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L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino ha pubblicato la nota di congiuntura del settore vitivinicolo mondiale 2021. Di seguito riportiamo la parte relativa al commercio internazionale, mentre con documento a parte riportiamo la parte relativa alla produzione e consumi.

 

TOTALE ESPORTAZIONI:

Dopo un anno di perturbazioni del commercio a livello globale, la revoca delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19 ha riportato il mercato mondiale delle esportazioni di vino (considerato come la somma delle esportazioni di tutti i paesi) nella giusta direzione. Le esportazioni hanno raggiunto nel 2021 un volume di 111,6 Mio hl, il più alto mai registrato, segnando un aumento del 4% rispetto al 2020. Ancora maggiore è stata la crescita in termini di valore, che ha raggiunto i 34,3 Mrd EUR, con un incremento annuale del 16%. L’evoluzione dinamica del mercato mondiale di vino resta di grande interesse e rilevanza in considerazione delle molteplici difficoltà che il commercio si trova ad affrontare: aumento di alcune tariffe commerciali, riduzione del trasporto marittimo, interruzioni della catena di approvvigionamento e rincaro dei prezzi energetici.

 

VOLUME DEGLI SCAMBI MONDIALI 111,6 Mio hl (+4%)

Nel 2021 il volume globale delle esportazioni ha raggiunto i 111,6 Mio hl, registrando un aumento del 4% rispetto al 2020.La Spagna è il principale esportatore del 2021, con 23,0 Mio hl di vino esportato e una quota del mercato mondiale pari al 20%. Seguono l’Ital con un export di 22,2 mio hl e la Francia con un export di 14,6 Mio hl. Salvo poche eccezioni, le esportazioni a livello nazionale hanno segnato nel 2021 una crescita per lo più positiva in termini di volume. I paesi che più hanno contribuito alla crescita del commercio globale sono stati

  • la Spagna (+2,8 Mio hl/2020),
  • l’Italia (+1,5 Mio hl/2020),
  • il Sud Africa (+1,2 Mio hl/2020)
  • la Francia (+1,1 Mio hl/2020).

Fra i principali paesi esportatori, solo l’Australia (−1,3 Mio hl/2020), l’Argentina (−0,6 Mio hl/2020) e gli USA (−0,3 Mio hl/2020) hanno registrato un calo nel volume delle esportazioni rispetto al 2020

 

VALORE DEGLI SCAMBI MONDIALI: 34,3 Mrd EUR

Nel 2021 il valore delle esportazioni globali di vino ha compensato il crollo registrato nel 2020, hanno segnato dalla crisi del Covid-19, con una cifra record di 34,3 Mrd EUR, superiore del 15,5% rispetto al 2020. In termini di valore, la Francia si conferma primo esportatore di vino al mondo anche nel 2021, con esportazioni pari a 11,1 Mrd EUR.  Quasi tutti i principali esportatori di vino hanno registrato una crescita importante in termini di valore, con l’unica eccezione dell’Australia, che ha segnato una perdita di 435 Mio EUR rispetto al 2020. A registrare l’incremento più significativo sono stati la Francia (+2,3 Mrd EUR/2020), l’Italia (+786 Mio EUR/2020) e la Spagna (+249 Mio EUR/2020)

 

COMMERCIO MONDIALE PER TIPO DI PRODOTTO

I vini in bottiglia (<  2 litri) rappresentano nel 2021 il 53% del commercio globale in termini di volume, una quota in linea con quella degli ultimi dieci anni. Rispetto al 2020, questa categoria ha registrato un aumento del 6% in termini di volume e del 13% in termini di valore. Tra i principali paesi esportatori, in termini di volume la percentuale di esportazioni di vino in bottiglia nel 2021 è molto alta in Portogallo (80%), Germania (73%) e Francia (70%). I vini imbottigliati rappresentano nel 2021 il 69% del valore totale delle esportazioni di vino nel mondo. In termini di valore, i vini imbottigliati costituiscono la quota maggiore delle esportazioni del 2021 in Portogallo (92%) Argentina (91%) e USA (82%).

