Pinterest LinkedIn

© Riproduzione riservata

La dura legge dell’Amaro del Capo verrebbe da dire nell’annunciare la notizia dell’acquisizione da parte della Distilleria Caffo 1915 dell’amaro Ferro China Bisleri. La notizia è stata riportata dalle pagine Economia del Corriere della Sera che parla di bis, visto che pochi  mesi fa c’era stata un’operazione simile quella dell’acquisizione del brand Petrus Boonekamp. Anche in questo caso i venditori sono sempre gli stessi, ovvero il colosso degli spirits Diageo.

Databank excel xls csv Dati Indirizzi e-mail Aziende Beverage Bevande Tabella Campi records

Se l’amaro Ferro China Bisleri un tempo veniva prescritto come cura per l’inappetenza e come rimedio durante le epidemie, tanto da essere considerato un prodotto equiparabile ad un medicinale per le sue caratteristiche, diciamo che in un periodo quello che stiamo vivendo può essere considerato molto attuale. Un marchio storico, sin dall’800 era considerato il vero amaro aperitivo corroborante, che torna ad essere italiano con l’entrata nel Gruppo Caffo che in questo fase di lockdown ha messo in fila una doppietta non male. Ferro China Bisleri sarà distribuita in Italia e nel mondo grazie alla capillare rete commerciale del gruppo,  l’azienda secondo quando riportato dal Corriere della Sera sta pensando di far tornare il marchio in farmacia, non solo con Ferro China ma anche con una nuova linea di specialità a marchio Bisleri. Con l’acquisizione il gruppo prosegue un’operazione di rilancio di brand storici italiani.

«Come abbiamo già fatto con altri storici brand, uno tra tutti Elisir Borsci S. Marzano, portare un marchio importante come Ferro China Bisleri nel nostro portafoglio prodotti, significa tutelare la storia della liquoristica italiana- il commento di Sebastiano Caffo Ceo del Gruppo Caffo al Corriere della Sera-  D’altra parte, questa è anche una scelta di grande responsabilità che ci obbliga ad impegnarci per creare un futuro degno degli antichi fasti di Ferro China Bisleri, nato come innovazione e divenuto ormai parte importante della nostra tradizione. Il nostro primo obiettivo sarà riposizionarlo con la sua identità originaria, a metà tra la galenica e la liquoristica; su questo presupposto, abbiamo costituito una nuova società che si occuperà anche di sviluppare nuove specialità e la prima diversificazione è già allo studio».

Le due  acquisizioni di Caffo con Diageo sono state gestite come due operazioni distinte e separate, nel caso di Ferro China Bisleri, è stata costituita una new company con lo stesso nome della società originaria creata dal fondatore e detentrice del marchio, vale a dire la Felice Bisleri& C. con sede a Milano.

Fonte: Corriere della Sera Economia

© Riproduzione riservata

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)