Pinterest LinkedIn

© Riproduzione riservata

Passeggiando nel quartiere di San Frediano a Firenze, considerato negli ultimi anni dalle guide di life style internazionali il più cool della città, può capitare che l’occhio si fermi su un ristorante di nuova apertura. In effetti è difficile non notare Gunè: anche solo dalle vetrine esterne l’identità visuale del locale appare unica nel suo modo di porsi. Le nuance indaco più o meno intense, rivestono pareti e boiserie, creando un’atmosfera calda e seducente dallo stile retrò con chiari richiami moderni, distinguendosi da quasi tutto il resto della proposta della zona.

Ma come spesso succede con le novità, le volte la paura può vincere sulla curiosità, e l’eleganza del ristorante dai colori azzurri e tocchi avorio, rischia di intimorire i visitatori che vi si devono recare per la prima volta, dubbiosi su che cosa si devono aspettare e come porsi.

Per ovviare a questo legittimo dubbio (che in fondo ogni nuova apertura porta con se) ci siamo recati a provare Gunè in tre diversi momenti della giornata, in una sorta di avvicinamento graduale che non solo permette di capire la vera anima di questo ristorante, ma anche di goderne la proposta in maniera rilassata.

L’Aperitivo:

Il vino da Gunè è preso molto sul serio, con un’interessante carta e una capace sommelier in sala, ma anche la mixology ha il suo peso come si intuisce dal bancone dorato posto in ingresso. Probabilmente oggi questo è l’unico ristorante in città ad avere un pairing studiato posto all’interno del proprio menù. Se volete provare il ristorante una prima volta, magari solo sbirciando un po’ e provando a capire tutte le sfumature di questa nuova apertura, provate a passare per un cocktail. Se è una bella giornata potrete godervi il dehor, bevendo una delle creazioni della barlady Veronica Costantino e gustando piccoli assaggi dalla cucina.

Consigliato: chiedete a Veronica di farvi un cocktail Taylor Made sul vostro gusto, non vi deluderà

Il Brunch

Se l’aperitivo vi ha convinto, è il momento di spingersi più in là, andando una domenica mattina a fare brunch. Questa novità è stata introdotta da veramente poco nell’offerta del ristorante, ma il suo successo è stato immediato. La formula di quattro piatti a scelta dalla proposta della cucina ad un prezzo veramente contenuto (25€ a persona) vi permetterà di assaggiare la cucina dello Chef Mirko Margheri in modo rilassato ed informarle, comprendendone le sfumature e godendosi una domenica mattina di relax

Consigliato: Uovo cotto a bassa temperatura con crema inglese al rafano e spinaci – Hamburger di anatra con cipolle croccanti

La Cena

Ormai sarete convinti, potete tranquillamente prenotare per la cena. Gunè senza dubbio tira fuori il meglio di sé a luci soffuse, in orario serale. La proposta del ristorante si basa sulla volontà di contaminazione tra due culture regionali molti forti e popolari: Lucana e Toscana, grazie alla conoscenza delle tradizioni e delle materie prime dei due territori da parte di Nicola Langone, patron del Ristorante. Lo Chef Margheri punta al recupero di tutto il sapere tecnico ed artigianale delle ricette antiche, delle paste fatta in casa più conosciute di entrambe le regioni, fondendole in proposte veramente interessanti. Vi consigliamo di provare i menù degustazione per avere un quadro più completo possibile dell’offerta, e di accompagnarlo con i vini suggeriti dalla sommelier Manjit Kaur, per godervi una proposta di cucina veramente contemporanea ma che al tempo stesso sa attingere alle proprie origini in maniera inteligente e rispettosa.

Consigliato:Il piccione del Valdarno in declinazione”: petto, coscia e il suo fegato in tartufo e creme brulè

© Riproduzione riservata

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter

Scrivi un commento

tre + diciassette =