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Una tempesta perfetta si abbatte sull’agroalimentare, ma spunti e soluzioni per uscirne non mancano. Questi i temi centrali del dibattito andato in scena venerdi 17 giugno alla sesta edizione del Forum sul F&B promosso da The European House – Ambrosetti ai Bagni Nuovi di Bormio. In sala una platea di un centinaio di manager dell’industria alimentare, insieme ad esponenti politici italiani e stranieri, esperti di marketing, alimentazione e personaggi dello sport, nel corso della presentazione “La Roadmap del futuro per il Food&Beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni”. Sotto i riflettori una situazione di mercato complessa, uno scenario pesante su cui si aggiunge l’inflazione, i costi delle materie prime e una pandemia ancora in corso. “Il comparto agroalimentare italiano deve accelerare i tempi della transizione verso la sostenibilità d’impresa, sempre più urgente e necessaria per contrastare criticità incombenti nell’interesse dell’intero Paese- ha spiegato Valerio De Molli, Ceo di The European House- lavorando anche sulla dimensione delle aziende italiane in ottica di consolidamento”.

“Con un aumento a due cifre senza precedenti, l’export agroalimentare italiano toccherà entro il 2021 l’obiettivo dei 50 miliardi previsto per il 2020 ma bloccato dalla pandemia, di cui quasi 40 miliardi di industria alimentare e circa 11 di primario” così Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, commenta i numeri da record che l’agroalimentare italiano sta facendo registrare all’estero.

Una boccata di ossigeno per superare una grave crisi accentuata anche dalla chiusura dei bar, ristoranti e agriturismi che assorbono circa il 30% delle forniture di cibo e bevande da parte delle aziende agroalimentari. Questo il commento da parte della Coldiretti sugli aiuti a favore di settori strategici del Made in Italy, dal vino alla birra, dalla frutta in guscio fino agli allevamenti. L’impegno dell’organizzazione degli imprenditori agricoli per garantire misure adeguate di ristoro nella Manovra ha portato allo stanziamento di 170 milioni per le filiere produttive, di 40 milioni per aiuti alimentari agli indigenti e 70 milioni a favore di imprese agricole danneggiate da avversità atmosferiche e fitosanitarie.

L’agroalimentare è l’unico settore che resiste all’emergenza coronavirus che ha fatto crollare i fatturati di tutti gli altri comparti protagonisti del Made in Italy, dalla moda alle automobili fino all’arredamento. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base di un’indagine di Mediobanca condotta tra 2.800 imprese manifatturiere familiari che stima un calo medio del fatturato dell’11,1% per l’industria italiana.

Centotrentamila imprese coinvolte. E centomila addetti a tempo pieno che salgono a 200mila nei fine settimana. Per sfornare circa otto milioni di pizze al giorno, quasi tre miliardi in un anno.  Per un fatturato di 15 miliardi. E un movimento economico superiore ai 30. Il business della pizza in Italia è uno dei più attivi fattori di sviluppo economico.

Il CdA di DeA Capital Alternative Funds S.G.R. S.p.A. ha deliberato l’avvio del fondo IDeA Agro, il primo fondo di private equity italiano dedicato a investimenti in aziende della filiera agricola, localizzate nel territorio italiano e che operano in modo eco-sostenibile. Un investimento sul territorio con impatto diretto sull’economia reale del Paese. IDeA Agro interviene selezionando alcune filiere del settore ad elevato potenziale e investendo, attraverso SPV (Special Purpose Vehicle) di filiera, prevalentemente in…

Una location particolare, una folla di persone attente alla qualità e la migliore selezione agroalimentare: ecco gli ingredienti per rendere il Natale ancora più magico. Dopo aver presentato a Latina la sua offerta di qualità in occasione della fiera Mangiare con Gusto dall’8 al 10 Dicembre, Caffè Haiti Roma chiuderà in bellezza l’anno con la partecipazione all’evento promosso dalla Regione Lazio e dall’Arsial e ospitato alla Città dell’Altra Economia dal nome Fior di Terra, un festival dove sarà possibile toccare con mano le realtà artigianali e degustare il fiore all’occhiello delle produzioni agroalimentari.

E’ record storico per il Made in Italy alimentare sulle tavole delle festività di tutto il mondo con l’export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta solo per il periodo di Natale che supera i 3 miliardi di euro, in aumento dell’8% E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti “Il Natale sulle tavole degli italiani”, presentata all’Assemblea nazionale sulla base delle proiezioni relative al mese di dicembre 2015. Ad aumentare – sottolinea la Coldiretti – è il valore delle esportazioni di tutti i prodotti più tipici del Natale, dallo spumante (+19%) ai panettoni (+9%), ma crescono anche i vini (+8%), la pasta (+7%) e i formaggi (+4%), secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relative ai primi nove mesi del 2015.

ACCREDIA-CENSIS: sale al 36% la quota di fatturato per l’export delle imprese certificate della filiera agroalimentare e al 70% quella imputabile direttamente ai prodotti certificati. Il 41,6% delle imprese certificate prevede un fatturato in crescita nel prossimo triennio. Per l’84% delle imprese le certificazioni possedute hanno permesso di migliorare la reputazione aziendale.

I dati Istat sull’export di prodotti vinicoli e lattierocaseari, elaborati dal Centro studi di Unioncamere Lombardia in occasione di “DiviniFormaggi di Lombardia” – manifestazione giunta alla seconda edizione e organizzata dal Movimento Turismo del vino della Lombardia e da Alti Formaggi in partnership con Ascovilo (Associazione Consorzi Vini Lombardi) e U.I.R. (Unione italiana ristoratori) e realizzata in Accordo di Programma per la Competitività con Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia – evidenziano che nei primi sei mesi del 2014 le esportazioni di formaggi e cagliata lombardi sono cresciute del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2013. Un trend migliore di quello medio nazionale (+9,8%), con punte del +29,5% verso la Repubblica Ceca, +27,4% verso l’Austria, +21,7% verso la Francia e +20,7% verso l’Australia.