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La nona edizione di Cosmofood – Foodservice & Gourmet, la manifestazione di Italian Exhibition Group dedicata alla filiera della ristorazione fuori casa del Triveneto, è terminata ieri al quartiere fieristico di Vicenza segnando un +37% di visitatori professionali rispetto all’edizione 2021. Un risultato ottenuto dopo quattro giornate di densa partecipazione tra networking, formazione, showcooking e concorsi, che hanno sostenuto e moltiplicato connessioni di qualità per il business di un settore traino dell’attrattività turistica del Nord-est. Il Veneto, in particolare, è la prima regione italiana nel turismo, con oltre 11 milioni di arrivi e più di 50 milioni di presenze*.

Secondo i dati forniti dall’Unione Italiana Food-Caffè, nel 2021 i “consumi apparenti” di caffè in Italia (importazioni – esportazioni) si sono portati a 314 Mni kg di caffè verde equivalenti, con un consumo pro capite di 5,3 kg annui.  Se parliamo però di consumi reali, dobbiamo far riferimento ai volumi in termini di caffè tostato che per l’esercizio 2021 possono essere stimati intorno ai 250 Mni kg.

Gli aperitivi analcolici sono l’ultima importante novità di Fonte Margherita. Spritz Zero e Gin Tonica Zero sono gustosi aperitivi realizzati solo con l’acqua minerale delle Piccole Dolomiti e selezionati aromi naturali, senza coloranti artificiali e senza alcool. Con questi due nuovi aperitivi Fonte Margherita prosegue a promuovere una forma di socialità responsabile, la possibilità cioè di divertirsi e di socializzare bevendo analcolici.

Dopo il successo dello scorso anno, Università della BirraTM, il Centro di Formazione d’eccellenza del Gruppo HEINEKEN Italia, e LIUC Business School rinnovano la collaborazione per una nuova edizione di “A tavola con… – Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, il progetto formativo in cui discutere, condividere le best practice e interrogarsi sul futuro del settore, con docenti e professionisti.

Da oggi gli operatori dell’Ho.Re.Ca. possono contare su un nuovo alleato per la loro attività: si chiama SIRVIS ed è la piattaforma indipendente che mette insieme aziende, grossisti, agenti ed esercenti in un unico marketplace, dedicato esclusivamente al canale fuori casa, dove è possibile acquistare ed offrire numerosi beni muti-categoria, in qualsiasi momento e da tutti i dispositivi. Oltre ad un portafoglio completo di cibi e bevande, infatti, su SIRVIS saranno disponibili anche numerosi prodotti “non food”: l’arredamento per bar e ristoranti, le attrezzature per la conservazione e la preparazione dei pasti, i prodotti per pulizia del locale e molto altro ancora.

Tre caffetterie nel centro storico di Firenze, un’abitudine per i fiorentini desiderosi di bere un caffè di qualità e tappa obbligata per il turismo internazionale; una prossima apertura a maggio in Canada, nel prestigioso edificio The Harlowe a Toronto; un recentissimo inserimento del Financial Times tra le migliori caffetterie indipendenti del mondo, da Berlino a Buenos Aires, con solo due menzioni per l’Italia.

Il 2021 ha mostrato molta ripresa per ristoranti e birrifici in termini di vendite. Ma, come per tutto ciò che circonda COVID, lo stato del virus continua a incidere sul comportamento dei consumatori. Un’indagine sui consumatori di Global Data ha mostrato che il 50% dei consumatori statunitensi era estremamente/abbastanza preoccupato di mangiare fuori a causa del COVID-19 a novembre 2021.

Se è l’export a trainare la crescita, per l’Italia spiccano eccellenze come le forniture per l’ospitalità e il fuoricasa, nostro tradizionale punto di forza: secondo una recente ricerca di PwC, da qui al 2024 cresceranno a tassi tra il 2,4% e il 4,6% l’anno, secondo il comparto. A sua volta, gli analisti prevedono che a fine 2021 le esportazioni agroalimentari italiane supereranno la soglia dei 50 miliardi di euro.

I cambiamenti di scenario recati dalla pandemia hanno modificato le tendenze congiunturali dell’industria alimentare, che ha chiuso il 2020 con un calo di produzione del -2,5% sull’anno precedente: il più marcato dell’ultimo ventennio. Il trend si è riflesso inevitabilmente sul fatturato di settore, che è sceso a 143 miliardi, dopo aver toccato quota 145 miliardi nel 2019.