I vini spumanti rappresentano il 10% del volume globale esportato e il 22% delle esportazioni globali, attestandosi quale seconda categoria in termini di valore dopo il vino fermo imbottigliato. Rispetto al 2020, questa categoria è in espansione sia in termini di volume (+22%) che di valore (+35%). Tale crescita può spiegarsi con la riapertura dei canali Ho.Re.Ca. e con la ripresa delle attività e degli eventi sociali. Francia, Italia e Spagna sono i principali esportatori di vino spumante. Nel 2021, le esportazioni di vino spumante da questi paesi rappresentano rispettivamente il 15%, il 23% e il 7% del loro volume totale di esportazioni e il 35%, il 26% e il 16% del valore totale di esportazioni di vino.

La categoria Bag-in-Box® (BiB) si riferisce ai vini presenti in commercio in contenitori di capacità superiore ai 2 litri ma inferiore ai 10 litri. Il vino BiB rappresenta una quota del 4% in termini di volume e del 2% in termini di valore sul totale delle esportazioni mondiali. A livello globale, nel 2021 le esportazioni di questa categoria sono diminuite dell’8% in volume e dell’1% in valore. Tra i principali esportatori di vino, la Germania, il Portogallo e il Sud Africa detengono la percentuale maggiore di vendite di BiB sul totale delle esportazioni, sia in volume (rispettivamente 15%, 11% e 7%) che in valore (rispettivamente 8%, 5% e 8%).

Le esportazioni di vino sfuso (>10 litri), seconda categoria in termini di volume, hanno registrato nel 2021 un aumento del 5% rispetto al 2020, mentre hanno segnato un calo in termini di valore (−5%/2020). Tra i principali paesi esportatori, la quota delle esportazioni di vino sfuso sul volume totale delle esportazioni è maggiore in Canada (99%), Spagna (56%) e Australia (55%). Sebbene il vino sfuso rappresenti il 33% del volume totale delle esportazioni di vino a livello globale, il suo valore è pari ad appena il 7% del totale delle esportazioni. I principali esportatori di vino sfuso in termini di valore, rispetto al valore totale delle proprie esportazioni, sono il Canada (68%), la Nuova Zelanda (24%), il Sud Africa e l’Australia (23% in entrambi i paesi).

 

PRINCIPALI ESPORTATORI DI VINO: SPAGNA, ITALIA E FRANCIA PAESI DOMINANTI

Nel 2021 il commercio internazionale di vino è dominato ancora una volta da tre paesi UE (Spagna, Italia e Francia), che hanno esportato complessivamente 59,9 Mio hl, ovvero il 54% del mercato mondiale di vino. In termini di volume, la percentuale complessiva in questi tre paesi è cresciuta notevolmente, di ben 5,4 Mio hl rispetto al 2020. Tale incremento deriva dalla forte espansione delle esportazioni in tutti e tre i paesi: Spagna (23,0 Mio hl, +14%/2020), Italia (22,2 Mio hl, +7%/2020) e Francia (14,6 Mio hl, +8%/2020).

Francia, Italia e Spagna sono i principali esportatori del 2021 anche in termini di valore: 11,1 Mrd EUR, 7,1 Mrd EUR e 2,9 Mrd EUR rispettivamente. Questi tre principali esportatori registrano una crescita importante rispetto al 2020 non solo in volume ma anche in valore: Francia (+27%/2020), Italia (+13%/2020) e Spagna (+10%/2020). In termini di valore, questi tre paesi contribuiscono per il 61% alle esportazioni totali dell’anno, rispetto al 59% del 2020.

