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Uno su 1.500 ce la fa. È Stefano Cattaneo il vincitore della sesta edizione della Campari Barman Competition 2019, il contest di bartender che ha attirato più di 1.500 iscritti. Un record assoluto in Italia che conferma quanto la Campari Barman Competition stia diventando un punto di riferimento per il mondo della mixology.
Atto finale Firenze, per rendere omaggio al centenario del Negroni. E sarebbe stato fiero anche il conte Camillo Negroni di vedere la sua città tirata a lucido e un parterre di bartender giovani con alle spalle una professionalità già ben definita e un domani tutto per loro. La sfida di oggi si chiama Campari Barman Competition, per l’occasione il Cinema Teatro Odeon trasformato in una bomboniera.

Red passion stile Campari, i fiorentini sono abituati a venire al cinema da queste parti. Il film è quello di una competizione vera, sul palco tre finalisti che sono arrivati qui dopo un percorso lungo, che ha abbracciato idealmente e non solo l’Italia con Campari protagonista. Stefano Cattaneo, Michael Tommasi e Alessandro Fanfani, sono loro a sfidarsi sul palco a colpi di Negroni, in mezzo a una bolgia. C’è tutto il mondo del bartending fiorentino e non solo, l’Arno si è colorato di rosso Campari. La geografia della mixology si sta spostando sull’asse Milano-Firenze.

MISTERY COUNT

Sulle orme del conte Camillo Negroni, padre del totemico cocktail che ha come ingrediente chiave il Campari, unito a gin e vermouth rosso, inventato nel 1919 presso il Caffè Casoni in Via de’ Tornabuoni insieme al bartender Fosco Scarselli. I finalisti sono andati in mattinata a fare un tributo sulla tomba di uno dei padri fondatori della miscelazione storica. E in omaggio al Conte, anche un giudice speciale, a impreziosire una giuria che si è fatta in tre. Giuria di comunicazione composta dal responsabile della Campari Academy, Gustavo Calì, da Samuele Ambrosi, mixologist e titolare Cloackroom di Treviso e l’influencer toscana Marianna Zuliani di AccordingToMaryland. Giuria degustazione formata da Salvatore Calabrese, Barman Italiano più famoso al mondo, leggenda del Bartending Internazionale e Patrizia Beretta, Media Trade & Special Events Manager e giurata storica della Barman Competition. E poi i Mistery Count, l’effetto sorpresa della finale Campari. A turno sul palco il celebre Alex Kratena, mixologist e fondatore di Pour, Leonardo Leuci, mixologist e cofondatore del The Jerry Thomas Project, Matteo Berti, Chef e Direttore Didattico di Alma Scuola Internazionale di cucina. A loro il compito di ordinare una tipologia di Negroni a scelta. A condurre la sfida finale la coppia formata dall’attrice Giulia Elettra Gorietti e dal bartender Edoardo Nono del Rita & Cocktails di Milano.

I finalisti. da sx: Michael Tommasi, Stefano Cattaneo e Alessandro Fanfani con Alessandro Melis e Edoardo Nono
I finalisti. da sx: Michael Tommasi, Stefano Cattaneo e Alessandro Fanfani con Alessandro Melis e Edoardo Nono

 

TEMPO E CLIENTE

Cronometro in mano a scandire le tempistiche del drink, questo il compito del giudice tecnico Alessandro Melis. Perché la Campari Competition è uno specchio dell’evoluzione del mondo del bartender di oggi, una sfida contro il tempo e con le esigenze di una clientela davanti al bancone. Un minuto per la preparazione di un Negroni classico, sei minuti per quello su richiesta del Mistery Count. Sette minuti per vincere la sfida di Campari Barman of the year, nell’anno del Negroni, nell’anno del centenario. “La semplicità è il cocktail più difficile”, sentenzia Salvatore Mastreo Calabrese. La tensione è palpabile, l’Odeon si riempie come un uovo, dai palchi alla platea di respira area rarefatta di Negroni. Lo spettro dell’over time, ci cascano praticamente tutti. L’importante in questi casi è non perdere la calma, continuare a fare il drink, cercando di servire al meglio il cliente. Alla fine a fare la differenza sarà il peso della giuria tecnica, il 50% dei voti. Tutti sul palco, sale anche Aldo Russo, il coordinatore della macchina operativa di Campari Academy, che ha seguito i ragazzi passo dopo passo. Un percorso da settembre 2018 ad oggi attraverso tre differenti fasi: la “pre-selezione” on line delle ricette da parte di una giuria composta da professionisti ed esperti di settore che ha decretato i partecipanti, una “selezione a tappe” direttamente sul territorio con presentazione della ricetta selezionata dalla giuria e la “semifinale” dove sono stati selezionati i tre bartender che hanno avuto accesso alla finale.

I protagonisti della finale

NEGRONI FRUTTATO

Momenti di tensione e adrenalina che sale, i pronostici della vigilia non valgono più. Chi tifa per un candidato, chi per un altro, ma alla fine ne rimarrà uno solo e arriva il nome del vincitore. Stefano Cattaneo, conquista la Campari Barman Competition 2019 con la sua prova con un Negroni fruttato, davanti a Michal Tommasi e Alessandro Fanfani, rispettivamente secondo e terzo. Il segreto del successo forse è stato avere dosato al meglio ingredienti con una quantità da 25 ml, invece degli altri due concorrenti con una dosatura più spinta in parti da 3 cl. Dettagli che fanno la differenza, la mano delicata di Stefano Cattaneo, bartender milanese che già prima della finale ha ricevuto una chiamata importante per andare a lavorare in una prossima apertura a Londra. In finale era arrivato con “L’erede del conte”. L’emozione del fine gara si fa sentire, non se l’aspettava. Un po’ di commozione e la gioia per una vittoria che cambia la vita e vale un percorso di collaborazione con Campari Academy lungo un anno, compreso un master di specializzazione sul brand Campari, un tour di guest bartending nei migliori locali italiani ed esterni e sessioni di training per educational sul Campari Academy Truck. Oltre a rappresentare Campari nell’anno del centenario del Negroni.

 

Gallery – Foto by Martino Dini

campariacademy.it

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