Carlo Carnevale
| Categoria Notizie Vino | 666 letture

Grande, rock, visionaria: presentata la seconda edizione della Milano Wine Week

Milano wine Week 2019 (Credits: Carmelo Farini / Visual Crew)
Milano wine Week 2019 (Credits: Carmelo Farini / Visual Crew)

Milano Wine Week Mercato Vini Italia Visionaria Luciano Ferraro Rock Milano Week Wine Federico Gordini Produzione Vini Italia

A cura di

© Riproduzione riservata

Se quella dello scorso anno era stata definita come puntata zero, la Milano Wine Week 2019 promette di diventare già appuntamento di culto nel settore del vino in Italia e non solo. Dal 6 al 13 ottobre saranno infatti addirittura circa 300 gli eventi che si susseguiranno su tutto il territorio meneghino, a conferma di quanto il mondo dell’enologia, con tutti gli annessi e connessi, sia motore economico e sociale oltre ogni immaginazione. E il futuro, presentato in una conferenza stampa al Pirellone, sembra già oggi serbare sorprese eccellenti.

OBIETTIVI – “Il primo appuntamento era finito all’insegna degli obiettivi”, racconta Federico Gordini, presidente della Milano Wine Week. “Una manifestazione che voleva diventare più importante dimensionalmente e coinvolgere di più la città, rendersi un’esperienza sempre maggiore. Siamo tornato e abbiamo triplicato i districts, aumentato il numero di locali e ristoranti coinvolti”. Altro obiettivo era dare spazio a aziende e consorzi per dar loro voce; sono triplicati anche quelli, con più di 300 eventi in calendario. “Milano è una delle poche città europee in grado di mettere così tante idee e persone al tavolo, allargando orizzonti e punti di vista. Quest’anno la week parla anche di target di consumo, nuove generazioni, enoturismo. Milano si candida a divenire una grande capitale del settore, era quindi necessario un percorso parallelo a quello che l’ha già resa capitale di nuove tendenze come con moda e design”.

Federico Gordini – Milano Wine Week 2019 (Credits: Carmelo Farini / Visual Crew)

IL BOOM – Strepitosa l’esplosione della manifestazione nel giro di un solo anno, come ha egregiamente sottolineato il giornalista Luciano Ferraro: “Lo scorso anno abbiamo avuto l’edizione zero. Questa è così evoluta che sembra già la quinta o la sesta, per mole, movimento. L’idea iniziale era occupare uno spazio lasciato incredibilmente vuoto, in quella che ormai è la capitale economica d’Italia”. Tutt’altra cosa rispetto al Vinitaly: “Non è solo un evento di assaggio, piuttosto è cultura, scambio, interazione. Per come siamo passati da fiaschi e bottiglioni anni ’60, al Sassicaja 2015 eletto miglior vino del mondo. Oppure confrontarsi su come far aumentare il valore dei vini italiani, che soffrono ancora il confronto con i rossi francesi”. Il quartier generale della settimana sarà ancora Palazzo Bovara, con un fitto palinsesto di masterclass, seminari, lanci di nuove etichette, aperitivi, cene esclusive e walk-around tasting.

IL PROGRAMMA – Parallelamente nell’arco della settimana saranno attivi 6 Wine District, distribuiti capillarmente sul territorio cittadino, con l’abbinamento di ciascun quartiere a un consorzio vinicolo. Il tutto si tradurrà nell’attivazione dei locali di somministrazione delle varie zone con la creazione di circuiti di degustazione dedicati al pubblico consumatore. Il quartiere Brera / Garibaldi / Solferino sarà appannaggio del Franciacorta, mentre il distretto Eustachi sarà presidiato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese. La zona di Porta Nuova sarà invece brandizzata dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Porta Venezia ospiterà le iniziative del Consorzio delle DOC Friuli Venezia Giulia, il quartiere Isola sarà il regno della Regione Sardegna, infine, il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG presidierà l’area dell’Arco della Pace e Corso Sempione.

