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Venti regioni, 130 produttori e altrettanti vini icona: rossi bianchi, rosé e spumanti a rappresentare il meglio del made in Italy enologico per il mercato estero, a partire da quello americano. Vinitaly e Wine Spectator hanno svelato ieri al wine2wine di Veronafiere la nuova ambita selezione di Operawine 2023, realizzata in collaborazione con la più prestigiosa rivista americana di settore.

Cambio al vertice di Veronafiere S.p.A., l’ente fieristico che organizza alcuni appuntamenti importanti come Vinitaly, con la nomina a nuovo presidente di Federico Bricolo. Un’elezione che si è tenuta martedì 17 maggio nel corso dell’assemblea dei soci che dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2021, chiuso a 73,6 milioni di euro di fatturato con 18 milioni di euro di ebitda e 4,2 milioni di euro di utile, ha eletto i sette componenti del nuovo Cda e i due vicepresidenti. Insieme a Bricolo, nel cda dell’ente veronese sino al 2025 ci saranno Romano Artoni (vicepresidente), Maurizio Danese (presidente uscente, e numero uno di Aefi), Matteo Gelmetti (vicepresidente), Alberto Segafredo, Alex Vantini, Mario Veronesi.

Al termine della sesta edizione di 5StarWines & Wine Without Walls, tenutasi dall’1 al 3 aprile a Verona, Veronafiere ha annunciato la selezione di 960 vini sugli oltre 2300 campioni valutati. Va a Terre Cortesi Moncaro lo speciale Trofeo “Gran Vinitaly 2022 – Cantina dell’anno”. Per la sezione “green” della Selezione, è Vini Centanni ad aggiudicarsi il più alto riconoscimento. Vini e produttori selezionati beneficeranno di speciale promozione lungo tutto l’arco dell’anno a cominciare già da Vinitaly 2022 (10-13 aprile).

Guerrilla Wine, potrebbe essere questo il futuro delle Fiere del Vino dopo la pandemia, una sorta di “guerrilla” non tanto intesa come leva di marketing, ma come una vera e propria guerra aperta per contendersi espositori e banchetti. Giovedì 20 gennaio 2022 la data che segna uno spartiacque nello scenario delle kermesse enoiche. L’antefatto è stato l’ufficialità dello slittamento di Prowein dal 15 al 17 maggio 2022, una modifica tanto annunciata rispetto alla data inizialmente prevista dal 27 al 29 marzo.

L’arte del piacere in bicchiere e la ricerca dell’equilibrio. È la ricetta che sigilla il debutto della Mixology a Vinitaly Special Edition (Veronafiere, 17-19 ottobre), un cocktail tra sperimentazione, qualità del prodotto e savoir-faire che vedrà i bartender più talentuosi e di tendenza cimentarsi in fiera in masterclass, approfondimenti e laboratori, alla ricerca di nuovi drink a base di vini, liquori e distillati.

Il vino italiano ai blocchi di ripartenza a giugno con la maratona di manifestazioni in presenza targate Vinitaly. Ad aprire il calendario nazionale degli eventi enoici sarà il 25° Vinitaly Design International Packaging Competition in programma a Veronafiere questo venerdì 11 giugno. Più di 180 le etichette in concorso e al vaglio della giuria guidata da Gianni Arnaudo, architetto le cui opere anche nel campo del design lo pongono tra i protagonisti internazionali che hanno caratterizzato le svolte più significative in campo artistico nel XX secolo.

Veronafiere alza bandiera bianca e decide di posticipare al 2022 la 54ª edizione di Vinitaly in programma dal 10 al 13 aprile del prossimo anno.  Una notizia che era nell’aria, anche se nelle scorse settimane gli organizzatori avevano cercato di salvare l’edizione del 2021 con una previsione di ingenti misure di sicurezza, ma alla fine ha prevalso una scelta di responsabilità.

Il ‘semestre Covid-19’ (marzo-agosto) pesa anche sul commercio mondiale di vino, con una contrazione senza precedenti nella storia moderna del settore. Nei Paesi extra-Ue – secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane – gli scambi complessivi di vino nel semestre considerato hanno subito un calo a valore del 15,2%, con una perdita equivalente di circa 1,4 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

E alla fine anche il Vinitaly si è dovuto arrendere al Coronavirus. La notizia dell’annullamento ufficiale dell’edizione 2020 arriva nel pomeriggio di lunedi 23 marzo. Una decisione storica, per la prima volta dal 1967 il Vinitaly non ci sarà, una scelta difficile anche se inevitabile. Dopo il primo rinvio delle date inizialmente in programma ad aprile gli organizzatori avevano fatto slittare l’edizione a giugno, oggi la notizia ufficiale che molti addetti ai lavori e operatori del settore si attendevano con l’annullamento per quest’anno.

Vinitaly 2020 nuove date: dal 14 al 17 giugno causa coronavirus

Il mondo del vino italiano tira (almeno per ora) un bel sospiro di sollievo. Veronafiere  conferma le date della 54^ edizione di Vinitaly, regolarmente in calendario da domenica 19 a mercoledì 22 aprile 2020, dopo che nei giorni scorsi si erano susseguite preoccupazioni tra il pubblico e gli addetti del settore per possibili rinvii e annulli della kermesse.

Veronafiere lancia B/Open, nuovo evento b2b sulla filiera bio food e natural self-care, in programma dall’1 al 3 aprile 2020. “B” sta per business e biologico, “Open” rappresenta l’apertura internazionale ad un settore in crescita a livello globale, con fatturato di 92 miliardi di euro.