Pinterest LinkedIn

© Riproduzione riservata

Nuovi “lockdown” regionali e torna anche la voglia degli italiani di panificare, impastare pizze, focacce e pasticceria. Non sarà sfuggita ai lettori più attenti l’immagine diventata virale sui social della coda pre-lockdown davanti a una libreria della Grand-Place di Lille che si apprestava a chiudere temporaneamente i battenti.

Annuario Birre Italia Birritalia Beverfood.com
Annuario Birra Italia Birritalia beverfood.com

 

Nei nostri supermercati invece, si registrano già i primi scaffali vuoti di lievito e farina. Con la reclusione casalinga, gli italiani tornano ad apprezzare la genuinità dei prodotti fatti in casa, complice il maggior tempo a disposizione richiesto dalla lievitazione di buona parte delle preparazioni. La farina è destinata a essere la protagonista indiscussa della spesa degli italiani anche per questa nuova fase. Vediamo come i principali produttori di casa nostra si sono preparati ad affrontare queste nuove misure di restrizione, con un cambio di target rivolto sempre più verso il mercato retail con con prodotti che propongono sul mercato. Ecco le cinque migliori farine con cui sporcarsi le mani durante il lockdown.

Molino Casillo

Mossa vincente quella del Molino Casillo che, all’approssimarsi delle nuove misure restrittive, lancia una campagna pubblicitaria aggiudicandosi come testimonial dei propri spot in tv e sul web il bello e bravo neo papà Luca Argentero. Risultato: sugli scaffali dei supermercati i loro prodotti van via come il pane, è proprio il caso di dire. Strategia di marketing a parte, Molino Casillo vanta una storia iniziata più di 60 anni fa in terra pugliese che volge oggi verso l’innovazione anche attraverso il lancio di cinque nuove linee di prodotto differenziate per ogni tipo di impasto, il pane, la pizza, la pasta, il dolce, il toscano, tutte prodotte con grano 100% italiano.

Molini Pivetti

Nel cuore dell’Emilia, in provincia di Ferrara, nascono i prodotti dell’azienda Molini Pivetti che associa il suo “saper far farina dal 1875” a una produzione improntata alla sostenibilità. Alla linea interamente dedicata ai professionisti del settore food e pensata per soddisfare ogni esigenza di chef e pasticceri, affiancano quella per le famiglie, acquistabile anche direttamente dall’e-commerce sul loro sito web. La già vasta gamma di prodotti presenta come novità la linea di tre farine da agricoltura sostenibile, la tipo 2, la milleusi integrale e la farina di grano tenero tipo 0.

Molino Pasini

Cent’anni e non sentirli. Molino Pasini è senz’altro il più social tra tutti, un unicum nel panorama attuale delle aziende molitorie. Basti dire che il claim di famiglia “l’arte della farina” è diventato un hastag che ha campeggiato nei post dei più noti food blogger nella trascorsa stagione primaverile della pandemia, durante la quale i pacchi da 1 kg acquistabili on line andavano continuamente sold out, lasciando però a tutti i clienti la possibilità di acquistare il pacco scorta da 10 kg. Alta qualità anche per questi variegati prodotti tra i quali spiccano la linea elementi, la primitiva, la linea biologica e la FOO’D edition by Davide Oldani che mette letteralmente la sua faccia su tre farine prodotte in collaborazione col Molino Pasini, per la realizzazione di pasta fresca, pane rustico e dolci e frolle.

Molino Spadoni

Impresa dal cuore antico, ma all’avanguardia. Radicata in Romagna, terra che evoca il sapore della farina e dei lievitati, con un occhio alla diversità del territorio nazionale con la gamma di farine regionali di tipo 1 prodotte con grano 100% proveniente da specifiche regioni d’Italia come Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Piemonte e l’immancabile Emilia Romagna. L’azienda è presente non solo nel mondo del biologico e del senza glutine con farine e miscele, ma anche nei prodotti da forno surgelati e nella gastronomia con formaggi, carni e salumi di Mora romagnola, identificati con il marchio Officine Gastronomiche Spadoni. La chicca della produzione Spadoni è una linea di birre artigianali nel birrificio di proprietà, dalla bionda alla rossa, passando per la Ipa e la blanche con grani antichi senatore cappelli e doppio malto.

Molino Quaglia Petra

Mugnai di famiglia dal 1914. Da quattro generazioni la famiglia Quaglia gestisce il suo molino seguendo ogni fase legata alla produzione, dalla relazione con il mondo agricolo al mercato professionale delle farine. Dal primo molino a pietra lungo il corso del fiume Adige, oggi l’azienda vanta un moderno impianto sulla terraferma con la missione di trovare un equilibrio perfetto tra la qualità del frumento soggetta alle variazioni climatiche e l’evoluzione della tecnologia di macinazione, mettendo a frutto la tecnica molitoria maturata in famiglia di generazione in generazione. Ogni farina Petra è pensata per consentire a chi la utilizza di esprimere la propria personalità nelle proprie creazioni ed è per questo che l’azienda ha lanciato sui social l’hashtag #dilloconpetra con il quale il consumatore può condividere le proprie ricette realizzate con la farina.

© Riproduzione riservata

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter

Scrivi un commento

1 × 3 =