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Guida Michelin 2022: Sud e isole al potere, confermati i tre stelle. Sorpresa tra i bistellati


E quindi uscimmo a riveder le stelle. Si torna a vederle dal vivo, le stelle Michelin: vecchie, nuove, inaspettate, controverse, la kermesse più attesa del mondo della ristorazione torna in presenza per la 67esima edizione, condotta da Fjona Cakalli e introdotta dalle parole di Gwendal Poullenec, Direttore Internazionale Guide Michelin: “Da oltre due anni, le nostre vite sono state impattate dalla pandemia, e la ristorazione ne ha fatto le spese. Voi chef, con dedizione e passione, avete affrontato le difficoltà maggiori per continuare a stupirci e regalarci emozioni”. Emozioni che non sono mancate nemmeno stavolta.

 

Per il secondo anno consecutivo, tutti gli undici ristoranti tre stelle sono stati confermati. Come per il 2021, quando gli chef erano in collegamento da remoto e non furono risparmiate lacrime in diretta, anche in questa edizione il piano più alto dell’enogastronomia italiana rimane invariato:

Al sud e alle isole va il commento entusiastico di Poullenec, che si fa tramite degli ispettori: “Per aver saputo governare le loro navi nel corso delle difficoltà della pandemia”. La stragrande maggioranza dei trentatré nuovi ingressi nel gotha ristorativo (la metà dei quali under 35, grande segnale di futuribilità) arriva dal centro-meridione, che si conferma destinazione di estremo interesse per esperienze a tavola e nel calice. Di seguito i nuovi chef una stella Michelin, tra i quali spicca l’unica donna, Solaika Marrocco:

Clamoroso episodio nella categoria delle due stelle, dove lo chef Giovanni Solofra del Tre Olivi di Paestum conquista la doppia onorificenza senza passare dal via: da zero a due stelle, per “un’esperienza gastronomica sensoriale e territoriale. Il giovane chef Solofra sorprende per finezza, tecnica, gusto. Minuziosità nelle preparazioni per accostamenti spesso intriganti”, è la motivazione della Guida Michelin. I nuovi due stelle di seguito:

Fari accesi anche e certamente sulla sostenibilità: “Michelin ha una strategia di lungo termine che porta a immaginare che in futuro tutto sarà sostenibile, per cui l’azienda mira a essere a impatto zero nel 2050”, racconta Marco Do, Direttore Comunicazione Michelin, sostenuto dall’olimpionica Federica Pellegrini. “Per il 2030 invece è prevista la riduzione del 50% le emissioni dei propri stabilimenti, con i due stabilimenti in Italia già vicini all’obiettivo”. Dietro il concetto di sostenibilità si stabilisce il lavoro delle persone, in strada come in cucina, e per questo la Guida Michelin ha instaurato lo scorso anno le stelle verdi, titolo con cui insignire quei ristoranti che si distinguono per pratiche valorose in ambito di sostenibilità. Di seguito le Green Stars 2022:

I premi speciali

La situazione aggiornata delle stelle Michelin in Italia: 

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