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Prosegue la rubrica di Beverfood.com dedicata ai venti concorrenti che il prossimo 2 aprile si esibiranno in una sfida all’ultimo cocktail al “Park Hotel ai Cappuccini” di Gubbio per il Concorso Nazionale di A.B.I. Professional (Associazione Barmen Italiani). A rappresentare la regione Puglia troviamo Mario Lovreglio, oggi responsabile del Lounge Bar dell'”Hotel Alle Alpi Beauty e Relax” di Moena (TN), splendida struttura 4 stelle situata nella “Fata delle Dolomiti” che offre ai propri clienti sia cocktail classici con divertenti serate a tema che una drink list speciale, before & after dinner, creata proprio da Lovreglio per accontentare ogni tipo di palato.

Lovreglio, un po’ di Nord al Concorso Interregionale Sud Italia: la sua ultima invenzione ha stupito tutti a Cefalù.
“Ne sono molto contento. Nell’ultimo Concorso Interregionale, tenutosi nella suggestiva Villa dei Melograni, ho presentato la mia recipe dedicata alla splendida cornice dolomitica della Val di Fassa. ‘White Dolomia’ è un after dinner con una decisa consistenza alcolica (24,31% vol), in cui predomina il profumo intenso della Grappa Barrique Gewurztraminer della Roner (40 ml), forte del suo periodo di invecchiamento biennale in botti di diverso tipo. Il suo gusto è deciso, con profumi di spezie e sentori floreali, mentre al palato risulta dolce e delicato. L’Amaro Montenegro (25 ml) e l’Amaretto di Saronno (15 ml) bilanciano il gusto del drink, a cui vanno aggiunti 3 drops di Granatina e, infine, un floating di panna fresca aromatizzata con vaporizzata di liquore Galliano e fiori eduli con nido di caramello e baccello di vaniglia come decorazione”.

Quanto è importante per lei far parte del mondo A.B.I. Professional?
“Se devo essere sincero, quando ho saputo tramite alcuni colleghi della nascita di questa nuova associazione, non ho esitato un attimo a iscrivermi. A.B.I. Professional è una nuova realtà ed esperienza associativa con grandi progetti per il futuro. Vive una fase di crescita pur essendo ancora molto giovane, ma ha già un cospicuo numero di soci, professionalmente parlando, più che validi. A.B.I. Professional è una famiglia in cui si mira alla crescita costante di ogni membro attraverso master, stage, scambi di idee e tanto altro. Fare il Barman d’altronde non è facile, non è una professione che si inventa, secondo me bisogna avere una passione innata dentro e un gradino di umiltà, che è alla base di tutto. Io amo il mio lavoro e sono orgoglioso di far parte di A.B.I. perché è un’associazione con valori veri. Stimo molti tutti i miei colleghi, ritengo che siamo il top del Bartending italiano, oltre a essere un punto di riferimento per i giovani che si affacciano a questo lavoro. È fondamentale remare tutti nella stessa direzione per portare la nostra professione e soprattutto A.B.I. dove merita di essere”.

Cosa si aspetta dal Concorso Nazionale a Gubbio?
“Premetto che amo le sfide, sarei ipocrita se le dicessi che mi piacerebbe puntare alla vittoria, ma questo nessuno può saperlo. Intanto per arrivare alla Finale Nazionale ci ho messo tutto quello che avevo dentro, cioè l’amore e la passione per il mio lavoro, e non mi vergogno a dire che ho pianto dall’emozione quando ho conquistato il terzo posto a Cefalù. Posso dire che la location è da favola, un motivo in più per dare il meglio di se stessi. È sicuramente motivo di orgoglio per me far parte della Top 20, questo è un modo di mettersi in gioco, di imparare sempre di più dai propri errori e dal confronto con i colleghi, di rapportarsi con esperti del settore e capire i propri limiti, oltre che esibirsi davanti a un pubblico di intenditori. E poi mi preme dirle che sono fiero di rappresentare la mia terra Puglia al Nazionale, già essere arrivato fin qui è una vittoria”.

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