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E quindi uscimmo a riveder le stelle. Si torna a vederle dal vivo, le stelle Michelin: vecchie, nuove, inaspettate, controverse, la kermesse più attesa del mondo della ristorazione torna in presenza per la 67esima edizione, condotta da Fjona Cakalli e introdotta dalle parole di Gwendal Poullenec, Direttore Internazionale Guide Michelin: “Da oltre due anni, le nostre vite sono state impattate dalla pandemia, e la ristorazione ne ha fatto le spese. Voi chef, con dedizione e passione, avete affrontato le difficoltà maggiori per continuare a stupirci e regalarci emozioni”. Emozioni che non sono mancate nemmeno stavolta.

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Per il secondo anno consecutivo, tutti gli undici ristoranti tre stelle sono stati confermati. Come per il 2021, quando gli chef erano in collegamento da remoto e non furono risparmiate lacrime in diretta, anche in questa edizione il piano più alto dell’enogastronomia italiana rimane invariato:

  • Enrico Bartolini – Enrico Bartolini al Mudec – Milano
  • Massimiliano Uliassi – Uliassi – Senigallia (AN)
  • Vittorio, Enrico e Roberto Cerea – Da Vittorio – Brusaporto (BG)
  • Enrico Crippa – Piazza Duomo – Alba (CN)
  • Norbert Niederkofler – St. Hubertus Rosa Alpina, San Cassiano (BZ)
  • Nadia Santini – Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (MN)
  • Massimiliano Alajmo – Le Calandre, Rubano (PD)
  • Massimo Bottura – Osteria Francescana – Modena
  • Riccardo Monco – Enoteca Pinchiorri, Firenze
  • Niko Romito – Reale – Castel di Sangro (AQ)
  • Heinz Beck – La Pergola – Roma

Al sud e alle isole va il commento entusiastico di Poullenec, che si fa tramite degli ispettori: “Per aver saputo governare le loro navi nel corso delle difficoltà della pandemia”. La stragrande maggioranza dei trentatré nuovi ingressi nel gotha ristorativo (la metà dei quali under 35, grande segnale di futuribilità) arriva dal centro-meridione, che si conferma destinazione di estremo interesse per esperienze a tavola e nel calice. Di seguito i nuovi chef una stella Michelin, tra i quali spicca l’unica donna, Solaika Marrocco:

  • Luigi Lepore – Luigi Lepore – Lamezia Terme
  • Antonio Biafora – Hyle – San Giovanni in Fiore (CS)
  • Paolo Barrale – Aria – Napoli
  • Giuseppe Molaro – Contaminazioni Restaurant – San Giuseppe Vesuviano (NA)
  • Savio Perna – Li Galli – Positano (NA)
  • Francesco Franzese – Rear Restaurant – Nola (NA)
  • Nicola Somma – Cannavacciuolo Countryside – Vico Equense (NA)
  • Fabio Verrelli D’Amico – Mater1apr1ma – Pontinia (LT)
  • Alessandro Bellingeri – Osteria Acquarol – San Michele (BZ)
  • Stephan Zippl – 1908 – Renon  Soprabolzano (BZ)
  • Graziano Caccioppoli – San Giorgio – Genova
  • Jorg Giubbani – Orto by Jorg Giubbani – Moneglia (GE)
  • Sergeev Nikita – L’Arcade – Porto San Giorgio (FM)
  • Richard Abouzaki e Pierpaolo Ferracuti – Retroscena – Porto San Giorgio (FM)
  • Emanuele Petrosino – Bianca sul Lago – Oggiono (LC)
  • Felice Lo Basso – Felix Home&Restaurant – Milano
  • Fabrizio Molteni – La Speranzina Restaurant&Relais – Sirmione (BS)
  • Alex e Vittorio Manzoni – Osteria degli Assonica – Sorisole (BG)
  • Salvatore Cammeda – Somu – Baia Sardinia (SS)
  • Claudio Sadler – Gusto by Sadler – San Teodoro (SS)
  • Francesco Stara – Fradis Minoris – Pula (CA)
  • Fabio Ingallinera e Maurizio Macario – Nazionale – Vernante (CN)
  • Christian Mandura – Unforgettable – Torino
  • Luca Fracassi – Octavin – Arezzo
  • Marco Lagrimino – L’acciuga – Perugia
  • Federico Pettenuzzo – La Favellina – Malo (VI)
  • Matteo Tagliapietra – Local – Venezia
  • Francesco Baldissarutti – Le 4 Ciacole – Roverchiara (VR)
  • Simone Selva – Wistèria – Venezia
  • Stefano Vio – Zanze XVI – Venezia
  • Mauricio Zillo – Gagini Restaurant – Palermo
  • Domenico Cilenti – Porta di Basso – Peschici (FG)
  • Solaika Marrocco – Primo Restaurant – Lecce

