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Una scalata iniziata circa un anno fa con un maxi investimento, che prosegue e mira alle vette più alte: Diageo, una delle più importanti aziende nel settore del beverage mondiale, continua a impegnarsi per l’ambiente. Dopo gli annunci relativi a distillerie a impatto zero, e la prima bottiglia interamente in cellulosa, arriva un progetto ancora più importante e lungimirante.

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Diageo ha infatti lanciato un piano d’azione della durata di dieci anni, stilando una lista di obiettivi di enorme impatto: tra i vari, l’emissione zero per tutte le operazioni dirette entro il 2030, e la riduzione fino al 30% di acqua in ogni prodotto proposto. “Un’iniziativa pionieristica nella filosofia che definiamo dall’ingrediente al bicchiere (from grain to glass, ndr)”, raccontano i portavoce dell’azienda, che nel portfolio presenta alcuni trai marchi più potenti del mercato come Smirnoff, Casamigos, Guinness, Johnnie Walker, Aviation GinL’impegno si estende anche ai fornitori e i collaboratori, con i quali Diageo spinge per ridurre l’impatto ambientale del 50% almeno. Già a fine anno, le distillerie scozzesi di Oban e Royal Lochnagar raggiungeranno lo status di emissioni zero (carbon neutral). 

Gli sforzi di Diageo si concentreranno su tre macroaree, selezionate per rispondere ai requisiti stabiliti dal programma ONU Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDG). Gli argomenti coperti sono parte di un più ampio programma denominato “Società del 2030: lo spirito del progresso”, e si dividono principalmente nella promozione del bere responsabile, nel premiare la diversità e l’inclusività, e per l’appunto nell’impegno per il grain to glass. L’azienda lancerà anche Diageo Sustainable Solutions, una piattaforma globale attraverso la quale fornire sostegno economico per start-up e aziende tecnologiche, così da trasmettere la spinta green anche a tutta la filiera. Ivan Menezes, Amministratore Delegato di Diageo: “In quanto leader mondiali, ci impegniamo a salvaguardare il futuro del pianeta, e a porre le basi perché anche altri ci seguano. Siamo orgogliosi dei risultati già ottenuti da Diageo, e di questo nuovo piano che ci stimolerà ancora di più”.

Questi gli obiettivi principali per ciascuna macroarea: per il bere responsabile, Diageo vuole raggiungere un miliardo di persone con comunicazioni specifiche riguardanti moderazione e consapevolezza entro il 2030, spingere sul problema della guida in stato d’ebbrezza e sensibilizzare il pubblico sul consumo al di sotto dell’età legale. Per quanto riguarda inclusività e diversità, avere almeno il 45% di rappresentanti che provengano da minoranze etniche e il 50% donne, insieme a un programma di formazione che coinvolga 1.7 milioni di soggetti nel settore dell’ospitalità. Ancora più ampio l’impegno per il grain to glass: raggiungere il 100% di energie rinnovabili utilizzate e ridurre del 50% l’impatto ambientale insieme a fornitori e filiera; raggiungere il carbon neutral in India entro il 2025; ridurre del 30% l’utilizzo d’acqua e incentivare l’accesso a bacini d’acqua pulita, presidi igienici e sanitari per le popolazioni disagiate; sostenere oltre 130.000 piccoli produttori con tecniche e strumentazione atte al preservare la biodiversità.

fonte: beveragedaily.com

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