Carlo Carnevale
| Categoria Notizie Distillati, Liquori | 4445 letture

L’Antiquario, il segreto di Napoli con vista sul mondo

Alex Frezza Cocktail Bar Mixology Bartending Champagne Cocktail Napoli Vista Speakeasy Antiquario L'antiquario Segreto Bartender

Cocktail Bar Vista Speakeasy Mixology Antiquario Bartender Cocktail Bartending Segreto L'antiquario Napoli Alex Frezza Champagne

A cura di

© Riproduzione riservata

Tra la movida dei baretti di San Pasquale e il lungomare pedonale che ribolle di turisti e ristoranti a Napoli, si incastra una stradina imperfetta e quasi cupa. L’unica che collega la zona Est della città, quella con Piazza del Plebiscito e il Palazzo Reale, alla residenziale e solare Chiaia. Il marciapiede è stretto e il passaggio trafficato, c’è spazio a stento per camminare in coppia. Ma basta suonare un campanello e oltrepassare una pesante tenda nera per scoprire un ritrovo intrigante che racchiude storia e futuro.

ANTICHITÀ – È una zona di Napoli pregna di una tradizione particolare, quella del mercato di antiquariato che dal ‘600 conserva un certo appeal, e l’insegna a cui fermarsi non nasconde le proprie origini: L’Antiquario, ex negozio di antichità riqualificato come secret bar. In cabina di regia c’è Alex Frezza, quarant’anni portati alla grande (“Ma quando smetterò di bere e lavorare sarà un guaio”), socio insieme a Luigi Pignatelli, Francesco Cappuccio, Vincenzo Cardone e Salvatore Grasso di un’organizzazione nata per cocktail catering: “Facevamo di tutto, dalle feste private ai rave party di tre giorni. Poi abbiamo sentito il bisogno di qualcosa di più specifico. Di nostro, soprattutto”. Rivolgersi all’esterno era impossibile stante il via vai continuo di auto e pedoni, quindi la magia è tutta da cercare nel cuore del locale.

OASI NEL CAOS – Non ci sono password da dichiarare o ragnatele di connessioni da sostenere per poter entrare: “Non è uno speakeasy, anche perché credo sia un concetto che non ci appartiene” racconta Frezza. “Gli anni ’20 in Italia richiamano alla mente tutt’altro, non certo il Proibizionismo, quello è più un riflesso romantico e distorto”. Resta però l’idea di qualcosa di nascosto e che nasconde, accoglie e resta impresso. Un’esperienza. “Il posto è piccolo ma fa parte del gioco, la definizione giusta è quella di bar esperienziale. Si comincia da quando spingi sul campanello, la transizione dall’esterno a noi attraverso la tenda, e si conclude quando fai il percorso inverso, quando abbandoni il calore del locale per tornare al caos che c’è fuori”. L’offerta è ristretta ma di qualità assoluta, in lista si leggono esclusivamente cocktail e champagne, una sorta di nicchia eccellente in continua sperimentazione e allenamento.

WORK HARD, PLAY CLASSICS – Classici, contemporanei, moderni è la caption dell’Antiquario, e nell’alfabeto di Frezza, procidano ex studente di architettura con 38 esami alle spalle, la traduzione è chiara: “L’Antiquario è e vorrei fosse sempre un punto di riferimento per il bere, inteso come concetto assoluto. Questo buco deve essere il bar d’albergo che a Napoli non esiste, l’ospite deve trovare sì una proposta di cocktail nostri e creazioni signature, ma soprattutto essere certo che se ha voglia di un classico, un Martini Cocktail per dire, berrà il migliore possibile”. Per un risultato del genere esistono due chiavi necessarie: “Costanza e particolari, lavorare senza adagiarsi e curare ogni dettaglio, dalla proposta di gin al ghiaccio ai bicchieri fatti a mano. E teniamo molto all’identità del locale, è di quello che un ospite deve ricordarsi”. Niente liste con drink da fotografare, niente servizi su personalità specifiche. Chi lavora all’Antiquario è un valore aggiunto, ma non il protagonista.

NAPOLI-NEW YORK-TOKYO – Lo spirito del posto pervade l’intera esperienza, dalle luci soffuse al retrobancone con gli specchi, richiamando un’aria d’altri tempi e soprattutto d’altri luoghi. L’Antiquario è punto d’arrivo per il bere dell’estero, e punto di partenza per chi qui impara qualcosa ed è pronto per esportarlo: “I cocktail sono prodotti internazionali, e io ho sempre desiderato che i miei ospiti potessero trovare qui un drink assaggiato all’estero, o magari conoscerne qui uno che avrebbero poi richiesto altrove. Napoli è un calderone che non ha nulla da invidiare a New York o Tokyo, abbiamo una clientela che viaggia moltissimo e di conseguenza esige un certo tipo di qualità e varietà. Abbiamo una proposta tutta nostra, certo, ma saremo sempre pronti a preparare un Martini Cocktail, un Julep. I classici, ma i migliori possibili”.

