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Caffettiera o macchina del caffè? Capsula o cialda? Altroconsumo, in un articolo di Marta Albè, ha stilato la classifica dei modi più green per preparare il caffè. Dalla moka alla macchina per il caffè americano, dalle macchine automatiche a quelle con le cialde o capsule, ecco la classifica di Altroconsumo, con le indicazioni relative all’impatto ambientale di ciascun apparecchio.

 

1) Moka e caffettiera

Secondo Altroconsumo, questo è il metodo più sostenibile per preparare il caffè. La prima posizione è dovuta soprattutto al materiale di cui sono costituite le caffettiere, cioè l’alluminio, che è riciclabile e molto spesso anche riciclato. Inoltre, l’uso della caffettiera porta alla produzione di pochissimi rifiuti. I fondi di caffè sono compostabili. Bisogna però fare attenzione agli involucri e alle confezioni del caffè. Meglio scegliere le alternative riciclabili e il caffè proveniente dal commercio equo e solidale. Aggiungiamo che, chi preferisce evitare l’impiego di allumino in cucina, può optare per le caffettiere che presentano uno speciale rivestimento interno. Un caffè costa circa 0,10 euro.

2) Macchine con le cialde di carta

E’ il sistema che ha il minor impatto ambientale dopo la classica moka o caffettiera. I residui rimangono sulla carta o nel recipiente che contiene il caffè. E’ possibile scegliere qualsiasi tipo di caffè, anche quello sostenibile. La macchina con le cialde è un Raee, un rifiuto elettronico che contiene alcuni metalli inquinanti. Ma se smaltiti correttamente, anche questi materiali possono essere riutilizzati. Le fasi di produzione e di smaltimento dell’apparecchio hanno comunque unimpatto ambientale elevato. Un caffè costa circa 0,11 euro.

3) Macchine con le capsule

Il maggior aspetto negativo per quanto riguarda l’impatto ambientale è la produzione di rifiuti. Dopo un anno di utilizzo della macchina con le capsule avrete prodotto 700 g di alluminio, 5,7 kg di plastica e 4,2 kg di carta. L’apparecchio è un Raee e contiene materiali inquinanti: alcuni possono essere riutilizzati se smaltiti correttamente. Tranne per alcune eccezioni legate alle capsule compatibili, non è possibile scegliere caffè di marche diverse da quella indicata per la vostra macchina. Un caffè costa tra 0,28 e 0,38 euro.

4) Macchine automatiche

Si tratta di macchine grandi e piuttosto costose. La loro fabbricazione richiede un maggior utilizzo di materie prime. Si avrà dunque una quantità più elevata di rifiuti da smaltire una volta concluso il loro ciclo di vita. Le macchine automatiche consumano il doppio dell’energia delle macchine con le capsule. I rifiuti legati alla preparazione del caffè sono dovuti agli imballaggi e ai contenitori. Anche in questo caso l’apparecchio è un Raee e contiene materiali inquinanti che possono essere riutilizzati se smaltiti correttamente. Un caffè costa 0,17 euro.

5) Macchine a filtro

Si tratta delle macchine per il caffè americano, che secondo Altroconsumo si trovano all’ultimo posto della classifica. Il problema riguarda soprattutto l’elevato consumo di energia elettrica, causato dal riscaldamento costante del caffè già fatto. Le macchine a filtro hanno dunque il maggior impatto ambientale per la preparazione del caffè. I rifiuti e i filtri di carta non incidono granché su di esso. E’ possibile optare per caffè equo e solidale. Questo apparecchio è un Raee che contiene materiali inquinanti che possono essere recuperati se smaltiti correttamente. Un aspetto negativo riguarda la preparazione stessa del caffè: un terzo della bevanda evapora a causa del riscaldamento costante. Un caffè costa circa 0,11 euro.

Per maggiori informazioni: www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/12684-caffe-5-modi-per-prepararlo

 

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