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Marco Bormolini

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Il calendario dell’avvvento di Beverfood.com continua la sua tappa verso il Natale. Casella dopo casella stiamo scoprendo drink e diversi stili di miscelazione, locali e personaggi che danno lustro al mondo del bar, uno dei luoghi preferiti per festeggiare con amici, colleghi e parenti le festività natalizie con il mood giusto. Oggi domenica 18 ottobre facciamo tappa a Torino, in Piazza Vittorio Veneto a Torino, al bancone del Nat Cocktail House insieme a Patrick Piazza.

Anche i vini hanno un’anima, su questo non si discute e potranno convenire esperti e non addetti ai lavori. Nell’immaginario collettivo Sella&Mosca rappresenta appieno un connubio con il terroir di uno degli angoli più belli della Sardegna. Un perfetto esempio in cui l’azienda è cresciuta insieme all’ambiente circostante, facendosi portabandiera di Alghero ma in generale di tutta la regione. Una visita alla cantina di Sella&Mosca non può essere come tutte le altre, qui si respira il fascino e la storia di chi ha scritto pagine importanti nello sviluppo dell’enologia moderna. Partendo dall’unione dei cognomi di due avventurosi piemontesi, Erminio Sella, ingegnere discendente di una delle famiglie biellesi tra le più importanti del paese, insieme a Edgardo Mosca, professione avvocato.

Sabato 5 febbraio con il match tra Irlanda e Galles scatta il Guinness Six Nations 2022. Basterebbe solamente analizzare il naming del toreneo Sei Nazioni di Rugby per capire l’importanza della birra nel torneo della palla ovale più famoso al mondo. Guinness dal 2019 è title sponsor, legando il proprio nome per sei anni a uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, che attrae regolarmente il pubblico televisivo e web in paesi come Regno Unito, Francia, Irlanda, Italia e in tutto il resto del mondo.

Se nascessi un’altra volta farei il cuoco. Basterebbe questa frase per descrivere il pensiero di Eugenio Boer, cuoco mezzo italiano e mezzo olandese. Per calarsi meglio nella sua filosofia necessariamente bisogna aggiungere nel discorso anche Carlotta Perilli, compagna nella vita e nel lavoro, che ha dato una marcia in più all’insegna [bu:r] che porta il suo nome. “Da quando è arrivata la nostra cucina che amo definire neoclassica, ha rimesso al centro della scena anche la sala, portando nel ristorante tanti elementi, prima di tutto caratterizzati da  atmosfera, con grande amore e passione, due ingredienti che fanno la differenza”.

Ritorna il vino nel programma tv “E’ sempre mezzogiorno”, in programma tutti i giorni alle ore 12.00 su Rai 1 con la conduzione di Antonella Clerici. A parlare di vino per il secondo anno consecutivo ogni venerdì ci sarà Andrea Amadei, gastronomo classe ’87 lodigiano, impegnato oltre che sul piccolo schermo anche nel programma radiofonico Decanter. Abbiamo fatto una bella chiacchierata con Andrea alla vigilia del suo ritorno in onda.

In tempi di vino sempre più social a suon di like, attacchiamo con un incipit secco: il Grignolino di Monferace ci piace un botto. Possiamo dirlo senza peli sulla lingua ripulita da tannini ben levigati e polverosi, dopo averli assaggiati a riassaggiati questi Grignolino in una maratona di Monferace andata in scena mercoledì 7 aprile. Dodici campioni di Monferace, come degli apostoli in una sorta di evangelizzazione enoica per convertire sulla via del Grignolino in digitale e nel reale una platea composta da alcuni esperti del giornalismo del settore, sfatando alcune credenze. E in effetti è un Grignolino che non ti aspetti, che nasce da lontano.

Partono oggi con la cerimonia inaugurale i mondiali di sci alpino di Cortina 2021, dove si prospetta al cancelletto di partenza anche una sfida sul fronte del food&beverage. Alcuni marchi importanti saranno sponsor della rassegna iridata, perché anche senza pubblico il palcoscenico sarà globale nella prima kermesse sportiva organizzata in tempi del Covid-19.