In Francia e in Italia la revoca delle restrizioni legate al Covid-19, con la conseguente riapertura dei ristoranti e la ripresa delle attività sociali e delle celebrazioni a livello globale, ha fatto registrare un’impennata delle esportazioni di vino spumante, pari rispettivamente a +33% e +21% in termini di volume e a +40% e +24% in termini di valore. In Spagna, la categoria che ha ottenuto i risultati migliori in termini di volume è il vino sfuso, che ha registrato un incremento del 22%; mentre in termini di valore ha segnato una crescita del 4%. La categoria che ha mostrato una tendenza positiva sia in termini di volume che di valore in tutti e tre i paesi è quella del vino imbottigliato: +7% in volume e +22% in valore in Francia, +7% in volume e +9% in valore in Spagna, +6% in volume e +10% in valore in Italia.

Per quanto riguarda gli altri principali paesi esportatori dell’UE, le esportazioni della Germania sono in linea con quelle del 2020 e si attestano a 3,7 Mio hl in termini di volume, con un aumento in valore dell’8%, pari a 991 Mio EUR. La categoria che ha conseguito i migliori risultati in Germania in termini di esportazioni è il vino spumante, che segna una crescita del 24% in volume e del 35% in valore rispetto al 2020. Il Portogallo registra un aumento delle esportazioni pari a +4% in volume (3,3 Mio hl) e +8% in valore (924 Mio EUR).

In America meridionale, il Cile ha osservato nel 2021 un incremento del 2% in volume rispetto al 2020, con 8,7 Mio hl di vino esportato, e una crescita del 4% in valore, pari a 1,7 Mrd EUR. Sebbene le esportazioni di vino sfuso, imbottigliato e spumante abbiano fatto registrare un aumento in volume rispetto all’anno precedente, nel 2021 le esportazioni totali di vino dall’Argentina sono diminuite del 15% rispetto al 2020, attestandosi a 3,3 Mio hl. Il valore delle esportazioni è in ogni caso di 700 Mio EUR (+6,7%/2020). Nel 2020 l’Argentina ha infatti assistito a un’impennata delle esportazioni delle quali il vino sfuso rappresenta una quota del 45% (+81%/2019). La quota di vino sfuso è diminuita nel 2021, rimpiazzata da una percentuale crescente di vino imbottigliato che ha determinato un incremento in termini di valore anche a fronte della riduzione del volume totale delle esportazioni.

In Australia, a causa dell’aumento dei dazi cinesi nel 2021, il commercio di vino è crollato sia in termini di volume (6,3 Mio hl, −17%/2020) che di valore (1,3 Mrd EUR, una perdita del 24% rispetto al 2020). Il vino imbottigliato, che nel 2021 costituisce il 38% del volume totale delle esportazioni australiane, ha subito un calo del 25% rispetto al 2020. Il valore delle esportazioni di questa categoria, che rappresenta una quota del 72% in termini di valore, è crollato del 29%. Il vino sfuso, che rappresenta il 55% del volume e il 23% del valore delle esportazioni totali di vino dell’Australia, ha subito una riduzione del 10% sia in termini di volume che di valore delle esportazioni. In Nuova Zelanda si registrano variazioni poco significative sia in volume (2,8 Mio hl, −0,6%/2020) che in valore (1,2 Mrd EUR, +1,7%/2020), con un calo del volume delle esportazioni che interessa tutte le categorie.

In Sud Africa, grazie al progressivo allentamento del lockdown legato alla pandemia da Covid-19, si osserva una ripresa delle esportazioni rispetto all’anno precedente, duramente segnato da severe restrizioni. Nel 2021 si è assistito a una crescita delle esportazioni del 33% in termini di volume (4,8 Mio hl) e del 18,6% (+10 Mio EUR) in termini di valore (634 Mio EUR). Si osserva una ripresa significativa per le categorie di vino sfuso, imbottigliato e spumante, con un aumento in volume rispettivamente del 49%, 28% e 32% e un incremento in termini di valore del 37%,15% e 36% rispettivamente.

