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Sono stati resi noti dal Consorzio Tutela Taleggio i dati relativi a produzione, vendite ed export. I segnali di ripartenza ci sono: complessivamente positivo il bilancio dell’anno 2021, in crescita rispetto al 2020 nonostante gli strascichi della pandemia, i lockdown e le restrizioni che, come da previsioni, hanno impattato ancora sulla produzione. Buono il dato dell’export che si avvicina ai livelli pre-pandemici del 2019.

Non è la solita bufala. Muu Muzzarella punta a fare sul serio, dopo lo sbarco a Milano lo scorso mese di marzo, si pensa già a nuove aperture in Italia e forse anche all’estero. Un format che funziona, basato tutto sulla mozzarella di Bufala DOP, vero punto di forza del locale. Con l’apertura di Milano Muu Muzzarella arriva a quota cinque locali, dopo i primi tre store dedicati alla bufala a Napoli sul lungomare di Via Partenope, in zona Chiaja, al Vomero, oltre a il temporary summer store a Portocervo.

“Nell’Unione Europea si è aperto finalmente un fronte nella battaglia per la qualità e la trasparenza dell’informazione sugli alimenti per dare possibilità ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la riposta positiva della Commissione europea alla richiesta da parte della Francia di sperimentare per due anni un regime di etichettatura di origine obbligatoria per il latte, e per latte e carni utilizzate come ingredienti nei prodotti alimentari preconfezionati secondo quanto indicato da una nota diffusa dal ministero dell’agricoltura di Parigi.

Il settore, dopo aver attraversato alcuni anni non facili a causa della complessa gestione delle politiche europee, mostra oggi numerosi segnali di rinnovata vitalità. I produttori italiani ed europei hanno puntato sulla qualità, la tradizione e la territorialità in risposta a una crescente domanda di specialità italiane e occidentali in genere nel mondo, combinate con risposte innovative alle nuove esigenze di consumatori più esigenti.

I nuovi mercati hanno fame di prodotti caseari, quelli maturi li „riscoprono“ in chiave snack e nel fuori casa. I formaggi stanno letteralmente conquistando il mondo: la domanda mondiale cresce in modo costante, a tassi del 4,4% annuo, e questo porterà il settore caseario a tagliare nel 2019 il traguardo dei 100 miliardi di dollari di giro d’affari, come afferma l’ufficio studi di Assolatte sulla base delle analisi previsionali elaborate da diversi istituti internazionali di ricerca.

Al supermercato c’è un’ampia scelta di latticini freschi e così ognuno trova quel che più gli aggrada. I piemontesi e i laziali comprano più ricotta, i veneti preferiscono crescenza e spalmabili. E da L’Aquila a Palermo è boom per mascarpone e mozzarelle. Il mercato italiano dei latticini e formaggi freschi regge l’impatto della “spending review” attuata dalle famiglie italiane.