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Perché la Birra è Terra! Questo è il messaggio che da anni Teo Musso proclama con energia al fine di far comprendere ad un vasto pubblico che la birra artigianale è il frutto della trasformazione di pregiate materie prime coltivate nei campi dagli agricoltori. Oggi, con orgoglio, vorremmo aggiungere “Perché la Birra è Terra e condivisione!”. È questa l’essenza del Baladin Open Garden.


Un luogo di condivisione in cui scoprire il legame che lega natura, agricoltura, birra viva ma non solo. Un luogo in cui potersi riunire con la propria famiglia o gli amici per trascorrere momenti di riposo in serenità e in armonia con la natura e per chi lo vorrà, un luogo in cui poter conoscere, attraverso percorsi emozionali, l’esperienza della filosofia Baladin oppure occasione per scoprire come si trasforma la fava di cacao in cioccolato o come si lavorano i chicchi del caffè. Baladin Open Garden si è presentato il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, un momento benaugurale, simbolo di luce e calore avendo l’ambizione di regalare tanta energia positiva a chi lo visiterà e di contribuire a far conoscere a quanta più gente possibile il movimento della birra artigianale italiana.

 

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Tutto questo amplificando il concetto “Open” voluto da Teo Musso per promuovere la “cultura birraria”, inizialmente con la creazione della prima birra open source d’Italia, la cui ricetta è stata pubblicata sul web perché tutti la potessero replicare anche a casa e proseguito poi con l’apertura dei locali Open in grandi città d’Italia che sono diventati un’importante vetrina non solo per Baladin ma per tanti produttori artigianali ospitati grazie alla grande scelta di birre servite alla spina e in bottiglia. Baladin Open Garden, si trova in faccia ad uno splendido territorio le Langhe ed è un progetto di tutti, costruito da tutti anche grazie ad una campagna di crowdfunding nata con lo spirito di creare una comunità, sentendosi parte di essa, come cita lo stesso Teo, “mi auguro che ogni visitatore possa ritrovare una parte di sé nel garden e condividere lo spirito di un progetto che vuole fare cultura e creare una comunità riunita intorno ai valori della terra e della birra artigianale”.

 


L’idea di utilizzare questo moderno strumento si sposa con il concetto e la speranza che da comunità virtuali si possano creare delle comunità reali. La campagna è stata seguita sulla piattaforma di gestione (Indiegogo) da oltre 393.000 utenti, i contributori sono stati 547 che hanno permesso di raccogliere l’importante somma di oltre 88.000 dollari. Sui social network la notizia è stata vista da milioni di utenti (solo su Facebook, oltre 10.000.000 e Twitter oltre 990.000). Un grande risultato e vogliamo ringraziare in primis le tante persone che ci hanno dato fiducia con le loro donazioni ma anche i tanti amici che hanno creduto nella campagna e con il loro supporto l’hanno resa un successo: Carlo Petrini, Davide Oldani, Gabriele Bonci, Joe Bastianich, Ugo Nespolo, Sam Calagione, Greg Cock, Lucio Maria Morra.

 

+INFO: HASHTAG: #BaladinOpenGarden  Fabio Mozzone press@baladin.it  FACEBOOK: www.facebook.com/baladin  – TWITTER: @birrabaladin – INSTAGRAM www.instagram.com/baladin  PER LEGGERE IL TESTO COMPLETO con tutte le informazioni sull’evento  CLICCARE QUI.

 

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