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Non è margherita. È Starita! Questo il naming dello Cooking Show di Antonio Starita in programma sabato 4 febbraio a Firenze a “Fuori di Taste”. Un culto al rito della vera Pizza Napoletana, per la storica e pluripremiata pizzeria napoletana Starita che proprio nel capoluogo toscano ha aperto da poco più di un anno. Il locale fiorentino, dopo quelli di Milano, Torino e ovviamente Napoli, sarà la sede che Antonio Starita, uno dei veri pionieri della pizza napoletana, ha scelto per dare vita a uno spettacolo di cucina, all’interno del palinsesto “Fuori di Taste”.

Ritorna dopo due anni di assenza Elementi, una tre giorni di appuntamenti dedicati agli amanti della pizza tra maestri pizzaioli di tutta Italia, workshop, kids, in programma dal 9 all’11 settembre da Mare Culturale Urbano. Un format per raccontare tutto quello che ruota attorno alla pizza, con gusto, condivisione, formazione, musica e divertimento. Obiettivo della manifestazione diffondere una cultura della pizza giovane e contemporanea, diventando il palcoscenico ideale non solo per gli esperti del settore, ma per tutti coloro che amano il piatto italiano più conosciuto al mondo.

Giuseppe De Lucia è il vincitore del “Pizza Talent Show” su Alma Tv. Il pizzaiolo cuneese, classe 1982 e napoletano doc, si è imposto dopo ben 15 puntate, nelle quali 30 concorrenti sono stati chiamati a realizzare di volta in volta pizze con farine e impasti diversi o adatte a situazioni particolari come il delivery, con topping a piacere e ripiene, fino alla gourmet. Già premiato come “Ambasciatore nel mondo di panificatore artigianale” dal…

Tipicità e artigianalità del prodotto, sono questi i due filoni principali su cui continua a puntare il Caseificio Fior d’Agerola, che hanno consentito a questa realtà familiare della Campania di attraversare oltre 180 anni di storia e arrivare sino ad oggi. Negli ultimi anni si sono distinti per qualità dei prodotti, grazie a notevoli investimenti in tecnologica dotando il caseificio dei moderni standard, mantenendo però invariata la durata per i tempi di produzione, che rispetto alla media sono biblici, un ciclo di lavorazione mediamente di venti ore contro le tre ore e mezza che impiegano altre realtà.

Signore e signori… È nato “Fermìno”, il nuovo aperitivo fiorentino! Pizza e Cocktail, a 12 euro, con abbinamenti stravaganti e prodotti di qualità nel suggestivo quartiere di San Frediano. Tutti per uno, uno per tutti. Ai tempi del COVID-19, il mondo della ristorazione fiorentina (e non solo) si è riscoperto più unito che mai. Con tante iniziative all’insegna della collaborazione, tra chef, pizzaioli, bartender e chi più ne ha più ne metta… Ognuno con…

Torna dopo 2 anni l’Osservatorio di Just Eat, app leader in Italia per ordinare online pranzo e cena a domicilio, con un’analisi che racconta l’evoluzione dei gusti e dei sapori a domicilio, in attesa di quella Italiana prevista per Settembre, in 11 Paesi del mondo: Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Francia, Spagna, Svizzera, Norvegia, fino a Nuova Zelanda, Messico, Canada, Australia, in un viaggio fra sapori e gusti, che in tutto il mondo acclamano a gran voce: PIZZA!

Continua l’attenzione dei fondi private equity sul mondo del food retail, con il settore della pizza sempre nei radar per un ottimo rapporto food cost. Ultima operazione in ordine di tempo quella annunciata da IDeA Taste of Italy, fondo italiano specializzato nel settore agroalimentare gestito da DeA Capital Alternative Funds SGR, che ha acquisito il controllo di Me&Alice s.r.l., società di gestione della catena a marchio Alice Pizza e di 10 società che gestiscono complessivamente 16 punti di vendita. Fondata nel 1990 da Domenico Giovannini, Alice Pizza è la prima catena italiana di pizza al taglio da asporto con 159 punti di vendita, concentrata prevalentemente nel Lazio, con 81 negozi a Roma, e nel nord Italia. IDeA Taste of Italy deterrà complessivamente il 70% del Gruppo, Alice Pizza nel 2018 ha realizzato un giro d’affari di circa 76 milioni di Euro.

Centotrentamila imprese coinvolte. E centomila addetti a tempo pieno che salgono a 200mila nei fine settimana. Per sfornare circa otto milioni di pizze al giorno, quasi tre miliardi in un anno.  Per un fatturato di 15 miliardi. E un movimento economico superiore ai 30. Il business della pizza in Italia è uno dei più attivi fattori di sviluppo economico.

Se avesse deciso di proseguire la tradizione familiare, senza metterci un grammo di sé, Ciro Salvo avrebbe comunque ottenuto un successo sufficiente per serenità e soddisfazione: dal diploma al forno, con addosso l’odore e la passione della nonna che per prima aveva aperto una pizzeria a Portici, dove nel 1839 veniva inaugurata la prima rete ferroviaria d’Italia, che la collegava con Napoli della cui area metropolitana è oggi parte. Ci ha impegnato studio, dedizione, ricerca invece, per trasformare il cibo più popolare del mondo in un prodotto unico, grazie a una enorme, minuscola chiave di volta: l’ingrediente più semplice.

Sono tanti i modi di dire romani ormai entrati nel gergo comune. E’ il caso di “Mica Pizza e Fichi”, quando si vuole attribuire valore a qualche cosa. Partiamo dal fondo e dall’assaggio della Crudo e Fichi di Pizzottella, per far capire la portata della nuova apertura dell’autentica pizza in teglia romana arrivata a Milano. Siamo in via Muratori, nel cuore del dinamico quartiere di Porta Romana, ridenominata la piazzetta dell’oste. E l’oste è lui, David Ranucci, istrionico imprenditore romano della ristorazione, un oste 4.0 che con Pizzotella vuole continuare nella sua strada di successo dei locali aperti nel quartiere. Chi non conosce l’ormai storico “Giulio Pane e Ojo”, vent’anni di attività alle spalle, a cui si sono affiancati a “Casa Tua”, arrivando sino “Abbottega”.

Perchè Cocciuto? “Perchè ci abbiamo creduto sino in fondo e non abbiamo mai mollato, siamo stati testardi, anzi cocciuti. Ogni volta che arrivavamo a un passo da una location giusta per la pizzeria c’era sempre qualcosa che non andava, alla fine ce l’abbiamo fatto ed è nato Cocciuto”. A parlare è Michela Reginato, un passato nella moda e nel life style, che insieme a Paolo Piacentini, imprenditore noto nel settore per aver collaborato alla realizzazione di importanti format internazionali, nonché fondatore di Marghe, hanno dato avvio a Cocciuto.