Gran finale natalizio del Calendario dell’avvento dei cocktail di Beverfood.com. Abbiamo voluto regalare un po’ di leggerezza e cercare di dare un filo di speranza a un settore in difficoltà. Un viaggio di testa e cuore in questo mese di dicembre, con una proposta di drink stellare per i nostri lettori creata da alcuni dei più talentuosi bartender e barlady nostrani, in uno scenario surreale con i locali che si sono reinventati ancora una volta senza mollare un centimetro.

Parte il countdown in vista del Natale, -7 al fatidico giorno tanto atteso senza ancora la certezza se ci si potrà spostare da un comune all’altro oppure no, tra Dpcm, restrizioni e regioni colorate. Oggi 18 dicembre il calendario dell’avvento di Beverfood.com fa tappa nella raggiante Catania in compagnia di Luigi Grasso, uno dei “Wild Turkey Boys” che fa parte della grande family di giovani bartender più affiatata e unita che mai, condividendo esperienze e momenti unici tra campus reali e chat digitali.

Il Calendario dell’Avvento dei Cocktail di Beverfood.com segue la tradizione e oggi per il 6 dicembre vi portiamo a Bari, in occasione del patrono di San Nicola. Protagonista della casella delle mixology odierna è Tommaso Scamarcio, che insieme allo staff di Hagakure Noh Samba, ha rivoluzionato la proposta di miscelazione della città abbinata a una cucina fusion, partendo dal sushi ma non solo.

Buon compleanno Camparino, un anniversario speciale per un locale icona di Milano. Un anno fa il 14 novembre la riapertura al pubblico del Camparino con un format rinnovato, mantenendo intatto il fascino dell’aperitivo milanese, emblema di avanguardia e creatività tra passato e futuro. Fondato nel 1915 in Galleria Vittorio Emanuele II da Davide Campari, lo storico locale venne aperto di fronte al Caffè Campari, l’esercizio che  Gaspare Campari, padre di Davide e creatore dell’omonimo bitter, aveva fondato nel 1867.  Nel 2015 ha festeggiato i suoi primi 100 anni di storia, oggi Camparino in Galleria nel suo primo compleanno dalla riapertura, guarda con fiducia al futuro anche in un momento non facile.

Il terroir di Montalcino è capace di attirare l’attenzione dell’enoturismo anche in un’annata particolare come quella attuale. Un fenomeno grazie alla doppia B di Bike e Brunello, con in testa al gruppo una cantina simbolo della zona come Ciacci Piccolomini d’Aragona. La cronaca della nostra visita in un sabato di metà ottobre parte con una giornata nebbiosa, durante il viaggio nella campagna senese purtroppo non si vede molto, ma appena entrati in paese il cielo come d’incanto si apre improvvisamente con una pennellata d’azzurro. Eccola la magia di Montalcino, una denominazione blasonata in tutto il mondo dei vini rossi d’autore dalla fine degli anni ’60, con radici ancor più indietro nella macchina del tempo.

Un compleanno speciale quello dei 160 anni di Campari, festeggiato giovedì 10 settembre con l’inaugurazione di Infinito Campari, la grande scultura di Oliviero Rainaldi emblema dell’espressione artistica e simbolica della red passion. Un evento esclusivo quello andato in scena nella sede di Campari Group a Sesto San Giovanni, con la presenza del gotha dell’azienda milanese e di selezionatissimi ospiti con grande attesa per il momento dello svelamento dell’opera.

Una delle differenze tra le Langhe e qualsiasi altra regione vitivinicola in Italia e nel mondo, è il legame viscerale che queste terre hanno avuto con i sui suoi cantori. Scrittori e romanzieri, che hanno narrato pagine memorabili di storia prima ancora che di vino, uno storytelling ante litteram quanto mai attuale. La cosa bella di una visita da quelle parti è distrarsi un momento nel bel mezzo di una degustazione guidata in cantina, farsi rapire da un libro messo li non a caso. Cosa buona e giusta è poi aprirlo, magari davanti a un buon calice di vino, leggere alcune pagine che hanno segnato la storia dell’Italia durante la resistenza.

Ci sono segreti che si possono rivelare, altri no. Bruno Malavasi è un uomo che detiene una delle ricette più importanti al mondo, quella del Campari, che non confesserebbe mai neanche sotto tortura. Un Camparista vero, durante una masterclass a Roma nel corso della Barman Competition 2020, ha raccontato ai finalisti il progetto Campari Cask Tales, una bottiglia celebrativa per il 150° anniversario della storica azienda fondata da Davide Campari.