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Il gin dritto, come le linee dell’etichetta e la personalità al palato. Il Protagonista è il distillato vincitore della prima competizione “fai da te” firmata da The Spiritual Machine, e arriva direttamente dal 52/11 di Pescara: il trionfo permette ai soci Massimo Bottarini e Alessandro Pollastri di assicurarsi cento bottiglie del proprio prodotto create da The Spiritual Machine, per avviare un percorso di crescita ed evoluzione. Il contest si inseriva in uno scenario di incontro e confronto sul panorama della produzione di distillati, della loro pubblicizzazione e del posizionamento sul mercato.

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FULL IMMERSION – Un’intera giornata di immersione nel mondo della distillazione, dal procedimento in senso stretto fino alle tecniche per ottimizzare l’esposizione dei prodotti in bottigliera e alla loro promozione. La sede di Torino di The Spiritual Machine, una ex fabbrica di cavi elettrici riqualificata, ha ospitato un viaggio divulgativo e competitivo nei meandri del gin, arrivato negli ultimi anni a toccare picchi di apprezzamento e produzione forse mai visti prima. Prima della gara, tre ore di appassionante conferenza che ha toccato i punti più vari e interessanti. A partire dalla storia del gin, in realtà una trovata italiana e non olandese, raccontata dal guru Fulvio Piccinino attraverso ricerche e viaggi fino al 1500, fino alla mentalità da distributore esposta da Marco Giuridio.

LA GAMMA – Il bartender Marco Riccetti, già vincitore di “Spritz contro tutti” di The Spiritual Machine a Pescara in gennaioha poi esposto la linea The Spiritual Machine che i partecipanti alla competizione avrebbero dovuto utilizzare per creare il proprio distillato, Ogni prodotto si lega a un concetto fondamentale: le Note, come Herbs (menta, cardamomo, melissa, eucalipto), Citrus (arancio, cedro, limone), Flower (camomilla, rosa, ibisco), Spices (pepe, zenzero, cannella). Le Origini, che raccontano di sentori d’altri angoli del mondo, come Asia (curcuma, macis, cannella), Africa (mirra, incenso, aloe), Latin America (cardamomo, cacao, tonka). E le Tinture, che seguono la stessa linea di pensiero ma si configurano come macerazioni di alcol e spezie, basi perfette per vermouth (di qualsiasi genere, Red, Dry, White).

La giuria

LA COMPETITION – Poi la gara, a cui hanno preso parte dieci cocktail bar da tutta Italia: due ore per distillare la propria idea e renderla accattivante con l’apposizione di un’etichetta personalizzata, primo veicolo di fidelizzazione del cliente, come ha spiegato nel suo intervento la professionista della comunicazione Alessandra Fanzago, di Phoenix ADV. Una struttura che riflette alla perfezione la mentalità di The Spiritual Machine, votata a rispondere a un mercato che desidera comporre autonomamente, non proporre prodotti già esistenti; rompere gli schemi, per permettere a chiunque lavori con gli spirits di promuovere la propria personalità, dare valore alle proprie ispirazioni, iniziare un percorso. A vincere la competizione sono dunque stati i ragazzi del 52/11 con Il Protagonista: un Dry da 40 gradi con note citriche, erbacee e speziate, tutte provenienti dalla gamma TSM, che ha stregato la giuria composta da Fulvio Piccinino, la responsabile di The Spiritual Machine Elisa Cravero, Marco Giuridio di Mediland&Evho e il sottoscritto Carlo Carnevale. Si riparte da cento adesso, ma l’obiettivo di Spiritual Machine è ancora più grande.

 

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Aperitivo: No. 3 London Dry Gin  - Food is The Key - distribuito in Italia da Pallini

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