Pinterest LinkedIn

© Riproduzione riservata

Ancora una volta Gruppo Campari continua a stupire con la sua innovazione e il suo impegno all’interno del mondo dell’arte e della cultura. Infatti, da mercoledì 4 ottobre 2023 fino a martedì 30 aprile 2024 presso la Galleria Campari, situata nel territorio milanese di Sesto San Giovanni, i visitatori avranno l’opportunità di ammirare 90 fotografie, dagli anni Trenta agli inizi degli anni Duemila, che raccontano il mondo del bar attraverso l’esposizione “Bar Stories on Camera. Galleria Campari/ Magnum Photos”.

Piazza del Duomo Bar Campari, 1919-20, Archivio / Archive Galleria Campari

La raccolta di 90 fotografie rappresenta un affascinante viaggio visivo che fonde sapientemente 48 immagini provenienti dall’Archivio Storico della Galleria Campari,  con 42 scatti iconici firmati da 24 prestigiosi fotografi internazionali dell’agenzia Magnum Photos.

“Bar Stories on Camera. Galleria Campari/Magnum Photos”, prima mostra realizzata da Campari in partnership con Magnum Photos è suddivisa in tre differenti aree tematiche:

  • Sharing Moments;
  • Bar Campari;
  • The Icons.
LA PRIMA SEZIONE: “SHARING MOMENTS”

Già attraverso la prima sezione – costituita da scatti estemporanei provenienti sia dall’Archivio Galleria Campari che da Magnum Photos – è come se il tempo si fermasse per catturare istanti fugaci e memorabili all’interno dei locali, raccontando storie di vita quotidiana e momenti condivisi che definiscono l’essenza del bar: dal ritualistico sorso di caffè all’eleganza dell’aperitivo; dalla gioiosa convivialità alla contemplativa lettura solitaria di un giornale accanto al tavolino.

LA SECONDA SEZIONE: “BAR CAMPARI”

Nel secondo segmento dell’esposizione si apre un affascinante scrigno di memoria che celebra l’iconica presenza dei “Bar Campari” nelle loro molteplici incarnazioni nel corso del tempo.

Le immagini rivelano l’inconfondibile fascino dei primi anni del Novecento con gli scatti del leggendario Caffè Campari, offrendo uno sguardo privilegiato su un’epoca di eleganza e raffinatezza. Questi ricordi intramontabili rivelano un’Italia in pieno fermento, radiosa e spensierata, che si riflette nei colori vividi e nelle atmosfere festose dei bar Campari, simbolo di una nazione che si rigenera e prospera.

LA TERZA SEZIONE: “THE ICONS”

Nell’ultima sezione fotografica denominata “The Icons”, costituita da immagini di Magnum Photos, il mondo dei caffè dà vita a un affascinante tableau di icone culturali. Qui lo spettatore viene trasportato in un universo affollato di volti celebri che popolano le tavolate dei caffè e dei locali: dalle icone di Hollywood come Marilyn Monroe agli intellettuali del mondo artistico.

E ancora, dai suggestivi interni del Camparino nella Galleria a Milano all’atmosfera raffinata del bar del Waldorf-Astoria a New York, le fotografie rivelano la magia e l’intrigrante aura di luoghi intrisi di storia e significato, catturando l’anima di un’epoca attraverso l’architettura e l’atmosfera dei locali stessi.

LA QUARTA SEZIONE ESPOSITIVA: “CAMPARI MEMORIES”

Ma non finisce qui. L’esposizione, infatti, comprende una quarta sezione denominata “Campari Memories”, che offre una vasta selezione di materiale dall’Archivio Campari, abbracciando libri di ricette e cocktail dal tardo XIX secolo agli anni Duemila, insieme a una varietà di oggetti legati al mondo dei bar.

Tra gli oggetti esposti, molti dei quali mai mostrati prima, si trovano menù, carte intestate, insegne luminose, o ancora, locandine e articoli pubblicitari d’epoca.

In particolare, emergono opere fondamentali della storia dei cocktail come il “Bartenders Guide” di Herry Thomas (1887), “100 Famous Cocktails” di Oscar Tschirky (1934), “The Savoy Cocktails Book” di Harry Craddock (1930) e “Artistry of Mixing Drinks” di Frank Maier (1936).

Galleria Campari rappresenta, dunque, sia uno spazio suggestivo che un centro di ricerca e produzione culturale e attraverso questa mostra permette all’espositore di immergersi in un vero e proprio viaggio del tempo con il costante tema sottotinteso riguardante la cultura del bar.

Come sostenuto da Fulvio Piccinino, grande conoscitore della miscelazione, futurismo e del mondo vermouth:

Il bar diventa contesto di condivsione, un luogo collettivo, di passaggio e incontro, in cui recarsi per svago, per partecipare a momenti sociali o storici salienti, per costruire nuove abitudini, assaporare creazioni, godersi riti consolidati, come l’aperitivo (…). Oggi nel bar quella ‘barriera’ che la sua etimologia si porta dietro è stata abattuta, per lasciare posto a un luogo di apertura, condivisione e sperimentazione”.

+ INFO: www.camparigroup.com/it
www.campari.com/

© Riproduzione riservata

Scheda e news:
Davide Campari-Milano

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter

Scrivi un commento

otto − sei =

Per continuare disattiva l'AD Block

La pubblicità è fondamentale per il nostro sostentamento e ci permette di mantenere gratuiti i contenuti del nostro sito.
Se hai disattivato l'AD Block e vedi ancora questo messaggio ricarica la pagina