Clamoroso episodio nella categoria delle due stelle, dove lo chef Giovanni Solofra del Tre Olivi di Paestum conquista la doppia onorificenza senza passare dal via: da zero a due stelle, per “un’esperienza gastronomica sensoriale e territoriale. Il giovane chef Solofra sorprende per finezza, tecnica, gusto. Minuziosità nelle preparazioni per accostamenti spesso intriganti”, è la motivazione della Guida Michelin. I nuovi due stelle di seguito:

  • Giusppe Iannotti – Krèsios – Telese Terme (BN)
  • Giovanni Solofra – Tre Olivi – Paestum (SA)

Fari accesi anche e certamente sulla sostenibilità: “Michelin ha una strategia di lungo termine che porta a immaginare che in futuro tutto sarà sostenibile, per cui l’azienda mira a essere a impatto zero nel 2050”, racconta Marco Do, Direttore Comunicazione Michelin, sostenuto dall’olimpionica Federica Pellegrini. “Per il 2030 invece è prevista la riduzione del 50% le emissioni dei propri stabilimenti, con i due stabilimenti in Italia già vicini all’obiettivo”. Dietro il concetto di sostenibilità si stabilisce il lavoro delle persone, in strada come in cucina, e per questo la Guida Michelin ha instaurato lo scorso anno le stelle verdi, titolo con cui insignire quei ristoranti che si distinguono per pratiche valorose in ambito di sostenibilità. Di seguito le Green Stars 2022:

  • PS Ristorante – Cerreto Guidi (FS)
  • Mater Terrae – Roma
  • Lerchnerr’s in Runggen – San Lorenzo di Sebato (BZ)
  • Antica Locanda Al Cervo – San Genesio (BZ)
  • Agritur El Mas – Moena (TN)
  • Osteria Enoteca Gambrinus – San Paolo di Piave (TV)
  • Venissa (Venezia)
  • Sanbrite – Cortina d’Ampezzo (BL)
  • Le Trabe – Paestum (SA)
  • Signum – Salina (ME)
  • Aminta Resort – Genazzano (RM)
  • La Cru – Romagnano (NO)
  • La Presèf – Mantello (SO)
  • Casamatta – Manduria (TA)
  • Terra – Sarentino (BZ)
  • 1908 – Soprabolzano (BZ)
  • Fradis Minoris – Pula (CA)

I premi speciali

  • Premio Servizio di Sala 2022 by Intrecci, Scuola di Alta Formazione di Sala – Matteo Zappile – Il Pagliaccio – Roma
  • Premio Sommelier 2022 by Consorzio del Brunello di Montalcino – Sonja Egger, Kuppelrain – Castelbello (BZ)
  • Premio Chef Mentore 2022 by Blancpain – Nadia Santini – Dal Pescatore -Canneto sull’Oglio (MN)
  • Premio Giovane Chef 2022 by Lavazza – Solaika Marrocco- Primo Restaurant – Lecce

La situazione aggiornata delle stelle Michelin in Italia: 

  • 30 Green Stars
  • 329 Una Stella
  • 38 Due Stelle
  • 11 Tre Stelle

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1 Commento

  1. ADRIANO Bertolini Reply

    Penso che non dare le 2 stelle a Lido 84 sia assurdo, vorrei tanto sapere le motivazioni.
    Come non dare 1 stella a Dina, penso che questa guida abbia delle grosse lacune.
    Comunque rimane sempre più il mio pensiero negativo su il metodo di giudizio che utilizzano.

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