Per quanto riguarda l’America settentrionale, negli Stati Uniti d’America il volume delle esportazioni è pari a 3,3 Mio hl, in calo dell’8,9% rispetto al 2020, mentre il valore delle esportazioni (1,2 Mrd EUR) è aumentato del 6,8%. Il vino sfuso, che rappresenta il 50% del volume delle esportazioni statunitensi, registra una crescita negativa sia in volume (−27%) che in valore (−35%). Il vino imbottigliato, la categoria principale in termini di valore (82%), ha fatto segnare una crescita del 22% in volume e del 21% in valore. In Canada si è osservata la più alta variazione positiva tra i principali esportatori, sia in termini di volume che di valore. Le esportazioni canadesi sono cresciute del 26% rispetto al 2020, raggiungendo i 2,1 Mio hl in termini di volume. Il vino sfuso costituisce una parte sostanziale delle esportazioni del paese (99% in volume e 68% in valore).

 

PRINCIPALI IMPORTATORI DI VINO

 

Nel 2021 la Germania, gli USA e il Regno Unito sono stati i tre paesi che hanno importato più vino in termini di volume. Questi paesi importano il 38% del totale mondiale, per un volume complessivo pari a 42 Mio hl. Il valore complessivo delle loro importazioni è di 13,1 Mrd EUR, corrispondente anche in questo caso al 38% del totale mondiale.

Il principale importatore in termini di volume è la Germania, che nel 2021 ha importato 14,5 Mio hl di vino, una cifra in linea con quella del 2020. Questo paese si classifica nel 2021 al terzo posto in valore di importazioni di vino, pari a 2,8 Mrd EUR (+6%/2020). Il vino sfuso rappresenta, in termini di volume, la percentuale più alta delle importazioni della Germania (56%). Questa categoria ha subito un calo sia in volume (−1%) che in valore (−9%). Il vino spumante, pur rappresentando in termini di volume solo il 5% delle importazioni di vino della Germania, ha registrato un aumento del 18% in volume e del 19% in valore. Il vino imbottigliato, la categoria principale in termini di valore (66%), è rimasta stabile in volume ma è cresciuta in valore del 7% rispetto al 2020.

Negli USA, secondo paese importatore, le importazioni di vino nel 2021 sono cresciute sia in volume che in valore. Il paese ha assistito a un aumento del volume delle importazioni di vino pari al 13%, raggiungendo i 13,9 Mio hl. Si conferma inoltre quale primo paese importatore in termini di valore, con un aumento del 21% che fa registrare importazioni per 6,2 Mrd EUR. Per quanto riguarda il vino imbottigliato, quota principale sia in volume (53%) che in valore (68%), si è osservato un aumento del 5% e del 15% rispettivamente. Si tratta di una ripresa graduale dopo l’impatto delle barriere commerciali sui vini provenienti da alcuni paesi europei. Il vino spumante, seconda categoria in termini di valore, ha registrato un aumento del 38% in volume e del 42% in valore. Infine, il vino sfuso, che negli USA rappresenta il 32% delle importazioni in termini di volume, è cresciuto del 19% in volume e del 22% in valore.

Il Regno Unito, con 13,6 Mio hl, si colloca al terzo posto in volume di importazioni nel 2021 (−6,7%/2020). In termini di valore, le importazioni nel Regno Unito sono cresciute del 7%, raggiungendo i 4,1 Mrd EUR. Tali variazioni in termini di volume e di valore riflettono l’aumento dei prezzi delle importazioni di vino nel Regno Unito quale conseguenza della Brexit. Il vino spumante, che nel 2021 rappresenta il 22% del valore totale delle importazioni del Regno Unito, è l’unica categoria in crescita sia in volume (+19%) che in valore (+28%). Il vino sfuso, che costituisce il 35% in volume e rappresenta la seconda quota dopo il vino imbottigliato, ha subito invece un calo sia in termini di volume (−19%) che di valore (−16%).

