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Dalle 48 alle 72 ore di fermentazione, aromi fruttati uniti al lievito di vino, ed un gusto unico impossibile da dimenticare. Sono alcune caratteristiche dei caffè speciali che Ditta Artigianale presenterà, per la prima volta, alla terza edizione del Milan Coffee Festival (12-14 novembre), appuntamento che celebra il caffè in tutte le sue declinazioni tra degustazioni, seminari, competizioni, drink e dibattiti.

Ignorata per molto tempo, è oggi uno dei tipi di birra più popolari: la Kellerbier! Questa bellezza non filtrata ha una storia secolare, un aspetto unico e un gusto che fa venir voglia di fare il bis. Non c’è quindi da stupirsi che la Kellerbier faccia tendenza. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa tipologia non filtrata.

In paesi come USA, Australia e Canada è un vero e proprio trend, in Italia se ne parla ancora poco ma gli appassionati di questo prodotto sono in grande crescita. Si tratta di una bevanda ricchissima di proprietà, da quelle probiotiche a quelle antiossidanti, con centinaia di anni di tradizione alle spalle. Oggi Fervere presenta una bevanda e un progetto totalmente Made In Italy di cui presto si sentirà tanto parlare: il Kombucha.

Dietro ad ogni buon bicchiere di birra che beviamo c’è un lungo lavoro di produzione. Ancora oggi si tratta di un processo naturale come tanti secoli fa, ma perfezionato dall’esperienza, dalla conoscenza e dagli strumenti tecnologici moderni. Vediamo, passo per passo, in che modo quattro elementi semplici e molto comuni in natura come orzo, acqua, luppolo e lievito, combinati e lavorati insieme, riescono a dar vita alla bevanda più antica e apprezzata al mondo.

Fare una buona birra dipende non solo dai migliori ingredienti, ma anche dal miglior lievito. La birra si ottiene grazie all’azione di  un lievito il Saccharomyces cerevisiae. In realtà per fermentare la birra si usano anche altri tipi di lieviti in funzione delle tecniche di produzione e del risultato organolettico che si vuole ottenere. Tra essi il Saccaromyces pastorianus e il Saccaromyces eubayanus. Grazie alle tecniche più avanzate di mappatura del Dna  siamo oggi in grado di capire come si sono evoluti  questi lieviti.