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37.200* esperti, ovvero 4.390 di più rispetto al 2012, hanno visitato la BrauBeviale 2014, il salone più importante di quest’anno sui beni d’investimento per l’industria delle bevande. Si è svolta al Centro Esposizioni di Norimberga dall’11 al 13 novembre. Con 42.781*m2 di superficie la BrauBeviale del 2014 è stata la più grande nei suoi oltre 50 anni di storia. 1.133* espositori, sia leader del mercato mondiale sia esordienti, hanno presentato tutti gli ingredienti per un cocktail ben riuscito: materie prime di alta qualità, tecnologie sofisticate, logistica efficiente ed idee di marketing creative.

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“Abbiamo atteso la BrauBeviale con molte aspettative e devo ammettere che siamo più che soddisfatti dell’esordio trionfale della formula ‘tre giornate'”, riassume la responsabile di progetto Andrea Kalrait. “La nuova formula è stata molto ben accolta: sia da espositori che da visitatori. La buona atmosfera che regnava negli stand rispecchia l’innovatività e la creatività del nostro comparto.” Stephan J. Barth, Aministratore della Joh. Barth & Sohn (Germania): “Questo salone è semplicemente divertentissimo!”

I visitatori lodano l’offerta del salone

Più del 40 percento dei visitatori professionali sono giunti dall’estero, soprattutto da Repubblica Ceca, Italia, Svizzera, Austria, Russia, Belgio, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Polonia. La BrauBeviale ha offerto impulsi decisivi con la sua offerta: dal sondaggio di un istituto indipendente risulta che circa il 98 percento degli specialisti delle bevande ne è soddisfatto. Gli espositori hanno apprezzato l’alto livello professionale dei visitatori: circa l’87 percento di essi partecipa alle decisioni di investimento delle loro aziende.  Gli esperti hanno visitato la BrauBeviale soprattutto per informarsi sulle novità, per farsi un’idea del mercato e per aumentare le loro conoscenze specialistiche. Le loro aspettative sono state soddisfatte: oltre due terzi degli esperti hanno ricevuto al salone delle idee che desiderano applicare nelle loro aziende. L’interesse era rivolto principalmente alle tecnologie per la produzione, il riempimento e il confezionamento di bevande, seguite da materie prime, soluzioni logistiche e idee di marketing.
Ulteriori motivi per la visita sono stati la cura dei contatti d’affari e, in generale, lo scambio di informazioni. Certo, la conclusione di un contratto non è il motivo principale, ma spesso è anche un fattore da non sottovalutare. Il Prof. Dr.-Ing. Matthias Niemeyer, Presidente del direttivo della KHS (Germania) afferma: “Per noi la BrauBeviale non serve solo a curare i contatti. Non di rado concludiamo anche degli affari!”

Gli espositori prevedono buoni affari

Il 93 percento degli espositori, di cui il 45 percento esteri, hanno fatto un bilancio complessivamente positivo della partecipazione alla BrauBeviale. Le aziende espositrici venivano da 47 nazioni, soprattutto dalla Germania (oltre 600), da Italia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Austria, Belgio e Svizzera. Hanno presentato a visitatori professionali prodotti e soluzioni della catena di produzione del valore nell’industria delle bevande. Il 96 percento degli espositori ha raggiunto i suoi gruppi target, l’87 percento prevede ordini nel periodo successivo alla fiera.Ludwig Jakob, Direttore di filiale della produttrice di impianti CHEOPS (Repubblica Ceca): “I visitatori del nostro stand erano molto qualificati e interessati ai nostri prodotti. Per questo prevediamo di concludere buoni affari nel periodo che seguirà il salone. E l’anno prossimo torneremo sicuramente a partecipare.”

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Un pieno successo: il tema delle birre artigianali e della cultura birraria creativa

Questo è proprio uno dei trend più attuali del comparto. Guido Klinkhammer, Responsabile Vendite KEG presso Schäfer Container Systems (Germania):”Abbiamo registrato tre giornate di forte affluenza di pubblico e di incontri proficui. Anche per noi i craft brewer rappresentano un gruppo target sempre più folto. Il programma sulla cultura birraria creativa era assai ricco: oltre 120 esperti di 20 paesi hanno discusso su questo tema nel corso dello European MicroBrew Symposium. Relatori di fama internazionale come Charlie Papazian della Brewers Association statunitense, John Brauer della Brewers of Europe o Dr. Marc Rauschmann, amministratore della BraufactuM di Francoforte, hanno tenuto conferenze davanti a sale sempre piene. Ad inaugurare la manifestazione con una keynote è stato Jim Koch, fondatore ed amministratore della Boston Beer Company. Nel nuovo Craft Beer Corner migliaia di potenziali acquirenti hanno degustato birre fuori dal comune. Si sono fatti guidare fra l’altro da Oliver Wesseloh, campione mondiale dei sommelier della birra, nel mondo variegato delle 120 specialità birrarie nazionali e internazionali prodotte artigianalmente. E non solo nel quartiere fieristico, ma anche in città, gli appassionati hanno potuto degustare specialità birrarie originali nell’ambito di BierErlebnis Nürnberg.

