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Nuovo capitolo della rubrica di Beverfood.com dedicata ai venti concorrenti del prossimo Concorso Nazionale di A.B.I. Professional, in programma al “Park Hotel ai Cappuccini” di Gubbio tra il 31 marzo e il 3 aprile. Oggi voliamo nelle Marche, dove il barman Alberto Di Franco ci racconta i segreti del drink presentato all’ultimo Concorso Interregionale Centro Italia e anche le sue ambizioni in vista della Finalissima.

Di Franco, partiamo proprio dall’Interregionale. Ci descriverebbe il suo cocktail?
“All’ultimo Concorso Interregionale ho presentato il Loading, un twist di un old cocktail di fama mondiale, già presente negli anni ’40 grazie a Joe Scialom. Ho riunito il distillato più in voga del momento, il Gin, con un Brandy italiano e una punta di sciroppo di ananas Fabbri. Il tutto colmato con una Ginger Lemon rigorosamente homemade, decorato con peperoncini nostrani, pompelmo rosa e menta marocchina”.

Un cocktail dalle forti connotazioni estive.
“Sì, come si può percepire dal nome che ho dato al drink il suo scopo è proprio quello di rinfrescare e ricaricare colui che in una sera d’estate sente il bisogno di gustare qualcosa di intrigante e corroborante”.

Per il Nazionale invece che aspettative ha?
“Saranno quattro giorni intensi e sicuramente importanti per la crescita di tutti noi. Da A.B.I. Professional in generale mi aspetto sempre di più: persone in grado di valutare e di formare nuove reclute nel mondo della ristorazione e del turismo. Mi aspetto che si insegni ad affrontare al meglio questo tipo di lavoro, arte e mestiere, e che i nostri maestri dell’Associazione siano sempre pronti e informati sull’evolversi del mondo della miscelazione”.

A proposito, perché ha scelto di entrare nel mondo A.B.I.?
“Far parte di quest’associazione mi ha reso più ricco di innovazioni e conoscenze, mi ha dato e mi dà tuttora modo di affrontare nuove sfide. Mi ha fatto maturare a livello interiore e anche permesso di dare sfogo a sensazioni uniche col piacere di affrontare qualsiasi difficoltà presente in questo lavoro, costantemente sotto pressione e a contatto con una clientela sempre più esigente”.

Una crescita professionale che passa anche dal “Caffè Saffi” di Senigallia.
“Assolutamente sì. Attualmente lavoro a Senigallia, una delle principali località turistiche delle Marche e anche d’Italia, che dagli anni ’60 gode di un locale posizionato in una delle sue zone più belle, il Caffè Saffi, proprio nell’omonima piazza. Lì ci divertiamo a sperimentare nuove tecniche senza tralasciare la qualità e il rispetto del gusto, con vini naturali e una vastissima scelta di distillati e liquori”.

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