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Il mondo della miscelazione, responsabile e di qualità, ha conquistato anche la Laguna. Dopo le sei edizioni della Florence Cocktail Week, Paola Mencarelli e il suo valido staff hanno portato il loro format vincente a Venezia con una prima Venice Cocktail Week che ha sicuramente lasciato il segno.

Dall’opening presso Aman Venice al closing di Palazzina Grassi, passando per un gran numero di eventi, masterclass, anteprime, degustazioni e presentazioni di libri, la Bar Industry italiana e – in parte – anche internazionale si è ritrovata proprio nella Serenissima per continuare a fare rete, conoscersi, formarsi e arricchirsi umanamente/professionalmente. L’ultimo giorno effettivo della manifestazione è stato quello di sabato, visto che la domenica come da tradizione viene dedicata o alle premiazioni (nel caso della FCW) o ai congedi finali, e col nostro Day 6 andiamo quindi a concludere il diario di bordo iniziato lunedì scorso sulle colonne di Beverfood.com.

Foto di Michele Tamasco

Siete pronti per seguirci in questo ultimo viaggio? Si parte con l’ennesimo volume legato agli spirits presentato durante la Venice Cocktail Week: “Old Fashioned Cocktails” di Walter Bonaventura (Guido Tommasi Editore) presso La Toletta SpazioEventi. L’ennesimo, ma non l’unico della giornata, visto che Ca Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna poche ore più tardi ha ospitato la presentazione del libro “Venezia da Bere” di Alessandra Iannello (Ed. Il Forchettiere) direttamente insieme all’editore Marco Gemelli.

Foto di Michele Tamasco

C’è stato spazio, ovviamente, anche per le tante aziende che hanno partecipato con entusiasmo al battesimo della VCW. Con la masterclass e successivamente guest night targata Italicus con Luca Ardito, Vertigo Osteria Contemporanea, Milano, e Mattia Pastori, Mixology Expert & Founder Nonsolococktails, Milano, presso Excess Venice Boutique Hotel & Private Spa, con l’appuntamento firmato Select “Il rosso…veneziano dei Bitter”, masterclass con Lara De Luna e Paolo Campana di Spirito Autoctono tenutasi all’Hotel Saturnia & International, o col “Nudo Cocktail” della Boutique Pomellato, Martini d’autore by Noon Distilled Gin con Walter Pirotti in collaborazione con The Gritti Palace.

Foto di Martino Dini

A chiudere questa Venice Cocktail Week 2021 ci hanno pensato invece Bevande Futuriste, che con Gin dei Sospiri ha proposto una serata goliardica nell’enoteca più autentica di Venezia in compagnia dell’oste Giovanni D’Este, Osteria I Rusteghi, con Gin Tonic made in Venice by Marco Vian, Gin dei Sospiri & Salame dell’Osteria, e infine la “Zacapa Dinner a Palazzina Grassi”, cena gourmet di quattro portate by World Class Diageo ideata dallo chef di Palazzina, Fabio Manni, in collaborazione con gli Ambassador Diageo. Ogni portata è stata pensata in abbinamento alle referenze e ai cocktail Zacapa Rum, andando così a confermare ancora una volta l’idillio che vede ormai gli spirits sempre più al centro della nostra storia, della nostra cultura e soprattutto della nostra tavola. Non prima però dell’indimenticabile “Topa Negroni” del King of Negroni Mauro Mahjoub, che proprio sulla barca ufficiale della VCW ha deliziato i fortunati con un ultimo sfizioso cocktail Negroni.

Foto di Martino Dini

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Aperitivo: No. 3 London Dry Gin  - Food is The Key - distribuito in Italia da Pallini

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