FUTURO – Focus sulle nuove generazioni e i nuovi trend di consumo, con colonna sonora rock e uno sguardo fondamentale sulla flessibilità che il mondo del vino ha in quanto driver generale. Lino Stoppani, presidente EPAM e FIPE: “Il vino è catalizzatore di valori come convivialità e dialogo, promuove la trasmissione di contenuti storici e culturali. Ristorazione e produzione hanno un fortissimo ruolo sociale nel sottolineare l’importanza del bere responsabile e difendere l’educazione alla lotta all’eccesso. E ovviamente hanno un fondamentale ruolo commerciale, la ristorazione va oltre l’etichetta, racconta e suggerisce un prodotto ma anche un territorio, una filosofia, una credo”. Ci sono quindi tutti i presupposti per un trionfo che potrà solo far ben sperare per il futuro. Emblematica la chiosa di Ferraro, che cita un detto nepalese: “Quando sei in cima, continua a salire”. Per il movimento del vino italiano, la Milano Wine Week può essere lo sherpa dei sogni.

© Riproduzione riservata

+ COMMENTI (0)

Luksusowa - Polish Vodka - Potao Heros since 1928 - esclusiva di Pallini

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter

Milano Luciano Ferraro Wine Federico Gordini Rock Visionaria Mercato Vini Italia Week Produzione Vini Italia Milano Wine Week


ARTICOLI COLLEGATI:

Il Nino Negri Special Award chiude la Milano Wine Week 2019

Il Nino Negri Special Award chiude la Milano Wine Week 2019

14/10/2019 - Dalle vette della Valtellina alle vette della Milano Wine Week di Milano, Nino Negri è stata protagonista del gran finale. Non è passata inosservata la presenza valtellin...

Sempre più Bottiglie Aperte: la carica dei 5.000 e i consigli delle bottiglie da aprire

Sempre più Bottiglie Aperte: la carica dei 5.000 e i consigli delle bottiglie da aprire

10/10/2019 - Bottiglie Aperte è sinonimo di bere di qualità. Sono passate otto edizioni dalla prima volta quando a Milano sbarcò questo format inedito e giovane, capace in pochi anni ...

Nino Negri: tripletta di vino valtellinese durante la Milano Wine Week

Nino Negri: tripletta di vino valtellinese durante la Milano Wine Week

06/10/2019 -   Sarà una settimana densa di appuntamenti quella della Milano Wine Week, kermesse alla seconda edizione ma già diventata un grande classico. Un programma ricco d...

Ein Prosit 2019: stelle e contaminazione, programma da urlo per la ventunesima edizione

Ein Prosit 2019: stelle e contaminazione, programma da urlo per la ventunesima edizione

01/10/2019 - Nemo Propheta in Patria. Un inno all'apertura mentale e di orizzonti, in un momento storico particolarmente delicato per quello che riguarda la duttilità verso l'esterno....

Sella&Mosca compie 120 anni: storia di famiglia, passione e successo

Sella&Mosca compie 120 anni: storia di famiglia, passione e successo

20/09/2019 - Due cognati che trasformano quindici ettari di terra nel vigneto più ampio d'Europa. Basterebbe questo per definire i contorni dell'anima di una delle dimensioni più icon...

Bottiglie Aperte: inizia il countdown per l’edizione numero otto

Bottiglie Aperte: inizia il countdown per l’edizione numero otto

16/09/2019 - E’ iniziato ufficialmente il countdown per l’attesissima edizione di Bottiglie Aperte, kermesse giunta nel 2019 alla sua ottava edizione. Fissata la data, il 6 e il 7 ott...

Grande Cuvée Alma Non Dosato di Bellavista, una storia che si racconta da sola

Grande Cuvée Alma Non Dosato di Bellavista, una storia che si racconta da sola

03/07/2019 - Come può un'azienda al top del settore continuare a raccontarsi e innovarsi, trovando nuove soluzioni e nuove idee? C'è da intuire una chiave diversa a ogni giro di giost...

Aggiungi un commento

Se il commenti appena inviati non appaiono subito, si prega di aggiornare la pagina (tasto F5) per eliminare la precedente cache salvata della pagina.
Se il commenti appena inviati non appaiono subito, si prega di aggiornare la pagina (tasto F5) per eliminare la precedente cache salvata della pagina.

sette − 3 =