TRAMPOLINO – Senza trascurare il messaggio che un posto del genere può mandare all’intera cultura enogastronomica partenopea e perché no italiana: “Un locale come L’Antiquario può fungere da trampolino per tutta la dimensione della mixology e del buon bere. Negli anni abbiamo studiato, ci siamo formati nel tentativo di riempire un po’ il gap che c’è tra l’attenzione posta sul cibo rispetto a quella riservata alle bevande, una differenza tipica dell’Italia e in particolare del sud. Servono poli come il nostro per divulgare, prima ancora che creare un’abitudine”. Nei piani dei soci c’è anche l’apertura di un nuovo locale, un Tropical Bar pochi metri più in là, un altro format finora assente in città che già si prevede possa far fortuna.

A DIFESA DELLA PROFESSIONE – Elegante perché sobrio e discreto, intrigante perché se non si conoscesse non si troverebbe. E dalle potenzialità importanti grazie a un respiro internazionale: “Mi piacerebbe che l’Antiquario diventasse un posto istituzionale, avesse un valore intrinseco riconosciuto da tutti nel mondo, magari anche grazie alla certezza di poter bere soltanto qui un determinato drink iconico”. Più di ogni cosa, accogliente e di enorme competenza, quella che solo chi davvero crede nei propri progetti è disposto a rincorrere e poi a offrire: “Dovrebbero abbattersi i pregiudizi che girano su chi lavora al bar, il bancone è visto sempre come transito e mai come punto di arrivo, nonostante la professionalità stia raggiungendo vette importanti. Io a quarant’anni ancora sogno di poter fare due o tre turni a settimana…”.

© Riproduzione riservata

+ COMMENTI (0)

Banchedati excel csv contatti email aziende beverage e food

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter

Antiquario Bartender Cocktail Speakeasy Mixology L'antiquario Champagne Napoli Bartending Cocktail Bar Vista Segreto Alex Frezza

ARTICOLI COLLEGATI:

Schweppes presenta “Christmas house punch”, lo speciale cocktail natalizio

Schweppes presenta “Christmas house punch”, lo speciale cocktail natalizio

18/11/2019 - Il classico punch natalizio con un twist sull'aperitivo all’italiana: nasce così “Christmas House Punch”, il cocktail natalizio proposto dal Brand Ambassador di Schweppes...

Mixology stellare: Castagner da IT Milano per il Blue Happy Hour

Mixology stellare: Castagner da IT Milano per il Blue Happy Hour

18/11/2019 - Stellare o stellata, piuttosto. IT Milano, fresco di stella Michelin ottenuta la scorsa settimana, ha ospitato Castagner e la sua Casta Grappa per una serata esclusiva su...

Mixology Experience: il 17 e 18 maggio 2020 appuntamento da non perdere a Milano

Mixology Experience: il 17 e 18 maggio 2020 appuntamento da non perdere a Milano

16/11/2019 - Ci sono le date, 17 e 18 maggio 2020, da salvare in rosso in agenda. C’è il nome, Mixology Experience, con il sottotitolo International Bar & Beverage Trade Show. C'è...

Camparino in Galleria: riapre la culla della Milano da bere

Camparino in Galleria: riapre la culla della Milano da bere

13/11/2019 - 104 anni. Un secolo e più. Di storia e bicchieri, terremoti e brindisi, guerre e feste, difficoltà e celebrità. Con la Milano da bere che è nata, cresciuta e adesso si ev...

La mixology incontra gli specialty coffee: Ditta Artigianale è la casa del bere bene

La mixology incontra gli specialty coffee: Ditta Artigianale è la casa del bere bene

12/11/2019 - Cosa succede quando un campione di caffè incontra un bartender di eccezione? Ditta Artigianale, linea di caffetteria specialty e cocktail bar, diventa sempre più la casa ...

Fonte Plose protagonista a “110 e Lode”, la competizione dedicata ai barmen degli hotel di lusso

Fonte Plose protagonista a “110 e Lode”, la competizione dedicata ai barmen degli hotel di lusso

12/11/2019 - Si è svolta lo scorso 4 novembre a Genova presso il Grand Hotel Savoia la terza edizione di “110 e Lode”, la competizione ideata da Danilo Bellucci e dedicata esclusivame...

Il miglior cocktail del mondo parla italiano

Il miglior cocktail del mondo parla italiano

10/11/2019 - C’è anche l’inconfondibile fascino dell’Italia nel cocktail che ha incoronato Andris Reizenbergs re della mixology mondiale. Il giovane lettone, fresco vincitore della Wo...

Aggiungi un commento

Se il commenti appena inviati non appaiono subito, si prega di aggiornare la pagina (tasto F5) per eliminare la precedente cache salvata della pagina.
Se il commenti appena inviati non appaiono subito, si prega di aggiornare la pagina (tasto F5) per eliminare la precedente cache salvata della pagina.

19 − 7 =