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Genova non ha mai tradito sé stessa. Porto di mare dall’identità popolare, coacervo di culture e di cultura, dove perdersi e dove ritrovarsi infinite volte, il capoluogo ligure non ha mai finto di essere qualcosa di diverso dalla realtà. Mentre il mondo della miscelazione italiana si muove nella direzione dell’eleganza, della ricercatezza, provando a fare di ogni cocktail bar un hotel di Londra in miniatura, Genova resta crudamente realista, infischiandosene dell’apparire e concentrandosi sull’essere. Non è un caso dunque che Gradisca Cafè sia uno dei simboli più splendenti del bere cittadino, perché questo locale rappresenta perfettamente l’anima sfaccettata della città, e la sua capacità di mettere l’accento sulle cose veramente importanti, come la qualità. Situato nella vivacissima Piazza delle Erbe, il locale aperto nel 2006 si è sempre categorizzato come street bar, ma nel senso più nobile del termine. Si tratta infatti di un locale che sulla “street”, la strada, ci vive quotidianamente, in costante contatto con tutti, da chi la mattina viene a bere il caffè a chi la sera cerca un cocktail preparato in maniera impeccabile al posto della tipica bevuta da prezzo tristemente diffusa nella zona.

Lo sa bene Giulio Tabaletti, vera anima dietro il bancone che da sempre ha voluto alzare la qualità e ampliare la proposta. La sua nuova cocktail list, presentata da qualche giorno, sembra metafora del sentimento genovese, che non si esprime con troppe parole, ma con le note. In questa città  la musica ha infatti sempre dato sfogo al sentire popolare, partendo dal cantautorato di De Andrè e Tenco e di tutta la Scuola Genovese, fino ad arrivare alla rivolta silenziosa dei Meganoidi nei 2000. La nuova cocktail list del Gradisca parla proprio di questo, di musica e di stati d’animo, della liquidità del momento presente e dell’immortalità dell’arte. La Cocktail-Play List studiata da Giulio insieme ai suoi soci Andrea Tomasi e Tommaso Gava infatti la si assapora tanto con il palato quanto con le orecchie, visto che le Band e le canzoni sono fonti di ispirazione per i nomi e la composizione dei signature.

SOCIALISMO TROPICALE, ispirato all’omonima canzone degli Lo Stato Sociale

Ad ogni ricetta è dunque assegnato un codice URI, scannerizzabile tramite Spotify, per poter scoprire i cocktail con il giusto sottofondo musicale.

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Dal “PISCO INFERNO”(a base ovviamente di distillato andino e musica disco) al “BORMIO CALLING” (inatteso incontro tra Braulio ed il proto-punk), si spazia tra generi e generazioni musicali, scoprendo novità e riscoprendo in parte se stessi e le canzoni che abbiamo amato come in un viaggio nel tempo. Nella nuova proposta del Gradisca inoltre, tra descrizioni scherzose e grafiche sempre studiate (grazie al prezioso contibuto dello Studio Vivoadv) c’è spazio per la sperimentazione e la ricerca della materia prima, spaziando tra la riscoperta degli amari e arrivando a distillati provenienti praticamente da tutti i continenti, oltre ad una buona dose di preparazioni homemade. L’anima di Genova non si può cambiare, la si può solo raccontare, e Gradisca Café è un esempio perfetto di realismo, pulsante di vita e grondante di passione. Per comprenderlo serve soltanto  un drink in mano e la musica alta nelle orecchie.

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