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Sulla scia del movimento ambientalista che negli ultimi tempi fa sempre più discutere, una realtà d’orgoglio italiano ha già messo in moto la propria piccola rivoluzione, coerente con il territorio e la passione storica. Ichnusa ha presentato i risultati di una ricerca che segnala come sempre più persone si impegnino nel proprio piccolo per creare un motore di cambiamento: Gli italiani e i piccoli gesti che cambiano il mondo.

 

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Alfredo Pratolongo, Direttore Commerciale Heineken: “Il Birrificio Ichnusa conserva  un legame viscerale con territorio. Come gruppo Heineken abbiamo investito negli anni per far crescere Ichnusa anche all’interno del proprio circolo geografico, e questo collegamento si evince dal lavoro del birrificio di Assemini, incentrato su sostenibilità e riconoscibilità“. La realtà sarda è portabandiera dell’onda verde che sta investendo società e coscienze pare riflettersi nei risultati della ricerca Doxa presentata alle Fonderie Milanesi: negli ultimi cinque anni, il birrificio ha ridotto del -60% le emissioni di anidride carbonica, del -22% il consumo di energia elettrica, del -12% il consumo d’acqua. E ha soprattutto dato il via al progetto Vuoto a (buon) rendere, volto a sensibilizzare i consumatori circa l’utilizzo e il riuso delle bottiglie Ichnusa. Fondamentale a questo proposito la partnership con Legambiente, che ha varato l’hashtag #ilnostroimpegno per sostenere attività coinvolgenti e divulgative.

Lo racconta Katia Pantaleo, Marketing Manager Ichnusa: “Il nostro ideale è raccontare la raccontare la Sardegna vera, orgogliosa e dura, severa e fiera. Un birrificio di poco più di 100 persone, da sempre fedele alla terra e concreto nei progetti”. Si parte dal rispetto, per le persone e per la natura, perché è la stessa Sardegna a richiederlo quando mette a disposizione bellezze e sentimenti. Preservare le unicità del territorio diventa una missione: “prima di tutto il vuoto a buon rendere, un’abitudine storica dell’isola, per il quale abbiamo anche aggiunto un richiamo green nel packaging, un tocco di verde sul tappo proprio a segnalare la sostenibilità“. Il primo vero gesto d’impatto è avvenuto nel periodo di Natale dello scorso anno, quando lo staff del birrificio decise di chiudere lo stabilimento per dedicarsi alla pulizia del circondario: “quello è stato il primo step, e la comunità sarda si è accodata“. Da lì si sono susseguite quattro tappe fino ad aprile ’19, con il contributo di dimensioni locali d’alto livello come Cagliari Calcio e Dinamo Sassari.

 

 

Ichnusa propone un bicchiere in vetro riciclato come simbolo dell’impegno profuso, che racconta le attività svolte e la volontà di fare la differenza. Le basi per poter far attecchire la propria mentalità sembrano esserci: Doxa rivela che il 70% degli italiani è a favore di piccoli gesti per il territorio, il 50% si impegna per poter migliorare le condizioni ambientali, il 73% è deciso a modificare le proprie azioni quotidiane (non prendere l’auto, monitorare la produzione di rifiuti), il 37% salvaguarda l’ambiente con raccolta differenziata e attenzione ai packaging acquistati. Una sorta di effetto farfalla, la convinzione di poter dare una spallata rilevante alle condizioni estreme verso cui il pianeta si sta avviando pericolosamente. Parte tutto da cento anime in Sardegna e una bottiglia di vetro.

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