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L’edizione 2022 dell’Oktoberfest, iniziata il 17 settembre, ha segnato il ritorno del festival dopo ben due anni di pausa e tante erano le aspettative dei produttori e dei consumatori per l’occasione. Finalmente, fino al 3 ottobre, Monaco di Baviera è nuovamente la città della birra, ricca di turisti, espositori e dei famosi tendoni rappresentativi dell’evento. La 187esima edizione della più grande festa della birra del mondo si svolge, come sempre, in modo gratuito e senza mascherine, ma c’è una nota dolente: la birra è aumentata di prezzo.

A casa lontano da casa. Nulla è mancato di più agli italiani, quanto una sana serata trascorsa nel proprio locale preferito, in compagnia e consumando la birra del cuore. Birra Moretti ha svelato i risultati di una ricerca Doxa che  racconta del rapporto stretto e personale tra i consumatori e i loro luoghi più amati. Birra Moretti si conferma la birra della buona compagnia.

La ricerca realizzata da BVA Doxa per Birra Moretti evidenzia cosa significa per gli italiani “stare bene” e “sentirsi a casa”. Tra i valori più vicini al concetto di “casa”, troviamo anche il contatto con la natura e la possibilità di viaggiare. Ma “casa” è anche un piatto gustoso, una musica, o un profumo. E la birra emerge tra le bevande preferite da consumare in compagnia.

Nove italiani su 10 hanno acquistato birra nell’ultimo mese, attestandone il ruolo di bevanda principalmente da pasto, sempre più versatile e adatta a una molteplicità di occasioni di consumo. Sono queste le principali evidenze della seconda edizione del Centro Informazione Birra, la fotografia trimestrale del mondo birra targata AssoBirra che ha come obiettivo quello di offrire una panoramica aggiornata e completa del settore birrario italiano attraverso l’ascolto di più voci: quella degli italiani, dei brand, della filiera e di AssoBirra, in collaborazione con la società di ricerche BVA Doxa.

La bionda più amati dagli italiani, birra Peroni da sempre porta avanti e alimenta il suo legame con i suoi tantissimi ammiratori. Una grande storia di birra nostrana, un simbolo del Beer in Italy, che partendo dal nostro paese è arrivato in tutto il mondo. Ecco perché guidare le strategie di marketing di un’azienda come Peroni non è cosa semplice e scontata, ma rappresenta un grande motivo di orgoglio e di responsabilità, come racconta Francesca Bandelli a Beverfood in rosa.

Che sia per iscriversi in palestra, o per fare un tentativo con un gennaio vegano, i consumatori hanno storicamente sempre scelto il primo mese dell’anno per imbarcarsi in scelte drastiche che diano una svolta alla loro vita. Si sente spesso parlare del Dry January, il lasso di tempo dedicato al non bere dopo i bagordi natalizi, ma si nota un importante calo di consumatori che decidono di estendere il non consumo di alcol in modo permanente.  Per l’industria del beverage, queste modifiche alle abitudini rappresentano un’enorme opportunità per proporre nuove idee sul piano dei low and no, proposte a basso contenuto, o senza contenuto di alcol.

Sulla scia del movimento ambientalista che negli ultimi tempi fa sempre più discutere, una realtà d’orgoglio italiano ha già messo in moto la propria piccola rivoluzione, coerente con il territorio e la passione storica. Ichnusa ha presentato i risultati di una ricerca che segnala come sempre più persone si impegnino nel proprio piccolo per creare un motore di cambiamento: Gli italiani e i piccoli gesti che cambiano il mondo.

E’ il segmento birraio che cresce con tassi più rilevanti e costanti nel tempo quello delle birre d’Abbazia, prodotti brassicoli con origine produttiva nei monasteri belgi e olandesi e oggi realizzati dietro concessione di licenze rilasciate dalle abbazie stesse. In Italia gli ultimi dati economici di questa tipologia di birra, nata per essere donata agli agricoltori dei villaggi come ricompensa per il lavoro nei campi durante il periodo del raccolto, fanno segnare nel 2018 un incremento del +15% a volume.