Generale di Birra Moretti, con l’ingresso nella galassia del mondo Heineken. Anni in cui collabora all’espansione del Gruppo anche all’estero. Presidente di Heineken Italia dal 2000, dal 2000 al 2002 è al comando della nuova società Heineken España, derivante dalla fusione di El Aquila e Cruz del Campo. Incarichi crescenti di responsabilità non solo a livello aziendale ma anche nel mondo associativo. Dal 2002 al 2006 è stato presidente di The Brewers of Europe, che a Bruxelles rappresenta gli interessi dei birrai europei. Dal 2008 al 2011 ha presieduto il Conai Consorzio nazionale imballaggi, dal 2006 al 2011 è stato al vertice di Assobirra, Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, carica che ricoprirà ancora dal 2015 sino a giugno 2018. Proprio nel 2015, in occasione della pubblicazione del volume “Qualcosa di Bello- una storia di birra italiana”, che narra le vicende della presenza quarantennale di Heineken in Italia dove aveva collaborato alla scrittura del libro, lui che la storia l’aveva di fatto scritta in prima prima persona, Piero Perron aveva riassunto questi quarant’anni in due tappe principali. “Sono stati due i momenti fondamentali per la birra in Italia. Il primo verso la fine degli anni ’70, grazie a una campagna di comunicazione lanciata da Renzo Arbore per Assobirra con lo slogan meditate, gente meditate, raddoppiammo i consumi. E poi questi ultimi dieci anni. C’è stato un vero boom della birra, che è uscita fuori dai binari tradizionali entrando nell’alta cucina”.

Il ricordo dell’Ing.Perron è affidato anche ai social, ai tanti collaboratori che ne ricordano le capacità ma anche soprattutto le virtù umane, un maestro per tanti che hanno condiviso anni di lavoro nel settore della birra. Una foto che lo ritrae sorridente con uno sfondo con parole che sono diventate una vera e propria mission nella sua brillante carriera. Professione, birra, cultura, alimentazione, business, una ricetta portata avanti con stile ed eleganza. Un vero Signore con la S maiuscola, un manager capace, attento ai numeri, ai bilanci, alla produzione, all’innovazione, senza mai dimenticare l’etica e la passione per la birra. Per chi ha avuto in più occasioni scambi e contatti di lavoro dal punto di vista della comunicazione, con grande disponibilità dava risposte lucide ed efficaci, facendo emergere sua visione chiara e lungimirante, come l’attenzione e l’apertura ad esempio al movimento della birra artigianale di cui aveva compreso tra i primi le potenzialità. Mancherà a tutti gli amanti della birra.

 

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1 Commento

  1. Ho avuto modo, nei miei 28 anni nel Gruppo Heineken Italia, di incontrare l’ing. Perron negli uffici della nostra sede di Milano ed è sempre stato disponibile a fare due chiacchiere o anche solo per un saluto veloce. Ho ammirato la sua grande umanità quando vennero ceduti gli stabilimenti di Birra Moretti: si batté affinché tutti i lavoratori non perdessero il loro posto di lavoro, ancorché qualche stabilimento potesse cambiare completamente settore merceologico di produzione.
    Lo ricorderò sempre per i consigli che mi ha dato e per il suo esempio.
    Moreno

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