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Anniversario di perla per il birrificio irlandese, che quest’anno festeggia i primi trent’anni dedicati alla produzione birraria di specialità innovative, senza mai dimenticare la tipicità locale.

 

 

Tutto ha inizio nel 1898, quando i cugini Liam La Hart e Oliver Huges acquistarono un edificio decadente a Bray, piccola contea di Wicklow, per trasformalo nel primo pub ufficiale Porterhouse. Sette anni dopo, nel 1996, aprirono un secondo brew pub nella zona di Temple Bar, nel centro di Dublino.

Da allora tutte le referenze Porterhouse sono concepite e brassate secondo la tradizione, coniugando gli stili tradizionali d’oltremanica con un pizzico di spregiudicatezza che da sempre contraddistinguono il birrificio irlandese.

Il prodotto di punta è senza dubbio la Oyster Stout, preparata con ostriche (traduzione dell’inglese oyster) fresche sgusciate, aggiunte nel tino di maturazione. Questa ricetta trova le sue radici nel 700, quando il fiume Liffley che attraversa Dublino, era ricco di questi pregiati molluschi. Birra e ostriche erano prodotti disponibili in grande quantità e a prezzi bassi; inoltre godevano di ottima fama dal punto di vista nutrizionale.

 

 

Un binomio fortunato che è arrivato fino ai giorni nostri e al quale gli irlandesi dedicano numerose feste. Nel portfolio di referenze irlandesi dell’importatore italiano Interbrau si annoverano poi la Plain Porter, la Irish Red Ale, la Stout Wrasslers, la Hop Head IPA e la Strong Ale An Brain Blasta. Cos’hanno in comune? La passione e il tocco di creatività che le rende inimitabili.

In alto le pinte allora e “Sláinte” ai 30 anni di Porterhouse Berwing Company.

 

+info: www.interbrau.it
www.porterhousebrewco.ie
comunicazioni@interbrau.it

Scheda e news: Interbrau SpA

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