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Volete provare qualcosa di nuovo, è giusto. Magari i cocktail d’autore vi piacciono anche, ma proprio non ce la fate, volete evadere anche quando si tratta di bere. Le birre artigianali vi gonfiano (come no), il gin ormai lo fanno tutti, il rum è troppo forte (per favore). Dovreste allora fare un tentativo con alcune delle bevande più inquietanti e assurde che si possano trovare in giro per il mondo. Per quanto impensabili, sappiate che hanno tutte enormi proprietà curative, benefiche, miracolose, che manco l’acqua santa. Potevate rimanervene con il vostro Margarita, non dite che non vi avevamo avvisati.

Nei paesi patria del Vino (Italia e Francia in primis) il concetto che ad affiancare una grande cena nel bicchiere possa esserci un distillato non è mai né facile né scontato. In parte per abitudine, in parte per timore, questo tipo d’accostamento gastronomico nel nostro paese non ha ancora preso piede, o almeno non in maniera strutturata, e pare risiedere ancora nel mondo delle cene “esperienziali”, tanto quanto quelle che privilegiano i pairing con cocktails o birre.

Dalle arene più affollate della storia (1.5 milioni di spettatori nel super concerto “Monsters of Rock” del 1991), passando per più di 100 milioni di dischi venduti nel mondo, fino agli scaffali dei bar più rinomati. I Metallica, la leggendaria band statunitense fondata nel 1981, hanno lanciato sul mercato il proprio personalissimo brand di whisky americano: Blackened American.