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Si è chiuso da pochi giorni EGO eno gastro orbite, il primo festival della formazione nei settori della cucina e dell’accoglienza andato in scena Lecce, ideato dalla giornalista pugliese Monica Caradonna. Il bilancio di sintesi di questa prima edizione è positivo, con temi interessanti scaturiti nei giorni del congresso. La ristorazione, come ha riportato Silvio Busico, Direttore generale dell’Ente formativo che ha promosso la manifestazione, ha un fabbisogno di operatori formati che arriva a 92mila addetti entro il 2020. Parte quindi da Lecce un processo di particolare attenzione sui temi strettamente legati alla formazione nell’ambito ristorativo, con tanto di numeri e impressioni. Un settore della ristorazione che sta crescendo in termini di quantità e di qualità. Dal 2009 al 2016 sono stati registrati +96mila addetti e di questi il 72% sono under 40. Un dato che fa riflettere su quanto il settore sia sempre più ambito dalle giovani generazioni.

 

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La fotografia scattata dall’ultima indagine Fipe Confcomercio 2017, è stato uno dei temi centrali di EGO, eno gastro orbite. Un dibattito dove non sono mancati contributi da chef stellati, uomini di sala provenienti recensiti nella rossa Michelin, giornalisti e critici gastronomici, che si confrontati sul bisogno di una sempre maggiore professionalizzazione in un segmento che da solo registra un fabbisogno lavorativo in costante crescita e legato a doppia mandata all’appeal turistico del Bel Paese. “Ripeteremo sicuramente questo format vincente – ha assicurato Silvio Busico, direttore generale di Programma Sviluppo promotore dell’evento – e continueremo a monitorare il bisogno del mercato lavorando sulla formazione di figure professionali che siano sempre più in linea con quello che il mondo del lavoro richiede”. Dal rapporto analitico del Sistema Informativo Excelsior “Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine” si rileva che nella media del periodo 2016-2020, il fabbisogno lavorativo è stimato attorno a 515.500 unità annue e la distribuzione di questo valore per grande gruppo di professioni e per settore segna un’ottima prevalenza delle professioni tipiche dei servizi di alloggio e ristorazione. Nello specifico, per la classe professionale “Esercenti e addetti nelle attività ristorative” per il periodo entro il 2020 servono 92.700 nuovi addetti. Lavori dove sempre più dove l’aspetto della formazione professionale è fondamentale, come sottolineato da Martino Ruggieri, candidato italiano al Bocuse d’Or Europa. “La cucina non si improvvisa, servono formazione e dedizione per il lavoro in cucina e in sala”.

 

EGO- Martino Ruggieri durante la masterclass

 

Martino Ruggieri, è stato l’ospite d’eccezione di EGO a Lecce, per il giovane chef di origini pugliesi ora head chef del 3 stelle Michelin Ledoyen Pavillon a Parigi, una sorta di ritorno a casa. “La cucina è qualcosa di molto duro, ha dichiarato lo chef Ruggieri – non si improvvisa, è un lavoro che richiede passione, intelligenza, tantissimo lavoro e dedizione”. A giugno Torino sarà protagonista del Bocuse d’Or Europa, le olimpiadi della cucina, e da 20 paesi arriveranno in Italia le delegazioni dei finalisti che contenderanno l’ingresso alla finale mondiale. L’Italia si sta preparando ad accompagnare il suo candidato, ha spiegato Luciano Tona, direttore di Accademia Bocuse d’Or Italia, con un team formato da giornalisti, designer, architetti, proprio per testimoniare che la grande cucina non può prescindere dalle grandi professionalità.

 

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