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“Benvenuti nell’avvolgente mondo dell’amaro forse più famoso del momento: Underberg, da Rheinberg”. Un annuncio di accoglienza che risale esattamente a centosettantacinque anni fa, quando Hubert Underberg fondò la “H. Underberg-Albrecht“, nello stesso giorno del suo matrimonio con Catharina Albrecht. Fu l’inizio di una storia che continua a dimostrarsi fresca, iconica e moderna.

Semper idem, sempre uguale: Hubert Underberg selezionò le migliori botaniche provenienti da quarantatré paesi diversi, e plasmò il processo produttivo segreto che ancora oggi viene riproposto.  Nel 1949 arrivò l’intuizione forse più caratteristica del prodotto: Emil Underberg, discendente del fondatore, introdusse l’iconica bottiglietta monoporzione avvolta in carta, divenuta ormai simbolo del brand, insieme all’eccezionale qualità degli ingredienti.  Attualmente, Underberg è una delle aziende familiari più longeve della Germania, vera insegna di costumi e usi, giunta al 175esimo anniversario e alla sesta generazione: tradizione legata alla contemporaneità, con la produzione e la distribuzione internazionale di altri marchi, come Grasovka, Pitú e Asbach.

Emil Underberg
Emil Underberg

Da quasi due secoli, quindi, la ricetta di Underberg non è mai cambiata, né l’accento della produzione si è mai allontanato dall’accurata selezione di piante e erbe della massima qualità, il cui elenco è noto a solo cinque persone nel mondo. Le caratteristiche degli ingredienti vengono esaltate da un processo di estrazione gentile; il prodotto finale è senza OGM, senza glutine e nel rispetto delle direttive kosher (unico digestivo in assoluto). Niente additivi, bensì la sola combinazione tra erbe, alcool e acqua. Anche la sede di produzione non s’è mai spostata: Underberg-Straße, a Rheinberg, esattamente al di sotto del quartier generale. È lì che il digestivo matura in botti di rovere, prima di essere confezionato nel packaging monodose: ciascuna bottiglietta è poi incartata singolarmente, per proteggerla da luce e altri elementi influenzanti.

Anniversario importante, dunque, celebrato con quella che può essere definita come l’iniziativa più spavalda per il packaging del brand, sulle orme del motto di Emil Underberg, “Si può sempre fare di meglio!”. La nuova confezione è espressione del connubio tra Pop Art e Romanticismo tedesco: aspetto fresco, luminoso, vispo, per dimostrare come la tradizione familiare può rimanere sempre attuale e affascinante. Consumatori affezionati e nuovi clienti potranno quindi essere soddisfatti allo stesso modo. Il design si ispira all’anno di fondazione, il 1846, epoca di eroi come segnalato anche nello slogan, che si fa tributo di un periodo di risveglio, grazie a figure leggendarie come Charles Dickens, Gustave Eiffel o Alexander von Humboldt, tutti attivi nel 1846 e ritratti sul packaging.

Novità assoluta, la Underberg Cooling Box: un contenitore refrigerante con capienza ideale per dodici bottigliette Underberg, impreziosita dal design accattivante composto da riferimenti a neve e panorami ghiacciati, sulla falsariga del packaging dell’anniversario. All’interno della latta è stato messo un folio d’argento che permette alla confezione di mantenersi fresca per circa 2 ore se precedentemente stoccata in frigorifero.
Sarà disponibile da metà luglio, e recherà l’iscrizione “Bitter Better. Cool”.

Il credo di un brand che nonostante le enormi difficoltà causate dalla pandemia di COVID-19, ha saputo resistere e anzi registrare incrementi nelle vendite degli ultimi mesi. L’anniversario è allora un’occasione per ispirare e tenere compagnia ai consumatori di sempre, e a quelli nuovi, con quello che è forse l’amaro più famoso del mondo. In tempi duri come quelli attuali, c’è bisogno di brand sinceri e tradizionali: e Underberg si è dimostra così, da centosettantacinque anni.

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