European Beer Star 2014 – Consumers’ Favourite

Lo European Beer Star, che si svolge alla BrauBeviale sin dal 2004, è uno dei maggiori concorsi birrari internazionali. È stato voluto dalle Private Brauereien Bayern (Fabbriche private di birra della Baviera), promotrici della fiera, e dalle confederazioni generali tedesca ed europea. Nel 2014 oltre 1.600 birre prodotte artigianalmente si sono sottoposte al giudizio severo della giuria internazionale che ha distribuito medaglie d’oro, argento e bronzo in 52 categorie. Poi, nel corso di una degustazione alla cieca tenutasi durante la prima giornata della fiera, i visitatori professionali hanno eletto la loro birra preferita fra i vincitori delle medaglie d’oro. Il Consumers’ Favourite in oro e andato alla fabbrica di birra Firestone Walker (USA) per il suo Wood and Barrel-Aged Strong Beer “Stickee Monkey”. Ha ricevuto la medaglia d’argento la fabbrica di birra Brauerei Aying (Germania) per la sua “Urweisse“ mentre il bronzo è andato alla Birra del Borgo (Italia) per la sua India Pale Ale “Re Ale Extra“. Volker Kronseder, presidente del direttivo della KRONES (Germania): “Mi congratulo con le Private Brauereien per il loro European Beer Star: un premio che attira al salone ancor più specialisti di alto profilo.”

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Il programma collaterale: novità e tradizione fanno centro

Oltre 3.000 ascoltatori hanno preso posto nelle file verdi dell’elegante Forum della BrauBeviale, situato al centro dell’attività fieristica, per seguire conferenze, workshop e tavole rotonde su temi come la cultura birraria, produzione e commercializzazione di bevande, sostenibilità/energia, esportazione, acqua, design della marca, formazione e perfezionamento professionale.  Soluzioni interessanti sia per il ceto medio che per le multinazionali sono state offerte da PET@BrauBeviale. Una novità dell’edizione di quest’anno è stato il programma PETnology dal titolo “connecting comPETence”. In PETarena e Packaging Wall of Excellence i visitatori professionali si sono informati sul vasto spettro di offerte e di prestazioni intorno al PET offerto dalle aziende. Anche il tema del riciclaggio del PET ha attirato l’interesse generale. Irina Bremerstein, Amministratrice della Gütegemeinschaft Wertstoffkette PET-Getränkeverpackungen (Germania): “La nostra è un’associazione ancora giovane e la BrauBeviale è stata la prima fiera alla quale abbiamo partecipato. Abbiamo parlato del recycling del PET con molti visitatori e siamo persino riusciti ad acquisire parecchi nuovi soci.”

I produttori tedeschi di macchine per bevande sono leader del mercato mondiale

La Germania occupa a livello internazionale il primo posto per la produzione e l’esportazione di tecnologia delle bevande e di confezionatrici. La quota delle esportazioni delle circa 100 aziende tocca e supera l’85 percento. Il paese che importa più macchine per confezionare bevande è tuttora la Cina; seguita dagli USA e, con percentuali notevolmente più basse, da Russia, Francia e Gran Bretagna. Oggi il mercato mondiale delle confezionatrici raggiunge un volume di circa 29 miliardi di euro. Gli esperti del comparto prevedono che nel lungo periodo questo mercato crescerà annualmente dal 5 al 7 percento. Altrettanto positive sono le prospettive per il settore tedesco. L’associazione di categoria macchine per alimenti e confezionatrici del VDMA (Associazione tedesca dei costruttori di macchinari e impianti) prevede per quest’anno un aumento del fatturato del 3 percento circa e per il 2015 del 5 percento circa. Il valore della produzione di macchine per alimenti e confezionatrici è aumentato nel 2013 del 7 percento toccando 12,4 miliardi di euro (2012: 11,6 miliardi). Questo valore da record comprende anche le macchine per la produzione e il confezionamento di bevande con oltre 2,3 miliardi di euro (2012: 2,2 miliardi). La tecnologia delle bevande raggiunge complessivamente un volume di produzione superiore ai 5 miliardi di euro perché i componenti e soprattutto le macchine di stiro-soffiaggio per confezioni di PET vengono rilevate in un’altra posizione delle statistiche.

I prossimi appuntamenti della BrauBeviale

Potete pregustare fin da ora il piacere di rivedere visi noti: il 91 percento degli espositori ha già deciso di ritornare e, incredibile ma vero, anche il 97 percento dei visitatori sa già che tornerà il prossimo anno. sulla birraNorbert Krines, autore del blog sulla birra, www.bierdestages.de ha trovato il paragone più calzante: “La BrauBeviale è come una rimpatriata fra compagni di scuola.” Prendete quindi nota dei prossimi appuntamenti:
…BrauBeviale 2015:      10–12 novembre
…BrauBeviale 2016:      8-10 novembre

+info: www.brau-beviale.de

 

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