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In Italia si parla tanto di biodinamica in questo periodo, ma per gli appassionati del genere dall’Irlanda arriva una notizia di quelle sensazionali. Questa estate verrà lanciato Biodynamic: Luna 1.1, un imbottigliamento destinato ad essere il primo whisky prodotto esclusivamente da orzo biodinamico ad arrivare sul mercato. Dietro questo prodotto c’è lo zampino di Mark Reynier, un personaggio famoso nelle cronache di malto per aver risollevato Bruichladdich Distillery in Scozia, sperimentando la distillazione dell’orzo biodinamico diversi anni fa prima di aver ceduto la distilleria a Remy e di spostarsi in Irlanda tre anni fa alla Waterford Distillery, un laboratorio sperimentale per studiare l’impatto del terroir sul whisky, secondo il motto di “terroir, transparency, traceability”.

Un progetto quello del whisky biodinamico che parte da lontano, Waterford ha lavorato con tre coltivatori di orzo in Irlanda che praticano l’agricoltura biodinamica, un insieme di metodi di agricoltura definiti per la prima volta dal filosofo austriaco Rudolf Steiner nel 1924 che siamo abituati a vedere applicati alla produzione del vino. I produttori biodinamici considerano ogni azienda agricola come un sistema autosufficiente e implementano tecniche specifiche di conseguenza. I coltivatori di Waterford hanno adottato pratiche biodinamiche tra cui piantare semi in base a specifiche fasi lunari, utilizzare cavalli per arare al posto di macchinari e seppellire corna di vacca piene di letame durante determinati periodi dell’anno per i benefici della fertilizzazione.

Biodinamica: Luna 1.1 uscirà quest’estate, Waterford ha affermato che l’obiettivo di questi metodi è contribuire a un distillato più saporito, distillando circa 500 barili di whisky con orzo biodinamico. “Molti dei più grandi produttori di vino del mondo seguono l’agricoltura biodinamica per produrre i sapori più squisiti, ma nessuno ha mai prodotto un whisky ottenuto da orzo biodinamico coltivato esclusivamente localmente fino ad ora- ha dichiarato Marc Reynier, fondatore e CEO della Waterford Distillery alla testata specializzata Spirit Business -Il whisky di malto è già lo spirito più complesso al mondo grazie all’orzo da cui viene distillato, e con un regime di coltivazione biodinamica c’è l’ultima opportunità per esaltarne il sapore. A Waterford siamo in missione per creare il whisky più complesso, unico e profondo, e la biodinamica è il prossimo passo in quel viaggio”.

Un progetto che per stessa ammissione di Reynier ha poco senso finanziario, ma l’obiettivo è rivolto al terreno, il più sano possibile, una sorta di Santo Graal del whisky. Biodinamica: Luna 1.1 sarà il secondo imbottigliamento della serie esplorativa Arcadian di Waterford dopo il lancio di Gaia 1.1 lo scorso anno, un single malt irlandese certificato biologico. I whisky di Waterford si concentrano sul concetto di terroir, un termine spesso applicato al vino per descrivere l’impatto dell’ambiente sulle colture, il produttore ha lavorato con un team di scienziati in uno studio di tre anni che ha esaminato l’impatto del terroir sul whisky. La distilleria è situata a Waterford, sulla costa est dell’Irlanda a circa due ore da Dublino. Una filosofia produttiva con doppia distillazione alla scozzese, con alambicchi di rame di Forsyths, in un edificio che ospitava gli stabilimenti della Guinness. In Italia i prodotti di Waterford Distillery sono importati da Velier e sono distribuiti anche da Spirit Italia.

INFO www.waterfordwhisky.com

 

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