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Parmigiano Reggiano

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Il 2017 vede la produzione di Parmigiano Reggiano crescere complessivamente oltre il 5%: gli oltre 3,65 milioni di forme previste rappresentano il livello più elevato nella storia millenaria del Re dei Formaggi. La sfida che attende il Consorzio di tutela è quella di collocare il Parmigiano Reggiano sul mercato a un prezzo remunerativo: nel 2018 si prevede un ulteriore incremento della produzione che porterà il numero delle forme a quota 3,7 milioni.

I Consorzi di Tutela dei formaggi Asiago, Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano hanno ottenuto dalle autorità francesi l’immediato sequestro di una serie di prodottiche riportavano o evocavano impropriamente le denominazioni dei tre formaggi Dop, riconosciute e tutelate in tutta l’Unione Europea. L’intervento è avvenuto al SIAL, il Salone Internazionale dell’Alimentazione che si è aperto il 16 ottobre e chiuderà oggi i battenti a Parigi.

Anno d’oro, il 2015, per le esportazioni di Parmigiano Reggiano. In dodici mesi, infatti, i flussi sono aumentati del 13,2%, facendo segnare il più rilevante incremento dell’ultimo decennio. La quota di prodotto destinato ai mercati internazionali è così salita al 35% sul totale, collocandosi a 46.700 tonnellate, corrispondenti a 1.150.000 forme.

Un originale momento di incontro e conoscenza diretta tra chi produce il Parmigiano Reggiano e chi ne fa uso in cucina: sarà questo la Parmigiano Reggiano Identity, organizzata dal Consorzio di tutela; un’iniziativa, alla prima edizione, che si terrà il 22 febbraio prossimo, dalle 10,30 alle 18.00, presso il Labirinto della Masone, di Franco Maria Ricci a Fontanellato (Parma). Un evento concepito per permettere ai professionisti della ristorazione (cuochi, ristoratori, pizzaioli, enotecari) e della distribuzione di qualità (gastronomie, delicatessen, gourmandises) di incontrare i produttori, conoscere le diverse realtà dei caseifici, per scegliere in modo più consapevole il Parmigiano Reggiano più adatto alle proprie esigenze e a quelle del proprio locale e di ogni specifica attività.

Un bilancio che consente di definire anche il 2014 come un anno di ulteriore rafforzamento: crescono i volumi, i fatturati e l’utile netto. E questa crescita prosegue da diversi anni nonostante un contesto tutt’altro che facile. il fatturato consolidato del Gruppo si è attestato a circa 282 milioni di euro, in crescita di 5,6 milioni sul 2013, nonostante il calo registrato nei prezzi di vendita del formaggio e del burro. Il bilancio chiude con un utile netto di 7milioni. Ai soci dell’azienda, che ha due stabilimenti nei territori di Modena e Reggio Emilia, vanno oltre 3 milioni di euro di dividendi e ristorni sui conferimenti.

Se i segnali provenienti dal mercato all’origine del Parmigiano Reggiano continuano a preoccupare allevatori e caseifici per le quotazioni troppo basse, altri dati appartenenti al bilancio della filiera del prodotto appaiono decisamente più positivi. In base alle certificazioni 2014, i dati relativi alle lavorazioni di grattugiato e porzionato – fasi che avvengono esclusivamente nel comprensorio di produzione – parlano di un autentico “boom”.

L’Oscar del gusto made-in-Italy 2014 va al Parmigiano Reggiano. A incoronare il Re dei Formaggi è stata la community internazionale dei 700mila foodies di I Love Italian Food, chiamati a scegliere le icone della cucina tricolore, tra una lista di prodotti tipici e di ricette emblematiche del nostro Paese. La consultazione – via Web – si è tenuta nel mese di novembre: il Parmigiano Reggiano ha raccolto il 20% delle preferenze complessive. Completano il podio, nell’ordine, la pasta e il Prosciutto di Parma. Seguono, comunque in ottima posizione, l’olio extravergine di oliva e la pizza.

“Il Senza” è un formaggio a latte vaccino crudo, per il consumo da tavola, stagionato 60-90 giorni. Senza Additivi e Conservanti, Senza Lattosio, Senza Zuccheri, Senza Glutine: un prodotto innovativo, adatto alla dieta dei lattosio intolleranti, dei diabetici e dei celiaci. Il Senza è un formaggio prodotto utilizzando la stessa filiera del Parmigiano-Reggiano. Fresco, completamente naturale, privo di conservanti e additivi, ottenuto trasformando il solo latte delle bovine che pascolano sui colli del parmense.

Dall’Italia alla Germania, Spagna e UK, continua con successo la politica di espansione di Dalter. Italia Formaggi, la società con base in UK ma di radici 100% emiliane, nata dall’unione tra Dalter Alimentari e Vittorio Gennari Spa, ha chiuso il 2013 con un giro d’affari di 13,7 milioni di sterline e i primi sei mesi del 2014 segnano un +6,9% di fatturato. Ottimi i traguardi anche per VIP Italia, la consociata che presidia il mercato tedesco con un fatturato di 32milioni di Euro e un + 22% al 30 giugno, mentre la partecipata Farmanutriens in Spagna ha chiuso con un tasso di crescita del +12,7% rispetto all’anno precedente.