Pinterest LinkedIn

© Riproduzione riservata

Finalmente, è il caso di dire, ha visto la luce. Lo scorso anno vi avevamo raccontato di Untouched by Light, lo spumante della cantina slovena Radgonske Gorice, prodotto completamente al buio. La stessa cantina ha inviato una bottiglia campione a Beverfood, stappata insieme a circa cinquanta giornalisti da tutto il mondo in collegamento Zoom, per la prima degustazione ufficiale.

La raccolta notturna

L’unicità del vino risiede nel suo processo di produzione: dal raccolto all’imbottigliamento, dalla rotazione delle bottiglie al packaging, avviene tutto nella completa oscurità, per mezzo di occhiali da vista notturni. Una volta imbottigliato, il vino rimane custodito in una ex cava di ghiaccio nella zona di Gornja Radgona, in Slovenia, dove rimane isolato da qualsiasi contatto con il mondo esterno per almeno due anni. Al momento opportuno la bottiglia viene prelevata dalla cava e sigillata in una pellicola nera a prova di luce, e sottovuoto.

Radgonske Gorice, che fu fondata 168 anni fa su spinta degli Asburgo, fa così proprio il credo della Professoressa Emerita Ann C. Noble, che nel 1989 pubblicò una controversa ricerca sull’American Journal of Enology and Viticulture (Sensory study of the effect of fluorescent light on a sparkling wine and its base wine), secondo la quale l’esposizione del vino alla luce, naturale o artificiale, genera i cosiddetti aromi illuminati (goût de lumière in francese).

Idea confermata da Pierre-Yves Bournerias, sommelier dell’Institut Oenologique de Champagne, che ha presenziato all’apertura della bottiglia nelle cave slovene con dati empirici, dopo aver sperimentato lui stesso: “Sono sufficienti cinque minuti perché il sole alteri le caratteristiche di un vino, irrimediabilmente”. Tutti i presenti collegati hanno seguito i consigli dell’enologo, che suggeriva di abbassare le luci al massimo per potersi immedesimare al meglio nell’ottica di Untouched by Light. Una nuova concezione di degustazione alla cieca, resa ulteriormente anacronistica dalla presenza solo virtuale, ma pur sempre un’esperienza unica. Il vino (100% Chardonnay rifermentato in bottiglia, annata 2016) si è presentato fresco, cremoso e citrico al naso, con un’interessante coerenza all’assaggio, una bolla gentile e sentori di morbidezza, miele e caramello sul finale, specie dopo qualche minuto.

Borut Cvetkovic – Radgonske Gorice

“È il modo perfetto per poter apprezzare la ricchezza della nostra produzione e soprattutto del nostro terroir”, racconta l’enologa di Radgonske Gorice, Klavdija Topolovec Špur. “L’ultimo pezzo del puzzle è la nostra tradizione, arricchita da profonda conoscenza e tecnologia d’avanguardia”. Untouched by Light è al momento disponibile in un’edizione limitata di 2000 bottiglie al prezzo di 100€, esclusivamente acquistabile sul sito untouchedbylight.com; il proprietario della cantina, Borut Cvetkovič, suggerisce di degustarlo “senza luce e in compagnia delle vostre persone preferite. Perché le cose più belle accadono al buio”. 

© Riproduzione riservata

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)