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Se è vero che il trend del consumo healthy è ormai dilagante, gli ingredienti naturali al 100% la fanno da padroni. Le aziende di beverage non si tirano indietro per incontrare i gusti del mercato, e ha ormai preso piede un nuovo (in realtà antichissimo) prodotto essenziale per le ricette più in voga del momento: il miele. Una ricerca del National Honey Board (NHB) ha infatti rivelato che il 96% dei consumatori sceglie il miele come ideale dolcificante naturale.

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Le compagnie di beverage stanno infatti prendendo sempre più in considerazione la funzionalità e la flessibilità del miele, da usare come ingrediente nelle loro proposte. Una realtà nuova che in realtà accompagna l’uomo sin dalla culla dei tempi: addirittura dei dipinti rupestri scoperti in Spagna e databili al 7000 a.C. raffigurano scene di apicoltura e utilizzo del miele per la sua versatilità e ricchezza di sostanze ritenute magiche. I Faraoni lo preferivano per la sua dolcezza, simbolo di ricchezza e regalità nell’Antico Egitto.

“Il miele ha un potenziale illimitato, e la risposta dei consumatori è conseguente”. Parole di Patrick Salord, senior flavorist di Firmenich, la più grande azienda privata del mondo in ambito di profumi, aromi e spezie. È con una ricerca di Firmenich che si è evidenziato il miele come uno dei sapori in ascesa e più richiesto, già dal 2015, con una popolarità crescente dovuta alle nuove scelte del pubblico. Sempre più spesso infatti le selezioni dei consumatori si indirizzano verso cibi e bevande artigianali o tipiche di un determinato luogo. Il miele, in quanto soluzione naturale, sposa alla perfezione queste nuove tendenze.

Le compagnie di beverage stanno quindi alimentando il filone del miele, utilizzandolo come sostituto naturale dello zucchero; produttori e rivenditori ne stanno quindi decantando le proprietà e analizzando quali benefici può apportare a prodotti alcolici e analcolici. Secondo la NHB, il miele contiene una varietà di minerali, vitamine, aminoacidi e antiossidanti estremamente positivi per l’organismo, oltre ad un contenuto quantitativo calorico (60 calorie per porzione). Soprattutto, si iscrive nella categoria dei prodotti a cosidetta etichetta pulita, senza emulsionanti (numeri E).

“L’utilizzo e la popolarità del miele nell’industria del beverage sta rapidamente aumentando, grazie specialmente alle nuove richieste dei consumatori che cercano prodotti a etichetta pulita, naturali al 100%”, spiega Catherine Barry, direttrice marketing del National Honey Board. “Il miele è davvero il dolcificante perfetto per incontrare i desideri del mercato, e i produttori di bevande rispondono sviluppando nuove proposte o riformulando quelle già esistenti, includendo il miele”. Per aggiungere alle proprie idee i tre benefici primari del miele: dolcezza, sapore e marketing.

“Stiamo parlando di un dolcificante unico per la sua capacità di aggiungere dolcezza e  corpo. I suoi acidi naturali, come quello gluconico, permettono ai produttori di bevande di usarlo come essenza principale o complementare in una grande varietà di prodotti”, prosegue Barry. Inoltre, e tutt’altro che da sottovalutare, il miele ha un potenziale di vendibilità sterminato. In un mercato sempre più competitivo a causa dell’introduzione frequente di nuove proposte, gassate, energetiche e simili, le compagnie possono monetizzare la spendibilità pubblicitaria del miele con le immagini caratteristiche, come api, alveari, o i cartoni animati relativi.

E a causa della sua popolarità crescete, il miele sta vivendo un momento di strepitosa fantasia: ad esempio la statunitense Ohly ha lanciato tramite crowdfunding la  PRODRY NGMOP Honey Powder. “La polvere di miele non è altro che miele originale in forma secca e cristallina. Facile da gestire e maneggiare, conserva le tipicità come il colore giallo e l’odore tenue“, descrive il direttore marketing di Olhy, Jan Bebber. La solubilità della polvere permette la sua incorporazione in una enorme varietà di drink e bevande, grazie alla sua capacità di disperdersi omogeneamente senza perdere consistenza. Inoltre, l’assenza di OGM permette al prodotto di mantenere dolcezza e proprietà benefiche.

L’ambito di maggiore utilizzo, secondo la NHB, è quello dei tè pronti all’uso. I produttori di bevande stanno ricorrendo al miele per integrare gli infusi e le bevande funzionali, nelle quali è usato per arrotondare il sapore del prodotto ed evitare che gli ingredienti non tradizionali siano eccessivamente preponderanti. Le previsioni degli esperti indicano una tendenza che in futuro porterà a un’abbondanza di miele in qualsiasi categoria di consumo nel food and beverage: “È naturale ed è molto ben recepito dai consumatori: molti lo utilizzano a casa, lo conservano nelle loro dispense”. E in fondo è buono anche da solo.

Fonte: bevindustry.com

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