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Purché se ne parli….Nel mondo della pubblicità questo vecchio adagio rimane ancora un mantra e a giudicare di quanto se ne stia parlando, la pubblicità di Winelivery ispirata a una delle scene più celebri del film Arancia Meccanica ha fatto centro. Lo spot televisivo di Winelivery, l’App per bere che consegna direttamente a domicilio vino o drink alla temperatura ideale in 30 minuti, è un omaggio al grande regista Stanley Kubrick a 50 anni dall’esordio sul grande schermo. Una pubblicità in onda in tv dal 28 Febbraio ideata dalla H-57 Creative Station con il concept di rappresentare le tante cose che si possono fare nei 30 minuti che intercorrono tra ordinazione e consegna.

Da Winelivery a Kubrick in 30 minuti - Spot Pubblicità 2021

 

Appena l’abbiamo vista a noi era piaciuta, ma non tutti devono averla pensata così, visto che è arrivata una richiesta di sospensione immediata dello spot dall’Aiart, l’Associazione italiana ascoltatori radio e televisione, Onlus di ispirazione cattolica guidata da Giovanni Baggio. “Una campagna non idonea alla fascia protetta – afferma Giovanni Baggio, presidente nazionale dell’associazione cittadini mediali – che mette in scena in maniera demenziale le relazioni umane riduce la donna a oggetto sessuale e vìola i diritti dei minori”. Per Baggio si tratta di “uno spot inaccettabile segnalato ad Agcom e all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza”. Forse la pubblicità secondo l’Aiart ha preso un po’ troppo alla lettera il motto ‘Torneremo a baciarci e abbracciarci’, mettendo in scena un’orgia. Trascorsa la mezz’ora, scandita dallo smartphone in primo piano che copre parzialmente il set, arriva la bottiglia di vino bianco per il brindisi”. Una campagna di dubbio gusto che, continua il comunicato dell’Aiart, ha comunque raggiunto il suo obiettivo: “ma una cosa è certa l’obiettivo di far parlare di sé l’ha ampiamente raggiunto”. E “i pochi secondi di libertà a 360°, intesa dall’ideatore dello spot bastano a togliere ai nostri bambini e ragazzi la libertà di crescere con dei valori nonché la libertà di scegliere in quali valori credere”.

Uno spot che ha dato ulteriore visibilità a Winelivery, domenica scorsa anche Luciana Litizzetto in prima serata su Rai 3 all’interno del programma “Che tempo che fa”, ha ironizzato sullo spot. Tra satira e censura, per uno spot che noi vecchi Drughi appassionati di vino e fans del grande Stanley Kubrick, non possiamo che trovare geniale e sperare che non venga rimosso. Intanto la start-up milanese, fondata dai due valtellinesi Francesco Magro e Andrea Antinori nel 2016, continua a macinare numeri da capogiro con +600% di fatturato e ha chiuso il 2020 con 7,5 milioni di euro di fatturato consolidato, sei volte quello del 2019. Una rete in espansione che è arrivata ad oltre 60 store con servizio express in tutte le principali città italiane, dalla Sicilia all’Alto Adige grazie a un round di investimento conclusosi a dicembre. Venezia ultima apertura reclamizzata sui propri canali social con un timido “Digheo a tutti!”.

 

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