Per quanto concerne gli altri importatori principali, con riferimento all’UE, la Francia registra importazioni pari a 5,9 Mio hl, con una riduzione del 6% in termini di volume tra il 2020 e il 2021 e una crescita in valore pari al 7%. Il vino sfuso, seconda categoria principale (75%) in volume di importazioni nel 2021, ha subito un calo del 9% in volume e del 19% in termini di valore. Il vino imbottigliato, principale categoria in valore nel 2021 (61%), registra invece un aumento del 19% in valore e del 3% in volume.

Nei Paesi Bassi, dove il volume delle importazioni è cresciuto del 7%, raggiungendo i 5 Mio hl, si è assistito a un incremento dell’11% in termini di valore, che ha fatto registrare 1,4 Mrd EUR. Il vino imbottigliato, quota principale nel 2021 sia in volume che in valore (86% e 84% rispettivamente), ha segnato una crescita dell’8% e del 9% rispettivamente.

Il Belgio, che registra un volume di 3,9 Mio hl e un valore di 1,2 Mrd EUR, ha assistito a un aumento del 29% sia in termini di volume che di valore. Con l’unica eccezione del vino sfuso, le importazioni del Belgio nel 2021 sono cresciute rispetto al 2020 per tutte le categorie, sia in termini di volume che di valore. In Italia si osserva per il 2021 una forte accelerazione delle importazioni sia in volume che in valore. La crescita dell’83% in termini di volume fa registrare 3 Mio hl, mentre si raggiungono i 381 Mio EUR in valore, con un aumento del 37%.

 

 

Il vino sfuso, la categoria di vino più importata in Italia sia in volume che in valore (89% e 21%) è cresciuta dell’83% in termini di volume e del 37% in termini di valore. In Portogallo le importazioni di vino in volume nel 2021 equivalgono a 2,8 Mio hl e segnano un incremento pari al 3%, per un valore di 161 Mio EUR (+0,2%/2020). Le importazioni di vino imbottigliato, seconda categoria importata in Portogallo, sono cresciute del 27% in termini di volume e del 18% in valore. La Svezia, infine, ha visto diminuire le proprie importazioni di vino dell’11%, con un volume di 2,1 Mio hl e un valore di 748 Mio EUR (+0,1%/2020). La Svezia è il principale importatore di BiB nel mondo. Le importazioni di questa categoria equivalgono al 27% in termini di volume e al 14% in valore sul totale delle importazioni del paese.

Al di fuori dell’UE, la Russia ha importato un volume di vino pari a 3,7 Mio hl, con un incremento del 6%; il valore delle importazioni (949 Mio EUR) si conferma invece in linea con quello dell’anno precedente. Le importazioni di vino imbottigliato, categoria principale sia in volume che in valore, sono aumentate in Russia rispettivamente del 9% e dell’8%. Il Canada registra un volume di 4,2 Mio hl di vino (−7%/2020) e una crescita del 10% in termini di valore, raggiungendo la cifra di 1,9 Mrd EUR. Il vino spumante, che rappresenta appena il 5% del volume totale delle importazioni del paese, ha registrato la crescita maggiore nel 2021: +20% in volume e +39% in valore.

I principali importatori di vino del continente asiatico sono la Cina e il Giappone. Nel 2021, la Cina ha importato un volume di vino pari a 4,2 Mio hl (−1,4%/2020), per un valore di 1,4 Mrd EUR (−10,5%/2020). Le importazioni di vino imbottigliato, che rappresentano il 68% delle importazioni cinesi in termini di volume e l’86% in termini di valore, sono diminuite dell’8% in volume e del 15% in valore. Il vino sfuso, seconda categoria in volume, ha invece segnato una crescita sia in termini di volume (17%) che di valore (14%).

Il Giappone ha visto decrescere del 5% le importazioni di vino, che si attestano a 2,4 Mio hl in termini di volume, per un valore pari a 1,4 Mrd EUR (+5%/2020). Il vino spumante, che rappresenta il 38% del valore delle importazioni giapponesi, ha registrato nel 2021 un aumento del 9% in termini di volume e del 16% in termini di valore.

 

Per scaricare la copia della nota congiunturale con tutte le tabelle e i grafici clicca qui

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