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Il Pisco peruviano alla conquista di… Firenze. E non certo uno qualsiasi, bensì l’ormai celebre “Pisco Fontana” di antica discendenza italiana, protagonista la scorsa settimana di un’interessante masterclass al MAD – Souls & Spirits nel cuore dell’Oltrarno fiorentino. 

Il fondatore dell’azienda, Jesko Fontana, e la Direttrice Marketing, Mayra Ballarta, con l’impeccabile organizzazione di Massimiliano Prili di Velier (distributore esclusivo di “Pisco Fontana” in Italia), hanno chiamato infatti a raccolta diversi barmen e addetti ai lavori per una giornata all’insegna della bevanda nazionale peruviana. Tra cenni storici, degustazione e nuove proposte di miscelazione, come ci ha raccontato lo stesso Jesko Fontana in esclusiva per Beverfood.com proprio a margine dell’evento: “La masterclass al MAD è stata davvero molto positiva. Abbiamo percepito grande interesse e apprezzamento da parte dei barmen fiorentini nei confronti dei nostri prodotti, con un’esperienza nuova e autentica per tutti i presenti. La degustazione è stata infatti molto ampia, visto che abbiamo proposto numerosi Piscos delle varietà di uva Quebranta, Italia, Torontel, Moscatel e pure un blend (Pisco Acholado, ndr), prima di preparare cocktail classici come il Pisco Sour, il Chilcano, il Capitán… O far cimentare gli stessi bartender dietro al bancone con invenzioni proprie. Non avremmo potuto chiedere di meglio, grazie infinite ai tanti partecipanti e a Massimiliano Prili per l’organizzazione”.

Già esportato in Senegal, Svizzera e ora in Italia, Pisco Fontana è una realtà in grande ascesa: ci racconta qualcosa in più sulla vostra azienda?
“Pisco Fontana è una bodega con già più di 15 anni di attività. Prepariamo Piscos artigianali nel Valle de Mala, ubicato nella regione di Lima a 80 km a sud dalla capitale. La nostra azienda nasce dalla passione dei suoi due fondatori per questo prodotto unico al mondo: padre e figlio, due ingegneri con grande esperienza nel mondo della distillazione, sulle orme dei nostri antenati italiani che emigrarono in Perù dopo la prima guerra mondiale. Oggi abbiamo 15 ettari di terreno in cui coltiviamo in maniera naturale uvas pisqueras, oltre a una distilleria dotata di piccoli alambicchi di rame portoghese non superiori ai 400 litri di capacità”.

In cosa si differenzia “Pisco Fontana” rispetto alle altre svariate marche di Pisco che troviamo sul mercato?
“Direi per la selezione accuratissima delle sue uve, per i suoi metodi di lavorazione artigianali e per i lunghi periodi di riposo del Pisco (almeno due anni, ndr). Durante la distillazione, poi, utilizziamo anche metodi sensitivi e artistici di un maestro distillatore che rendono il nostro Pisco qualcosa di unico e sempre speciale. Tutto questo ci permette non a caso di essere protagonisti nei migliori bar, hotel e ristoranti di Lima, come ad esempio il Carnaval Bar (13° posto nella lista dei World’s 50 best bars, ndr). Noi di Pisco Fontana riteniamo fondamentale trasmettere in prima persona la passione che nutriamo per il Pisco, ci piace viaggiare in giro per il mondo per diffondere anche lontano dal Perù la storia di questo distillato e far conoscere i suoi infiniti aromi e sapori, così come la sua grandissima versatilità nel mondo della miscelazione. In Italia abbiamo attualmente 6 prodotti tra Piscos puri distillati da vino secco e Piscos Mosto Verde distillati da vino semi-dolce”.

A livello più generale, come si spiega infine la crescita esponenziale della distribuzione del Pisco in Italia negli ultimi anni?
“Il Pisco è un prodotto duttile, che si inserisce alla perfezione nella vostra cultura. Gli italiani sono generalmente persone con una grande cultura etilica, capaci di apprezzare e comprendere bene i prodotti di qualità che provengono dall’uva. Per noi è stato tutto più semplice qua, devo ammetterlo. Notiamo ogni giorno che in tante realtà d’Italia c’è grande interesse e anche già una buona informazione generale sulla gastronomia peruviana e sul nostro Paese. E questo, sicuramente, avviene anche grazie al Pisco, del quale vogliamo diventare presto marca leader in Italia”.

Chiosa inevitabile sulla mixology: in quali drink consiglia di provare i prodotti di “Pisco Fontana”?
“I nostri Pisco sono molto sottili, si adattano bene alla cockteleria e, in particolare, alla miscelazione con liquori che derivano dall’uva come vermouth, champagne o vino: penso per esempio al cocktail Capitán, realizzato con vermouth rosso. Oppure si possono apprezzare molto anche con una semplice Ginger Ale, come nel caso del Chilcano, o il Pisco Tonic con acqua tonica. Questi sono solamente alcuni esempi, il nostro Pisco ha dentro di sé un universo infinito da esplorare”.

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